Desideri la spedizione in Stati Uniti? Vai sul sito di MyFamily USA!

RSS

News

Il Natale è alle porte ed è ufficialmente iniziata la corsa allo shopping natalizio che non può sicuramente escludere gli amati amici a quattro zampe. Ma tra le varie offerte, quali sono le più utili o accattivanti di questo 2018? Ecco alcuni piccoli spunti originali.

1) Non dimentichiamoci che il loro bisogno principale è la nostra compagnia, la nostra presenza e quindi perché non acquistare un buon corso di Agility Dog, che ci permetterà di trascorrere una piacevole esperienza insieme, all’aperto all’insegna dl divertimento durante il corso dell’anno!? 

2) L’inverno, con il suo clima rigido aumenta il tempo trascorso in casa al caldo. Sono molteplici le cucce disponibili per i nostri animali, tra le più curiose: quelle in legno che sembrano delle vere e proprie case dotate di cuscini imbottiti al suo interno e quelle hanno una duplice funzione, nella parte sottostante cuccia e sopra possono essere sfruttate come comodino o sgabello. Per non dimenticare i veri e propri divani disegnati apposta per i pet, originali comodi che diventano parte integrante del nostro arredamento.

3) Le feste ci portano a mangiare più leccornie e questo mette a rischio la salute del nostro cane quindi l’idea migliore è regalare al nostro pet qualche sfizio preparato appositamente per lui in modo da non cadere nella tentazione di dar loro il nostro cibo. 

4 ) Pensa sempre alla sua sicurezza. Non dimenticarti di fargli indossare sempre la medaglietta identificativa, ne esistono di ogni tipo per la quotidianità ma anche di più eleganti, adatte alle feste per renderlo speciale. Incidi gratuitamente i tuoi e i suoi dati in modo che sia protetto in qualsiasi evenienza. Scegli tra la vasta gamma che MyFamily mette a disposizione. Scopri le nostre collezioni.

5) E per essere al passo con i tempi moderni non perderti la videocamera, webcam interattiva per animali. Potrai così controllare il tuo pet mentre sei al lavoro, interagire vocalmente con lui e catturare ogni prezioso momento anche in tua assenza.

Ci sono infinite proposte che puoi facilmente trovare on-line o nei negozi di animali ma è importante ricordare di fare al tuo pet regali utili per la sua sicurezza, per la sua salute e non dimenticare che la cosa essenziale per lui è il tuo affetto.

“Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente, a un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido, se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo” (Tratta da “Io e Marley” di John Grogan).  

 

COSA METTERE SOTTO L’ALBERO PER IL TUO PET? 5 IDEE.

Il Natale è alle porte ed è ufficialmente iniziata la corsa allo shopping natalizio che non può sicuramente escludere gli amati amici a quattro zampe. Ma tra le varie offerte, quali sono le più utili o accattivanti di questo 2018? Ecco alcuni piccoli spunti originali.

1) Non dimentichiamoci che il loro bisogno principale è la nostra compagnia, la nostra presenza e quindi perché non acquistare un buon corso di Agility Dog, che ci permetterà di trascorrere una piacevole esperienza insieme, all’aperto all’insegna dl divertimento durante il corso dell’anno!? 

2) L’inverno, con il suo clima rigido aumenta il tempo trascorso in casa al caldo. Sono molteplici le cucce disponibili per i nostri animali, tra le più curiose: quelle in legno che sembrano delle vere e proprie case dotate di cuscini imbottiti al suo interno e quelle hanno una duplice funzione, nella parte sottostante cuccia e sopra possono essere sfruttate come comodino o sgabello. Per non dimenticare i veri e propri divani disegnati apposta per i pet, originali comodi che diventano parte integrante del nostro arredamento.

3) Le feste ci portano a mangiare più leccornie e questo mette a rischio la salute del nostro cane quindi l’idea migliore è regalare al nostro pet qualche sfizio preparato appositamente per lui in modo da non cadere nella tentazione di dar loro il nostro cibo. 

4 ) Pensa sempre alla sua sicurezza. Non dimenticarti di fargli indossare sempre la medaglietta identificativa, ne esistono di ogni tipo per la quotidianità ma anche di più eleganti, adatte alle feste per renderlo speciale. Incidi gratuitamente i tuoi e i suoi dati in modo che sia protetto in qualsiasi evenienza. Scegli tra la vasta gamma che MyFamily mette a disposizione. Scopri le nostre collezioni.

5) E per essere al passo con i tempi moderni non perderti la videocamera, webcam interattiva per animali. Potrai così controllare il tuo pet mentre sei al lavoro, interagire vocalmente con lui e catturare ogni prezioso momento anche in tua assenza.

Ci sono infinite proposte che puoi facilmente trovare on-line o nei negozi di animali ma è importante ricordare di fare al tuo pet regali utili per la sua sicurezza, per la sua salute e non dimenticare che la cosa essenziale per lui è il tuo affetto.

“Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente, a un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido, se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo” (Tratta da “Io e Marley” di John Grogan).  

 

I cani abbandonati sono un problema mondiale molto serio. L’organizzazione mondiale della Sanità stima che nonostante le ripetute campagne di sensibilizzazione contro l'abuso e l’abbandono di animali, in Italia, annualmente vengono abbandonati più di 50.000 cani e a livello mondiale i cani randagi siano più di 200.000 milioni. In alcuni Paesi inoltre il randagismo porta ad un’incremento, grazie alla facile diffusione, di alcune malattie pericolose come per esempio la rabbia.
Abbandonare un cane è un reato punibile ai sensi dell’art. 727 del codice penale: chi lo infrange deve pagare non solo una multa per l’abbandono (che va da 1.000 a 10.000 euro) ma anche per i possibili danni causati.
 
Nonostante queste norme, i cani abbandonati rimangono sempre numerosissimi.
Gli abbandoni sono più frequenti in alcuni particolari periodi dell’anno:
  • in estate quando i cosiddetti “padroni” non vogliono rinunciare alle proprie vacanze e l’animale diventa “scomodo”;
  • durante le festività natalizie in cui la famiglia si rende conto dell’incapacità nel gestire un cane ricevuto in dono, in particolare per i bambini.
  • nel periodo autunnale, in cui spesso emergono i soggetti ritenuti non idonei all’attività di caccia da parte dei proprietari-cacciatori.
 
L’80% dei cani abbandonati provengono da una vita in appartamento, quindi rischiano ancor più maltrattamenti, fame ed incidenti in quanto non sono assolutamente in grado di autogestirsi.
Un cane abbandonato purtroppo rappresenta anche un pericolo per gli altri per diversi motivi:
- dovendo procacciarsi il cibo autonomamente, dopo giorni che non mangia può anche diventare violento;
- molti soggetti vengono abbandonati lungo le strade e le autostrade e questo rappresenta un grave pericolo per loro stessi e per gli altri. Un animale spaventato, impaurito che scappa può diventare causa di gravi incidenti stradali.
 
Proprio per questi motivi risulta utile sapere come comportarsi se ci si imbatte in un cane abbandonato o in una delle situazioni descritte in precedenza.
 
Gli step da compiere quando si trova un cane abbandonato.
 

Come prima cosa è importante osservare attentamente il suo stato d’animo. Potrebbe essere pericoloso se molto affamato, intimorito dalle persone sconosciute oppure molto agitato e spaventato. Se non presenta particolari segni di aggressività avvicinalo lentamente cercando di non spaventarlo.

Una volta avvicinato è bene controllare che l'animale non abbia lesioni evidenti. Nel caso abbia ferite importanti sarà necessario chiamare il Servizio Veterinario dell’ASL di competenza territoriale. Non somministrare mai alcun farmaco, affidarsi sempre alle mani dei professionisti.

Nel caso in cui si fosse infilato in uno spazio dal quale non riesce a liberarsi, sarà necessario chiamare i Vigili del Fuoco (115).
Dopo essersi accertati che stia bene fisicamente, sarà necessario valutare l’eventuale presenza della medaglietta identificativa attaccata al collare o alla pettorina.
Se così non si riuscisse a risalire al proprietario bisognerà verificare l’eventuale presenza del microchip. Sarà quindi necessario recarsi presso un veterinario o le autorità competenti come il Servizio Veterinario dell’azienda sanitaria locale che avendo a disposizione l’apposito lettore saranno in grado di individuare il codice del microchip e i dati che ne corrispondono. Ogni cane, per legge, dovrebbe essere registrato all’anagrafe canina, possedere il microchip e avere quindi un proprietario individuabile.
In qualsiasi caso è importante comunque segnalare al più presto il ritrovamento alle forze dell’ordine locali o alla Polizia stradale nel caso ci trovassimo in autostrada.
 
Come comportarsi in caso si colga sul fatto colui che abbandona un animale.
 
Il primo passo in questo caso è raccogliere tutti i dati possibili per individuare la persona in questione. Tra questi il più importante è la targa dell’auto, il modo più sicuro e facile per identificare il responsabile.
Dopo esserti segnato tutto quello che potrebbe essere utile contatta Carabinieri (112) o Polizia (113).
 
Abbandonare un cane è un’azione crudele e disumana. I cani ci amano incondizionatamente e l’uomo non sempre fa abbastanza per meritarsi questo amore.
 
Lascia un commento se vuoi condividere con noi qualche esperienza relativa al tema abbandono.
Cani abbandonati: come comportarsi in questa situazione.

I cani abbandonati sono un problema mondiale molto serio. L’organizzazione mondiale della Sanità stima che nonostante le ripetute campagne di sensibilizzazione contro l'abuso e l’abbandono di animali, in Italia, annualmente vengono abbandonati più di 50.000 cani e a livello mondiale i cani randagi siano più di 200.000 milioni. In alcuni Paesi inoltre il randagismo porta ad un’incremento, grazie alla facile diffusione, di alcune malattie pericolose come per esempio la rabbia.
Abbandonare un cane è un reato punibile ai sensi dell’art. 727 del codice penale: chi lo infrange deve pagare non solo una multa per l’abbandono (che va da 1.000 a 10.000 euro) ma anche per i possibili danni causati.
 
Nonostante queste norme, i cani abbandonati rimangono sempre numerosissimi.
Gli abbandoni sono più frequenti in alcuni particolari periodi dell’anno:
  • in estate quando i cosiddetti “padroni” non vogliono rinunciare alle proprie vacanze e l’animale diventa “scomodo”;
  • durante le festività natalizie in cui la famiglia si rende conto dell’incapacità nel gestire un cane ricevuto in dono, in particolare per i bambini.
  • nel periodo autunnale, in cui spesso emergono i soggetti ritenuti non idonei all’attività di caccia da parte dei proprietari-cacciatori.
 
L’80% dei cani abbandonati provengono da una vita in appartamento, quindi rischiano ancor più maltrattamenti, fame ed incidenti in quanto non sono assolutamente in grado di autogestirsi.
Un cane abbandonato purtroppo rappresenta anche un pericolo per gli altri per diversi motivi:
- dovendo procacciarsi il cibo autonomamente, dopo giorni che non mangia può anche diventare violento;
- molti soggetti vengono abbandonati lungo le strade e le autostrade e questo rappresenta un grave pericolo per loro stessi e per gli altri. Un animale spaventato, impaurito che scappa può diventare causa di gravi incidenti stradali.
 
Proprio per questi motivi risulta utile sapere come comportarsi se ci si imbatte in un cane abbandonato o in una delle situazioni descritte in precedenza.
 
Gli step da compiere quando si trova un cane abbandonato.
 

Come prima cosa è importante osservare attentamente il suo stato d’animo. Potrebbe essere pericoloso se molto affamato, intimorito dalle persone sconosciute oppure molto agitato e spaventato. Se non presenta particolari segni di aggressività avvicinalo lentamente cercando di non spaventarlo.

Una volta avvicinato è bene controllare che l'animale non abbia lesioni evidenti. Nel caso abbia ferite importanti sarà necessario chiamare il Servizio Veterinario dell’ASL di competenza territoriale. Non somministrare mai alcun farmaco, affidarsi sempre alle mani dei professionisti.

Nel caso in cui si fosse infilato in uno spazio dal quale non riesce a liberarsi, sarà necessario chiamare i Vigili del Fuoco (115).
Dopo essersi accertati che stia bene fisicamente, sarà necessario valutare l’eventuale presenza della medaglietta identificativa attaccata al collare o alla pettorina.
Se così non si riuscisse a risalire al proprietario bisognerà verificare l’eventuale presenza del microchip. Sarà quindi necessario recarsi presso un veterinario o le autorità competenti come il Servizio Veterinario dell’azienda sanitaria locale che avendo a disposizione l’apposito lettore saranno in grado di individuare il codice del microchip e i dati che ne corrispondono. Ogni cane, per legge, dovrebbe essere registrato all’anagrafe canina, possedere il microchip e avere quindi un proprietario individuabile.
In qualsiasi caso è importante comunque segnalare al più presto il ritrovamento alle forze dell’ordine locali o alla Polizia stradale nel caso ci trovassimo in autostrada.
 
Come comportarsi in caso si colga sul fatto colui che abbandona un animale.
 
Il primo passo in questo caso è raccogliere tutti i dati possibili per individuare la persona in questione. Tra questi il più importante è la targa dell’auto, il modo più sicuro e facile per identificare il responsabile.
Dopo esserti segnato tutto quello che potrebbe essere utile contatta Carabinieri (112) o Polizia (113).
 
Abbandonare un cane è un’azione crudele e disumana. I cani ci amano incondizionatamente e l’uomo non sempre fa abbastanza per meritarsi questo amore.
 
Lascia un commento se vuoi condividere con noi qualche esperienza relativa al tema abbandono.

L’inverno con le sue rigide temperature si sta avvicinando ed è interessante conoscere alcune razze che meglio si adattano a questo tipo di clima. Alcune sono state selezionate appositamente per avere caratteristiche, legate in particolare alla tipologia di pelo, tali da creare una protezione al freddo maggiore rispetto ad altre.
Vediamo le 5 che più amano il freddo e la neve e sembrano trovare in queste condizioni climatiche avverse un ambiente piacevole e a loro ideale.
 
I Cani da montagna dei Pirenei o Patou sono fedelissimi guardiani del bestiame, abituati alle basse temperature di montagna e alla neve grazie al loro pelo folto. È una razza canina appartenente al gruppo dei cani da montagna che svolge tradizionalmente il compito di guardiano del gregge sul versante francese dei Pirenei. Sul versante spagnolo della catena montuosa, nella regione di Aragona, da antenati comuni si è sviluppata la razza del mastino dei Pirenei. Il cane da montagna dei Pirenei non è da confondere con il pastore dei Pirenei, il suo "collega" di lavoro, incaricato di condurre il gregge (pastore conduttore), mentre il compito del cane da montagna dei Pirenei è quello di difenderlo (pastore custode).
 
I Siberian Husky sono invece cani di tipo Spitz (assieme a numerose altre razze come Elkhounds norvegese, Keeshonds, Samoiedo, Akita e Malamute). Sono cani noti per la loro resistenza ai climi freddi, grazie alle origini artiche e, per questo vengono scelti per trainare le slitte sulla neve. Tutti i cani Spitz come gli Husky si sono adattati ai climi nordici, grazie alla capacità di isolamento termico e ad un folto pelo idrorepellente. Se si fa caso, le orecchie dei cani di questa razza primitiva sono di piccole dimensioni, un adattamento naturale per evitare il congelamento.
Il Siberian Husky, in particolare, è un soggetto molto robusto, dotato di un doppio strato di spessore che gli permette di resistere alle più estreme condizioni invernali.
Pare che anche nel carattere questi pelosi siano un po’ “freddi”: molto indipendenti, in generale diffidenti se non educati e socializzati fin dalla tenera età.
 
Anche gli Akita amano i climi invernali. La razza fu selezionata per la guardia e la caccia nella fredda e montagnosa Prefettura di Akita, sull’isola giapponese di Honshu, dove questi cani affiancavano i cacciatori. Addestrati alla caccia, le loro prede erano il cinghiale, il cervo e l’orso tibetano. Furono utilizzati anche per la difesa della proprietà e fin dal 1603 come cani da combattimento. 
 
Il San Bernardo è invece il cane più famoso tra le razze amanti del clima freddo, con il suo morbido pelo, denso e folto, è anche uno dei più grandi come mole. Può superare i 90/95 cm di altezza e gli oltre 100 kg di peso.
Non esiste nessun’altra razza che, con tale mole e peso, sia dinamico e atletico quanto il San Bernardo. Nonostante la taglia imponente, il San Bernardo è un cane docile, molto legato al proprietario umano. Se viene adottatato da cucciolo resterà un giocherellone per tutta la vita (8/10 anni in media).
Il San Bernardo ha un ottimo rapporto con i bambini, ma in generale è socievole con tutti, tanto da essere impiegato anche nella pet therapy, grazie alla sua personalità forte ma estremamente equilibrata. È inoltre il tipico cane da lavoro, abituato a stare all’aperto nei climi freddi. In passato era abile nella guardia a protezione del territorio di montagna. Non ha conservato alcun istinto aggressivo, ma è capace di percepire ogni minimo rumore o pericolo in tempi rapidissimi. Questa qualità ha fatto sì che l’uomo di montagna lo scegliesse per aiutarlo durante le tempeste di neve, ad esempio ad individuare persone in difficoltà.
Nelle Alpi Svizzere i cani San Bernardo hanno spesso contribuito al ritrovamento di viaggiatori a rischio congelamento durante le intemperie. Ancora oggi, rappresentano un valido aiuto per l’uomo in montagna, in caso di valanghe, proprio grazie alla elevata resistenza al freddo e all’olfatto infallibile.
 
Il Terrier nero russo, l’ultima che prenderemo in considerazione, è una razza relativamente nuova, selezionata dall’esercito russo durante gli anni della Guerra Fredda e appositamente allevata per il lavoro militare in climi dalle temperature estremamente fredde. Di lui si è detto di tutto: cane mordace e aggressivo, dalla forza mandibolare terribile e pericolosa, capace di stritolare con un solo morso un’anatra. È stato anche definito il “cane killer del KGB”. Si tratta di affermazioni folcloristiche ma decisamente lontane dalla realtà. Oggi del terrier nero di un tempo sono rimaste intatte le doti di lavoro, la fedeltà, la facilità all’addestramento, la resistenza climatica, l’equilibrio. E in più attraverso la selezione sulla razza già fissata, sono stati eliminati i difetti e l’aggressività che all’inizio erano presenti in parte dei soggetti allevati. È un cane docile e sensibile, anche se non esita a trasformarsi in un’arma micidiale se avverte un pericolo per i propri umani. Un’altra caratteristica tipica della razza è la memoria prodigiosa.
 
E tu hai avuto esperienza con qualcuna di queste razze? Raccontaci qualche curiosità nella sezione “commenti” e scopri le medagliette che MyFamily ha dedicato a loro. Scopri la collezione Friends.
CURIOSITA’: 5 razze canine che amano il gelido inverno.

L’inverno con le sue rigide temperature si sta avvicinando ed è interessante conoscere alcune razze che meglio si adattano a questo tipo di clima. Alcune sono state selezionate appositamente per avere caratteristiche, legate in particolare alla tipologia di pelo, tali da creare una protezione al freddo maggiore rispetto ad altre.
Vediamo le 5 che più amano il freddo e la neve e sembrano trovare in queste condizioni climatiche avverse un ambiente piacevole e a loro ideale.
 
I Cani da montagna dei Pirenei o Patou sono fedelissimi guardiani del bestiame, abituati alle basse temperature di montagna e alla neve grazie al loro pelo folto. È una razza canina appartenente al gruppo dei cani da montagna che svolge tradizionalmente il compito di guardiano del gregge sul versante francese dei Pirenei. Sul versante spagnolo della catena montuosa, nella regione di Aragona, da antenati comuni si è sviluppata la razza del mastino dei Pirenei. Il cane da montagna dei Pirenei non è da confondere con il pastore dei Pirenei, il suo "collega" di lavoro, incaricato di condurre il gregge (pastore conduttore), mentre il compito del cane da montagna dei Pirenei è quello di difenderlo (pastore custode).
 
I Siberian Husky sono invece cani di tipo Spitz (assieme a numerose altre razze come Elkhounds norvegese, Keeshonds, Samoiedo, Akita e Malamute). Sono cani noti per la loro resistenza ai climi freddi, grazie alle origini artiche e, per questo vengono scelti per trainare le slitte sulla neve. Tutti i cani Spitz come gli Husky si sono adattati ai climi nordici, grazie alla capacità di isolamento termico e ad un folto pelo idrorepellente. Se si fa caso, le orecchie dei cani di questa razza primitiva sono di piccole dimensioni, un adattamento naturale per evitare il congelamento.
Il Siberian Husky, in particolare, è un soggetto molto robusto, dotato di un doppio strato di spessore che gli permette di resistere alle più estreme condizioni invernali.
Pare che anche nel carattere questi pelosi siano un po’ “freddi”: molto indipendenti, in generale diffidenti se non educati e socializzati fin dalla tenera età.
 
Anche gli Akita amano i climi invernali. La razza fu selezionata per la guardia e la caccia nella fredda e montagnosa Prefettura di Akita, sull’isola giapponese di Honshu, dove questi cani affiancavano i cacciatori. Addestrati alla caccia, le loro prede erano il cinghiale, il cervo e l’orso tibetano. Furono utilizzati anche per la difesa della proprietà e fin dal 1603 come cani da combattimento. 
 
Il San Bernardo è invece il cane più famoso tra le razze amanti del clima freddo, con il suo morbido pelo, denso e folto, è anche uno dei più grandi come mole. Può superare i 90/95 cm di altezza e gli oltre 100 kg di peso.
Non esiste nessun’altra razza che, con tale mole e peso, sia dinamico e atletico quanto il San Bernardo. Nonostante la taglia imponente, il San Bernardo è un cane docile, molto legato al proprietario umano. Se viene adottatato da cucciolo resterà un giocherellone per tutta la vita (8/10 anni in media).
Il San Bernardo ha un ottimo rapporto con i bambini, ma in generale è socievole con tutti, tanto da essere impiegato anche nella pet therapy, grazie alla sua personalità forte ma estremamente equilibrata. È inoltre il tipico cane da lavoro, abituato a stare all’aperto nei climi freddi. In passato era abile nella guardia a protezione del territorio di montagna. Non ha conservato alcun istinto aggressivo, ma è capace di percepire ogni minimo rumore o pericolo in tempi rapidissimi. Questa qualità ha fatto sì che l’uomo di montagna lo scegliesse per aiutarlo durante le tempeste di neve, ad esempio ad individuare persone in difficoltà.
Nelle Alpi Svizzere i cani San Bernardo hanno spesso contribuito al ritrovamento di viaggiatori a rischio congelamento durante le intemperie. Ancora oggi, rappresentano un valido aiuto per l’uomo in montagna, in caso di valanghe, proprio grazie alla elevata resistenza al freddo e all’olfatto infallibile.
 
Il Terrier nero russo, l’ultima che prenderemo in considerazione, è una razza relativamente nuova, selezionata dall’esercito russo durante gli anni della Guerra Fredda e appositamente allevata per il lavoro militare in climi dalle temperature estremamente fredde. Di lui si è detto di tutto: cane mordace e aggressivo, dalla forza mandibolare terribile e pericolosa, capace di stritolare con un solo morso un’anatra. È stato anche definito il “cane killer del KGB”. Si tratta di affermazioni folcloristiche ma decisamente lontane dalla realtà. Oggi del terrier nero di un tempo sono rimaste intatte le doti di lavoro, la fedeltà, la facilità all’addestramento, la resistenza climatica, l’equilibrio. E in più attraverso la selezione sulla razza già fissata, sono stati eliminati i difetti e l’aggressività che all’inizio erano presenti in parte dei soggetti allevati. È un cane docile e sensibile, anche se non esita a trasformarsi in un’arma micidiale se avverte un pericolo per i propri umani. Un’altra caratteristica tipica della razza è la memoria prodigiosa.
 
E tu hai avuto esperienza con qualcuna di queste razze? Raccontaci qualche curiosità nella sezione “commenti” e scopri le medagliette che MyFamily ha dedicato a loro. Scopri la collezione Friends.

K-PET FAIR è la più grande fiera annuale Koreana dedicata ai prodotti pet.

Nel 2017 hanno partecipato più di 40.000 visitatori B2B e B2C e grazie alla forte espansione del mercato del pet Koreano è previsto un aumento dei partecipanti durante l'edizione del 2018.
Quest’anno l’evento si terrà nella città di Goyan presso il Korea International Exhibition Center. Non perderemo quindi occasione di essere presenti ( stand Z-58) per cogliere l’opportunità di confrontarci con professionisti pet di un nuovo mercato dal quale poter apprendere nuovi trend del settore.

K-PET FAIR - KOREA 2018

K-PET FAIR è la più grande fiera annuale Koreana dedicata ai prodotti pet.

Nel 2017 hanno partecipato più di 40.000 visitatori B2B e B2C e grazie alla forte espansione del mercato del pet Koreano è previsto un aumento dei partecipanti durante l'edizione del 2018.
Quest’anno l’evento si terrà nella città di Goyan presso il Korea International Exhibition Center. Non perderemo quindi occasione di essere presenti ( stand Z-58) per cogliere l’opportunità di confrontarci con professionisti pet di un nuovo mercato dal quale poter apprendere nuovi trend del settore.

Il tema sicurezza in auto è un argomento molto importante sia per la salute e l’incolumità del tuo fedele compagno di vita, sia per evitare spiacevoli disagi come incidenti nel caso peggiore, la perdita di punti sulla patente di guida e multe nel caso in cui la polizia stradale dovesse fermarti per un controllo e non trovarti in regola.
 
IL NUOVO CODICE DELLA STRADA
Le regole disposte dal nuovo codice della strada, sono contenute nell’articolo 169 “Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore” che prevede che:
  • i cani vengano trasportati in auto in modo sicuro e corretto per qualsiasi tipo di tragitto, sia breve che lungo per l’incolumità dell’animale, del guidatore e degli automobilisti.
  • Può essere trasportato un cane randagio o più cani domestici (c’è differenza per il codice della strada!) solo se chiusi in gabbia o dislocati nell’apposito “contenitore”.
  • Può essere anche posizionata una rete divisoria tra animale e conduttore ma solo dopo aver ricevuto l’autorizzazione dalla motorizzazione (direzione generale della M.T.C.T.).
In sostanza bisogna quindi evitare tutte le situazioni in cui l’animale potrebbe per qualche motivo improvviso intralciare la guida causando pericolo (come tenere l’animale in braccio, ai piedi del passeggero o comunque libero nell’abitacolo).
 

Coloro i quali trasgrediscono queste regole rischiano una sanzione amministrativa pari ad una somma variabile tra i 78 ed i 311 euro e la decurtazione di un punto dalla patente di guida.

 

3 MODI PER TRASPORTARE CORRETTAMENTE IL TUO CANE
  • TRASPORTINO
Il trasportino, definito anche gabbietta o kennel consiste in un “contenitore” in plastica o in metallo, disponibile in diverse dimensioni a seconda dell’animale che dovrà essere contenuto.
Sarà dotato di una comoda apertura frontale e verrà posizionato nel bagagliaio del veicolo; a seconda della dimensione potrà esserne posizionato anche più di uno in caso di più animali.
È il modo più semplice ed economico per organizzare il trasporto a patto che l’animale sia già abituato ad essere contenuto, altrimenti si rischia di stressarlo troppo. Mostralo al tuo amico fedele in maniera positiva; lascia che lo annusi un po' prima di metterlo in auto. Quando la gabbia è posizionata sulla vettura, metti il cane all'interno, mantieni un approccio positivo e allontanati per alcuni minuti dal cane che si trova dentro; fai in modo che si abitui al trasportino mettendogli dei bocconcini gustosi, ma senza forzarlo a entrare.
È l’unico modo per trasportare il gatto in auto secondo la legge ed essendo che limita la visione esterna riduce notevolmente il rischio che l’animale si possa spaventare.
 
  • RETE DIVISORIA
Si tratta di un accessorio apposito per dividere lo spazio tra animale e conducente. È il metodo più comunemente utilizzato e fa sì che l’animale disponga del suo spazio riservato in cui potersi muovere, rilassare e riposare. È buona abitudine collocare una coperta o un cuscino per rendere l’ambiente confortevole. Essendo l’animale libero in un’area non proprio ristretta, sarà a suo agio ma non bisogna dimenticare che una brusca frenata potrebbe rappresentare un pericolo per la sua salute.
 
  • CINTURA di SICUREZZA PER CANE
Rappresenta un accessorio abbastanza nuovo, che prevede di posizionare l’animale sul sedile dell’auto legandolo al gancio di sicurezza dell’auto come una vera e propria cintura.
Questi dispositivi si innestano nella fibbia "femmina" della normale cintura di sicurezza del sedile, mentre all'altra estremità sono dotati del classico gancio del guinzaglio; collegando la cintura di sicurezza canina alla pettorina garantisci che l'animale sia trattenuto per il corpo, evitando così danni al collo in caso di emergenza.
Sarà comunque una condizione adatta ad un viaggio di breve durata in quanto il movimento e il cambio di posizione è limitato, inoltre come per il trasportino l’animale andrà abituato gradualmente in modo che non si stressi e non si spaventi.
 
CONSIGLI PRATICI GENERALI PER IL VIAGGIO
Ecco alcuni suggerimenti generali per viaggiare sereni con il proprio animale soprattutto in caso di viaggi lunghi:
- posizionare l’animale in auto dopo averlo stancato con una bella passeggiata e dopo che abbia avuto la possibilità di fare tutti i suoi bisogni
- avere sempre con sè i documenti del cane
- avere a disposizione l’acqua per farlo bere
- evitare di somministrare del cibo appena prima della partenza
- assicurare un ricircolo d’aria (non quella condizionata!) in auto
- prevedere delle soste a intervalli regolari
- non lasciarlo mai solo in auto, soprattutto in estate viste le temperature che può raggiungere l’auto in breve tempo
- non farlo mai affacciare dai finestrini
- se il cane dovesse soffrire l’auto, bisogna cercare di mettere in atto tutte le pratiche idonee a ridurre il più possibile il suo malessere (soste regolari, no cibo, animale contenuto in uno spazio limitato ed eventualmente, nei casi più seri la somministrazione di farmaci appositi prescritti dal veterinario).
 
Non sottovalutare mai le regole da seguire per il trasporto in auto, sono importantissime per evitare sgradevoli e spiacevoli conseguenze, spero di esserti stata utile.
SICUREZZA: come trasportare correttamente il cane in auto.

Il tema sicurezza in auto è un argomento molto importante sia per la salute e l’incolumità del tuo fedele compagno di vita, sia per evitare spiacevoli disagi come incidenti nel caso peggiore, la perdita di punti sulla patente di guida e multe nel caso in cui la polizia stradale dovesse fermarti per un controllo e non trovarti in regola.
 
IL NUOVO CODICE DELLA STRADA
Le regole disposte dal nuovo codice della strada, sono contenute nell’articolo 169 “Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore” che prevede che:
  • i cani vengano trasportati in auto in modo sicuro e corretto per qualsiasi tipo di tragitto, sia breve che lungo per l’incolumità dell’animale, del guidatore e degli automobilisti.
  • Può essere trasportato un cane randagio o più cani domestici (c’è differenza per il codice della strada!) solo se chiusi in gabbia o dislocati nell’apposito “contenitore”.
  • Può essere anche posizionata una rete divisoria tra animale e conduttore ma solo dopo aver ricevuto l’autorizzazione dalla motorizzazione (direzione generale della M.T.C.T.).
In sostanza bisogna quindi evitare tutte le situazioni in cui l’animale potrebbe per qualche motivo improvviso intralciare la guida causando pericolo (come tenere l’animale in braccio, ai piedi del passeggero o comunque libero nell’abitacolo).
 

Coloro i quali trasgrediscono queste regole rischiano una sanzione amministrativa pari ad una somma variabile tra i 78 ed i 311 euro e la decurtazione di un punto dalla patente di guida.

 

3 MODI PER TRASPORTARE CORRETTAMENTE IL TUO CANE
  • TRASPORTINO
Il trasportino, definito anche gabbietta o kennel consiste in un “contenitore” in plastica o in metallo, disponibile in diverse dimensioni a seconda dell’animale che dovrà essere contenuto.
Sarà dotato di una comoda apertura frontale e verrà posizionato nel bagagliaio del veicolo; a seconda della dimensione potrà esserne posizionato anche più di uno in caso di più animali.
È il modo più semplice ed economico per organizzare il trasporto a patto che l’animale sia già abituato ad essere contenuto, altrimenti si rischia di stressarlo troppo. Mostralo al tuo amico fedele in maniera positiva; lascia che lo annusi un po' prima di metterlo in auto. Quando la gabbia è posizionata sulla vettura, metti il cane all'interno, mantieni un approccio positivo e allontanati per alcuni minuti dal cane che si trova dentro; fai in modo che si abitui al trasportino mettendogli dei bocconcini gustosi, ma senza forzarlo a entrare.
È l’unico modo per trasportare il gatto in auto secondo la legge ed essendo che limita la visione esterna riduce notevolmente il rischio che l’animale si possa spaventare.
 
  • RETE DIVISORIA
Si tratta di un accessorio apposito per dividere lo spazio tra animale e conducente. È il metodo più comunemente utilizzato e fa sì che l’animale disponga del suo spazio riservato in cui potersi muovere, rilassare e riposare. È buona abitudine collocare una coperta o un cuscino per rendere l’ambiente confortevole. Essendo l’animale libero in un’area non proprio ristretta, sarà a suo agio ma non bisogna dimenticare che una brusca frenata potrebbe rappresentare un pericolo per la sua salute.
 
  • CINTURA di SICUREZZA PER CANE
Rappresenta un accessorio abbastanza nuovo, che prevede di posizionare l’animale sul sedile dell’auto legandolo al gancio di sicurezza dell’auto come una vera e propria cintura.
Questi dispositivi si innestano nella fibbia "femmina" della normale cintura di sicurezza del sedile, mentre all'altra estremità sono dotati del classico gancio del guinzaglio; collegando la cintura di sicurezza canina alla pettorina garantisci che l'animale sia trattenuto per il corpo, evitando così danni al collo in caso di emergenza.
Sarà comunque una condizione adatta ad un viaggio di breve durata in quanto il movimento e il cambio di posizione è limitato, inoltre come per il trasportino l’animale andrà abituato gradualmente in modo che non si stressi e non si spaventi.
 
CONSIGLI PRATICI GENERALI PER IL VIAGGIO
Ecco alcuni suggerimenti generali per viaggiare sereni con il proprio animale soprattutto in caso di viaggi lunghi:
- posizionare l’animale in auto dopo averlo stancato con una bella passeggiata e dopo che abbia avuto la possibilità di fare tutti i suoi bisogni
- avere sempre con sè i documenti del cane
- avere a disposizione l’acqua per farlo bere
- evitare di somministrare del cibo appena prima della partenza
- assicurare un ricircolo d’aria (non quella condizionata!) in auto
- prevedere delle soste a intervalli regolari
- non lasciarlo mai solo in auto, soprattutto in estate viste le temperature che può raggiungere l’auto in breve tempo
- non farlo mai affacciare dai finestrini
- se il cane dovesse soffrire l’auto, bisogna cercare di mettere in atto tutte le pratiche idonee a ridurre il più possibile il suo malessere (soste regolari, no cibo, animale contenuto in uno spazio limitato ed eventualmente, nei casi più seri la somministrazione di farmaci appositi prescritti dal veterinario).
 
Non sottovalutare mai le regole da seguire per il trasporto in auto, sono importantissime per evitare sgradevoli e spiacevoli conseguenze, spero di esserti stata utile.

Al giorno d’oggi una delle prime e ultime azioni della giornata è controllare la chat di WhatsApp e le notifiche dei social. Questo cosa significa?!

I messaggi funzionano perché sono semplici, informali e rapidi. E da qualche tempo le chat si sono sostituite quasi del tutto agli SMS tradizionali perché hanno più funzionalità, sono molto diffuse e convengono, visto che spesso i messaggi non sono inclusi nei piani tariffari degli operatori mobili mentre internet sì.
In tutto il mondo WhatsApp ha raggiunto 1 miliardo e 500 mila utenti attivi al mese, in Italia è prima per numero di download e di utenti attivi al mese e, insieme a Facebook Messenger, ha registrato un tasso di crescita doppio rispetto a Facebook.
Essendo quindi l’app di riferimento per la messagistica istantanea, WhatsApp ha compiuto un ulteriore step a inizio anno. A gennaio 2018 è arrivata sul Google Play Store di Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti l’app WhatsApp Business. La scelta dei paesi per il lancio non è stata casuale: U.S.A. a parte, gli altri sono fra gli stati in cui WhatsApp è più popolare.
 
WHATSAPP BUSINESS, quali vantaggi.
Stai cercando un tool semplice da utilizzare, che ti permetta di rimanere in contatto con i tuoi clienti realizzando campagne di marketing efficaci?
In che cosa consiste, di cosa si tratta? Perché prenderlo in considerazione se hai un negozio pet?
Questo nuovo servizio è uno strumento gratuito ed efficace in particolare per le piccole e medie imprese che fornisce strumenti per comunicare col cliente in modo più efficiente e far crescere l’attività.
Aggiungo altri due dati per capire perché le aziende devono prendere in considerazione WhatsApp Business come canale di comunicazione, derivati da un sondaggio su scala mondiale in cui è emerso che:
  • l’89% degli intervistati preferisce comunicare con le aziende attraverso SMS e app di messaggistica istantanea;
  • il 77% mantiene attive le notifiche per i messaggi, mentre solo il 42% attiva quelle delle app social.
In linea generale, WhatsApp Business è simile a WhatsApp e comprende tutte le funzioni a cui gli utenti si sono già abituati negli ultimi anni: invio di file multimediali, chiamate gratuite, messaggi, chat di gruppo, messaggi offline e molto altro.
L’account viene identificato come account business; chi ha un numero di telefono associato a WhatsApp ‘normale’ dovrà scegliere se mantenere questo o passare a WhatsApp Business (anche se si potranno comunque utilizzare entrambe sullo stesso telefono). La soluzione più semplice, allora, è associare un numero aziendale da usare solo per WhatsApp Business, in modo da poter ottenere anche la certificazione di attività confermata.
Se hai già due numeri diversi, uno di lavoro e uno personale, puoi installare entrambe le applicazioni, WhatsApp Business e WhatsApp Messenger, sullo stesso telefono e registrare ciascuna applicazione con il numero corrispondente.
 
Quali funzioni aggiuntive offre l’app Business rispetto a quella standard?
  • PROFILO AZIENDALE: crea un profilo relativo al tuo pet shop, in modo che i tuoi clienti possano trovare più facilmente informazioni utili, quali il tuo sito web, il tuo indirizzo (che verrà visualizzato anche su Google Maps), i tuoi orari e i contatti di riferimento. Quando ti verrà richiesto di impostare il nome della tua attività in corrispondenza della schermata “Info dell’attività”, fallo con attenzione: una volta impostato, il nome dell’attività non potrà più essere modificato.
  • STRUMENTI DI MESSAGGISTICA: rispondi più rapidamente ai tuoi clienti, usando i messaggi d'assenza quando non sei disponibile o i messaggi di benvenuto per inviare un messaggio introduttivo quando ti scrivono per la prima volta o dopo 14 gg di inattività della chat. Potrai scegliere inoltre se inviarlo:
- a tutti i contatti o solo a quelli che selezionati
- automaticamente o programmando la data di invio
  • SUPPORTO PER NUMERI FISSI: puoi usare WhatsApp Business con un numero fisso e i tuoi clienti potranno inviarti messaggi su quel numero. Durante il processo di verifica, scegli l'opzione "Chiamami" per ricevere il codice per telefono.
  • WHATSAPP BUSINESS e WHATSAPP MESSENGER sullo stesso telefono: questa modalità è possibile ma ciascuna applicazione deve essere associata a un distinto numero di telefono.
  • WHATSAPP WEB: ti permette di rispondere ai tuoi clienti direttamente dal browser del PC, per essere ancora più efficiente.
  • CREARE ED USARE RISPOSTE RAPIDE: le risposte rapide ti evitano di dover ripetere di scrivere sempre le stesse frasi. Dopo aver impostato le risposte alle domande più frequenti che fanno i tuoi clienti, potrai richiamarle digitando “/ “.
  • VEDERE LE STATISTICHE DEI MESSAGGI: puoi controllare quanti messaggi sono stati inviati, consegnati, letti e ricevuti. Confidiamo che con i prossimi aggiornamenti arrivi anche una migliore analytics.
  • CATALOGARE CONTATTI: puoi creare fino a 20 etichette, scegliere il colore e organizzare così i contatti per ritrovare chat e messaggi. Attualmente WhatsApp Business non supporta la ricerca di aziende direttamente in app. Dovrai essere tu ad avere il numero del tuo cliente e aggiungerlo ai tuoi contatti per iniziare un’interazione oppure aggiungerlo ad un gruppo.
 
Richiedi sempre al tuo gestore eventuali costi che potrebbero esserti addebitati per il traffico dati.
 
WHATSAPP BUSINESS, quali svantaggi.
Attualmente questa applicazione è compatibile solo per Android, che risulta comunque il sistema operativo più utilizzato.
E’ un’app legata ad un numero telefonico, per cui non può essere condivisa con lo stesso contatto che supporta la versione normale di WhatsApp.
Prima di poter chattare con i clienti, è necessario avere il loro consenso. Verranno create delle procedure di registrazione (come per tutti i tipi di comunicazioni Business!) attraverso le quali i clienti si iscriveranno, consentendo la ricezione degli sms.
 
E tu hai già considerato WhatsApp Business nelle tue strategie marketing?
WhatsApp Business può e deve essere utilizzato in maniera efficace per aumentare la visibilità del tuo e-commerce e del tuo pet shop. L’obbiettivo fondamentale è quello di sviluppare una strategia in modo ponderato, in modo da diventare interessante e da non ottenere l’effetto contrario di essere denunciato per “SPAM” o perdere contatti per strada.
WhatsApp Business ti offre la possibilità di creare campagne personalizzate, senza dover necessariamente puntare ad offerte specifiche. Infatti, grazie a WhatsApp hai una maggiore probabilità di risposta e puoi permetterti di essere più creativo. Forse ti servirà più tempo da dedicare, ma sicuramente sarà efficace per sviluppare l’idea di un brand attivo, simpatico, virale. E questo spingerà il potenziale cliente a provare una maggiore curiosità nei tuoi confronti e a volerti scoprire maggiormente.
Il fatto di poter “segmentare” il bacino d’utenza rappresenta un ulteriore modo per fare marketing in modo efficace: potrai impostare le diverse campagne a seconda del pubblico a cui ti trovi di fronte. Per esempio, se si tratta di un cliente abituale, potrai puntare più sul sicuro, utilizzando un linguaggio più informale e puntando su prodotti specifici. Il tuo cliente, infatti, ti conosce già, sa cosa offri e non ha bisogno di fidarsi, ma solo di essere stuzzicato per arrivare ad un nuovo acquisto! Diverso sarà il modo di fare marketing per un potenziale cliente, con il quale dovrai stare più sull’aspetto generale e interattivo, catturando in modo attivo la sua curiosità.
 
Per quanto oggi WhatsApp Business abbia ancora i suoi limiti, è quindi sicuramente uno strumento efficace da non sottovalutare per creare relazioni proficue con i tuoi clienti.

Stanno inoltre già lavorando, per apportare a questa App modifiche che miglioreranno ancor più l’organizzazione lavorativa come la modalità vacanza, quella silenziosa e la connessione con gli account esterni.

 

Se lo stai già utilizzando, lasciaci la tua esperienza nei commenti qui sotto.

 

WhatsApp business, uno strumento utile per il tuo pet shop.

Al giorno d’oggi una delle prime e ultime azioni della giornata è controllare la chat di WhatsApp e le notifiche dei social. Questo cosa significa?!

I messaggi funzionano perché sono semplici, informali e rapidi. E da qualche tempo le chat si sono sostituite quasi del tutto agli SMS tradizionali perché hanno più funzionalità, sono molto diffuse e convengono, visto che spesso i messaggi non sono inclusi nei piani tariffari degli operatori mobili mentre internet sì.
In tutto il mondo WhatsApp ha raggiunto 1 miliardo e 500 mila utenti attivi al mese, in Italia è prima per numero di download e di utenti attivi al mese e, insieme a Facebook Messenger, ha registrato un tasso di crescita doppio rispetto a Facebook.
Essendo quindi l’app di riferimento per la messagistica istantanea, WhatsApp ha compiuto un ulteriore step a inizio anno. A gennaio 2018 è arrivata sul Google Play Store di Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti l’app WhatsApp Business. La scelta dei paesi per il lancio non è stata casuale: U.S.A. a parte, gli altri sono fra gli stati in cui WhatsApp è più popolare.
 
WHATSAPP BUSINESS, quali vantaggi.
Stai cercando un tool semplice da utilizzare, che ti permetta di rimanere in contatto con i tuoi clienti realizzando campagne di marketing efficaci?
In che cosa consiste, di cosa si tratta? Perché prenderlo in considerazione se hai un negozio pet?
Questo nuovo servizio è uno strumento gratuito ed efficace in particolare per le piccole e medie imprese che fornisce strumenti per comunicare col cliente in modo più efficiente e far crescere l’attività.
Aggiungo altri due dati per capire perché le aziende devono prendere in considerazione WhatsApp Business come canale di comunicazione, derivati da un sondaggio su scala mondiale in cui è emerso che:
  • l’89% degli intervistati preferisce comunicare con le aziende attraverso SMS e app di messaggistica istantanea;
  • il 77% mantiene attive le notifiche per i messaggi, mentre solo il 42% attiva quelle delle app social.
In linea generale, WhatsApp Business è simile a WhatsApp e comprende tutte le funzioni a cui gli utenti si sono già abituati negli ultimi anni: invio di file multimediali, chiamate gratuite, messaggi, chat di gruppo, messaggi offline e molto altro.
L’account viene identificato come account business; chi ha un numero di telefono associato a WhatsApp ‘normale’ dovrà scegliere se mantenere questo o passare a WhatsApp Business (anche se si potranno comunque utilizzare entrambe sullo stesso telefono). La soluzione più semplice, allora, è associare un numero aziendale da usare solo per WhatsApp Business, in modo da poter ottenere anche la certificazione di attività confermata.
Se hai già due numeri diversi, uno di lavoro e uno personale, puoi installare entrambe le applicazioni, WhatsApp Business e WhatsApp Messenger, sullo stesso telefono e registrare ciascuna applicazione con il numero corrispondente.
 
Quali funzioni aggiuntive offre l’app Business rispetto a quella standard?
  • PROFILO AZIENDALE: crea un profilo relativo al tuo pet shop, in modo che i tuoi clienti possano trovare più facilmente informazioni utili, quali il tuo sito web, il tuo indirizzo (che verrà visualizzato anche su Google Maps), i tuoi orari e i contatti di riferimento. Quando ti verrà richiesto di impostare il nome della tua attività in corrispondenza della schermata “Info dell’attività”, fallo con attenzione: una volta impostato, il nome dell’attività non potrà più essere modificato.
  • STRUMENTI DI MESSAGGISTICA: rispondi più rapidamente ai tuoi clienti, usando i messaggi d'assenza quando non sei disponibile o i messaggi di benvenuto per inviare un messaggio introduttivo quando ti scrivono per la prima volta o dopo 14 gg di inattività della chat. Potrai scegliere inoltre se inviarlo:
- a tutti i contatti o solo a quelli che selezionati
- automaticamente o programmando la data di invio
  • SUPPORTO PER NUMERI FISSI: puoi usare WhatsApp Business con un numero fisso e i tuoi clienti potranno inviarti messaggi su quel numero. Durante il processo di verifica, scegli l'opzione "Chiamami" per ricevere il codice per telefono.
  • WHATSAPP BUSINESS e WHATSAPP MESSENGER sullo stesso telefono: questa modalità è possibile ma ciascuna applicazione deve essere associata a un distinto numero di telefono.
  • WHATSAPP WEB: ti permette di rispondere ai tuoi clienti direttamente dal browser del PC, per essere ancora più efficiente.
  • CREARE ED USARE RISPOSTE RAPIDE: le risposte rapide ti evitano di dover ripetere di scrivere sempre le stesse frasi. Dopo aver impostato le risposte alle domande più frequenti che fanno i tuoi clienti, potrai richiamarle digitando “/ “.
  • VEDERE LE STATISTICHE DEI MESSAGGI: puoi controllare quanti messaggi sono stati inviati, consegnati, letti e ricevuti. Confidiamo che con i prossimi aggiornamenti arrivi anche una migliore analytics.
  • CATALOGARE CONTATTI: puoi creare fino a 20 etichette, scegliere il colore e organizzare così i contatti per ritrovare chat e messaggi. Attualmente WhatsApp Business non supporta la ricerca di aziende direttamente in app. Dovrai essere tu ad avere il numero del tuo cliente e aggiungerlo ai tuoi contatti per iniziare un’interazione oppure aggiungerlo ad un gruppo.
 
Richiedi sempre al tuo gestore eventuali costi che potrebbero esserti addebitati per il traffico dati.
 
WHATSAPP BUSINESS, quali svantaggi.
Attualmente questa applicazione è compatibile solo per Android, che risulta comunque il sistema operativo più utilizzato.
E’ un’app legata ad un numero telefonico, per cui non può essere condivisa con lo stesso contatto che supporta la versione normale di WhatsApp.
Prima di poter chattare con i clienti, è necessario avere il loro consenso. Verranno create delle procedure di registrazione (come per tutti i tipi di comunicazioni Business!) attraverso le quali i clienti si iscriveranno, consentendo la ricezione degli sms.
 
E tu hai già considerato WhatsApp Business nelle tue strategie marketing?
WhatsApp Business può e deve essere utilizzato in maniera efficace per aumentare la visibilità del tuo e-commerce e del tuo pet shop. L’obbiettivo fondamentale è quello di sviluppare una strategia in modo ponderato, in modo da diventare interessante e da non ottenere l’effetto contrario di essere denunciato per “SPAM” o perdere contatti per strada.
WhatsApp Business ti offre la possibilità di creare campagne personalizzate, senza dover necessariamente puntare ad offerte specifiche. Infatti, grazie a WhatsApp hai una maggiore probabilità di risposta e puoi permetterti di essere più creativo. Forse ti servirà più tempo da dedicare, ma sicuramente sarà efficace per sviluppare l’idea di un brand attivo, simpatico, virale. E questo spingerà il potenziale cliente a provare una maggiore curiosità nei tuoi confronti e a volerti scoprire maggiormente.
Il fatto di poter “segmentare” il bacino d’utenza rappresenta un ulteriore modo per fare marketing in modo efficace: potrai impostare le diverse campagne a seconda del pubblico a cui ti trovi di fronte. Per esempio, se si tratta di un cliente abituale, potrai puntare più sul sicuro, utilizzando un linguaggio più informale e puntando su prodotti specifici. Il tuo cliente, infatti, ti conosce già, sa cosa offri e non ha bisogno di fidarsi, ma solo di essere stuzzicato per arrivare ad un nuovo acquisto! Diverso sarà il modo di fare marketing per un potenziale cliente, con il quale dovrai stare più sull’aspetto generale e interattivo, catturando in modo attivo la sua curiosità.
 
Per quanto oggi WhatsApp Business abbia ancora i suoi limiti, è quindi sicuramente uno strumento efficace da non sottovalutare per creare relazioni proficue con i tuoi clienti.

Stanno inoltre già lavorando, per apportare a questa App modifiche che miglioreranno ancor più l’organizzazione lavorativa come la modalità vacanza, quella silenziosa e la connessione con gli account esterni.

 

Se lo stai già utilizzando, lasciaci la tua esperienza nei commenti qui sotto.

 

Gestire la scomparsa del proprio cane è difficile, dall’emozione non si ragiona con lucidità, ma è necessario agire con rapidità e fermezza. 
 
In questo articolo troverai una guida con le indicazioni da seguire passo per passo per ricercare il tuo cane in caso di smarrimento.
 
Perdere il proprio animale domestico è un'esperienza spiacevole e si spera non capiti mai, ma se per caso ti dovessi trovare in questa situazione è necessario saperla affrontare al meglio senza perdere tempo inutilmente.
 
1. Fai mente locale
Come primo passo cerca di stabilire data, luogo, ora e modalità di smarrimento. Cerca di ricordare tutti i particolari in modo tale da poter partire in azione il prima possibile con ogni dettaglio ancora nitido nella mente, tutto potrebbe risultare fondamentale.
 
2. Cerca nella zona
Non appena hai tutti i dettagli bene a mente, comincia la ricerca. Controlla al meglio il luogo in cui l' hai visto per l’ultima volta. Ricordati di chiamarlo spesso a voce alta, se fosse nei paraggi potrebbe aiutarti. 
Se la tua ricerca in zona non dovesse portare ad un esito positivo, continua a ricercare altrove.
Cercalo in un posto dove solitamente tende ad andare in tua compagnia (giardini, parco, negozio di animali...).
Infine prova a tornare a casa. I cani spesso memorizzano il luogo in cui vivono e la strada per raggiungerla, sono inoltre in grado di camminare per lunghe distanze. Potresti trovarlo lì ad aspettarti!
 
3. Sporgi denuncia alle autorità competenti
Nel caso le azioni precedenti si rivelassero poco produttive, il tuo prossimo passo sarà fare denuncia alle autorità competenti. 
Denuncia lo smarrimento del cane con un atto scritto alle forze dell’ordine e all'ente di competenza in cui è stato registrato al momento dell'applicazione del microchip. Se la zona dello smarrimento è vicina ad una foresta, un parco o una montagna, potresti avvisare anche la guardia forestale.
 
4. Condividi la scomparsa del cane sui social
Non sottovalutare il potere dei social, vivi in un’era predominata dalla tecnologia, sfruttala! Scrivi un annuncio di aiuto per ritrovare il tuo amico a 4 zampe senza dimenticare di inserire al suo interno le modalità per contattarti e le immagini per facilitarne il riconoscimento. Tanti padroni hanno trovato i loro cani in questo modo!
 
5. Contatta il canile
Non dimenticarti di contattare anche i rifugi di zona perchè il tuo cane potrebbe esser stato ritrovato e portato in uno di questi. In questo modo non solo controlli se non sia già in uno di questi, ma diffondi anche la notizia dello smarrimento. Potrebbero loro stessi in seguito chiamarti nel momento in cui lo dovessero trovare.
 
6. Crea volantini
Gli annunci sono molto utili specialmente se appesi nella zona dove il cane è scomparso. Creandoli non solo potrai distribuirli per la città, ma potrai averli sotto mano per mostrarli ai negozi o alle diverse strutture che incontrerai durante la tua ricerca .
 
7. Contatta i veterinari
Oltre al canile di zona prova a contattare anche i veterinari. Spesso chi trova un cane lo porta dal veterinario più vicino per controllare l'eventuale presenza del microchip e assicurarsi che stia bene.
 
8. Organizza ricerche di gruppo
Sei ne hai la possibilità, organizza grandi gruppi di ricerca nella zona di smarrimento, potrai coprire più spazio aumentando così la possibilità di ritrovamento. 
 
9. Controlla ogni giorno gli annunci sui cani trovati, smarriti o in adozione
Qualcuno potrebbe aver trovato il tuo cane e non sapendo cosa fare potrebbe mettere un annuncio di ritrovamento o di smarrimento sperando che il padrone, in questo caso tu, riesca a vedere il post e rispondere prontamente. A volte potrebbero mettere direttamente l’annuncio di adozione del cane trovato, quindi fai attenzione anche a quelli.
 
Una volta ritrovato il tuo fedele amico: 
  • portarlo il prima possibile da un veterinario per una visita. Un controllo di base è d’obbligo in casi come questi. Non puoi sapere dov’è stato cosa ha mangiato e con chi è stato in contatto, quindi meglio non rischiare e fare tutti i controlli necessari.
  • Ricordati di togliere i volantini che avevi distribuito per la città e comunica il ritrovamento del cane sui social dove hai postato l’annuncio.
Infine, dovresti assicurarti di essere più preparato per la prossima volta se dovesse ricapitare (speriamo di no!), per questo motivo:
  • fai applicare il microchip se non l’avessi ancora fatto.   
  • Assicurati di fargli indossare un collare con la medaglietta identificativa che riporti almeno il tuo numero di telefono, così da poter essere rintracciato velocemente.
  • Controlla che il tuo animale sia registrato presso l'Anagrafe Canina.
 
Non dimenticare che in casi come questo la tempestività è molto importante e decisiva per un finale positivo.
 

Ti è mai capitata una situazione simile? Condividi la tua esperienza nei commenti sotto :)

 

Eleonora Bosoni 

Dott.ssa in Medicina Veterinaria

 

Cani smarriti: come ritrovare il tuo amico a quattro zampe

Gestire la scomparsa del proprio cane è difficile, dall’emozione non si ragiona con lucidità, ma è necessario agire con rapidità e fermezza. 
 
In questo articolo troverai una guida con le indicazioni da seguire passo per passo per ricercare il tuo cane in caso di smarrimento.
 
Perdere il proprio animale domestico è un'esperienza spiacevole e si spera non capiti mai, ma se per caso ti dovessi trovare in questa situazione è necessario saperla affrontare al meglio senza perdere tempo inutilmente.
 
1. Fai mente locale
Come primo passo cerca di stabilire data, luogo, ora e modalità di smarrimento. Cerca di ricordare tutti i particolari in modo tale da poter partire in azione il prima possibile con ogni dettaglio ancora nitido nella mente, tutto potrebbe risultare fondamentale.
 
2. Cerca nella zona
Non appena hai tutti i dettagli bene a mente, comincia la ricerca. Controlla al meglio il luogo in cui l' hai visto per l’ultima volta. Ricordati di chiamarlo spesso a voce alta, se fosse nei paraggi potrebbe aiutarti. 
Se la tua ricerca in zona non dovesse portare ad un esito positivo, continua a ricercare altrove.
Cercalo in un posto dove solitamente tende ad andare in tua compagnia (giardini, parco, negozio di animali...).
Infine prova a tornare a casa. I cani spesso memorizzano il luogo in cui vivono e la strada per raggiungerla, sono inoltre in grado di camminare per lunghe distanze. Potresti trovarlo lì ad aspettarti!
 
3. Sporgi denuncia alle autorità competenti
Nel caso le azioni precedenti si rivelassero poco produttive, il tuo prossimo passo sarà fare denuncia alle autorità competenti. 
Denuncia lo smarrimento del cane con un atto scritto alle forze dell’ordine e all'ente di competenza in cui è stato registrato al momento dell'applicazione del microchip. Se la zona dello smarrimento è vicina ad una foresta, un parco o una montagna, potresti avvisare anche la guardia forestale.
 
4. Condividi la scomparsa del cane sui social
Non sottovalutare il potere dei social, vivi in un’era predominata dalla tecnologia, sfruttala! Scrivi un annuncio di aiuto per ritrovare il tuo amico a 4 zampe senza dimenticare di inserire al suo interno le modalità per contattarti e le immagini per facilitarne il riconoscimento. Tanti padroni hanno trovato i loro cani in questo modo!
 
5. Contatta il canile
Non dimenticarti di contattare anche i rifugi di zona perchè il tuo cane potrebbe esser stato ritrovato e portato in uno di questi. In questo modo non solo controlli se non sia già in uno di questi, ma diffondi anche la notizia dello smarrimento. Potrebbero loro stessi in seguito chiamarti nel momento in cui lo dovessero trovare.
 
6. Crea volantini
Gli annunci sono molto utili specialmente se appesi nella zona dove il cane è scomparso. Creandoli non solo potrai distribuirli per la città, ma potrai averli sotto mano per mostrarli ai negozi o alle diverse strutture che incontrerai durante la tua ricerca .
 
7. Contatta i veterinari
Oltre al canile di zona prova a contattare anche i veterinari. Spesso chi trova un cane lo porta dal veterinario più vicino per controllare l'eventuale presenza del microchip e assicurarsi che stia bene.
 
8. Organizza ricerche di gruppo
Sei ne hai la possibilità, organizza grandi gruppi di ricerca nella zona di smarrimento, potrai coprire più spazio aumentando così la possibilità di ritrovamento. 
 
9. Controlla ogni giorno gli annunci sui cani trovati, smarriti o in adozione
Qualcuno potrebbe aver trovato il tuo cane e non sapendo cosa fare potrebbe mettere un annuncio di ritrovamento o di smarrimento sperando che il padrone, in questo caso tu, riesca a vedere il post e rispondere prontamente. A volte potrebbero mettere direttamente l’annuncio di adozione del cane trovato, quindi fai attenzione anche a quelli.
 
Una volta ritrovato il tuo fedele amico: 
  • portarlo il prima possibile da un veterinario per una visita. Un controllo di base è d’obbligo in casi come questi. Non puoi sapere dov’è stato cosa ha mangiato e con chi è stato in contatto, quindi meglio non rischiare e fare tutti i controlli necessari.
  • Ricordati di togliere i volantini che avevi distribuito per la città e comunica il ritrovamento del cane sui social dove hai postato l’annuncio.
Infine, dovresti assicurarti di essere più preparato per la prossima volta se dovesse ricapitare (speriamo di no!), per questo motivo:
  • fai applicare il microchip se non l’avessi ancora fatto.   
  • Assicurati di fargli indossare un collare con la medaglietta identificativa che riporti almeno il tuo numero di telefono, così da poter essere rintracciato velocemente.
  • Controlla che il tuo animale sia registrato presso l'Anagrafe Canina.
 
Non dimenticare che in casi come questo la tempestività è molto importante e decisiva per un finale positivo.
 

Ti è mai capitata una situazione simile? Condividi la tua esperienza nei commenti sotto :)

 

Eleonora Bosoni 

Dott.ssa in Medicina Veterinaria

 

 

Ho deciso di trattare questo argomento in quanto è noto soprattutto tra gli allevatori, meno, tra i comuni proprietari che alcuni Collie a causa di una mutazione genetica del gene MDR-1 sono intolleranti all’ivermectina, antiparassitario che può causar loro intossicazioni tali da portarli a morte.
Il fenomeno della tossicità dell’ivermectina è stato descritto nel Collie per la prima volta nel 1983.
Contrariamente a quanto si crede la mutazione di questo gene non interessa solo i Collie in tutte le sue varianti di razza (Scozzesi, Border, Rough…), ad oggi sono diverse le razze nelle quali è stata rilevata la mutazione in oggetto.
Tra le più comuni:
  • Collie
  • Pastore australiano
  • Bobtail
  • Pastore delle Shetland
  • Pastore tedesco
  • Pastore svizzero
 
IVERMECTINA
L’ivermectina è il principio attivo utilizzato in diversi medicinali per la prevenzione e il trattamento di diversi parassiti tra cui la Dirofilaria.
I trattamenti a base di questa sostanza, possono essere somministrati per via orale, per iniezione e applicati sulla pelle come spot-on a diversi dosaggi.
Ad esempio: IVOMEC, GUARDIAN, CARDOTEK...
E’ un principio attivo considerato sicuro e con un basso rischio di effetti collaterali, da parte dei veterinari, ma vediamo il caso particolare.
 
LA MUTAZIONE DEL GENE MDR-1
L’MDR-1 è un gene molto importante che codifica per una proteina, la glicoproteina-P responsabile della distribuzione di ivermectina (ma non solo) all’interno dell’organismo. Quando il gene MDR-1 muta, la p-glicoproteina prodotta è alterata e non riesce a svolgere la propria funzione: si verifica così un’anomala distribuzione del principio attivo da essa veicolato, con conseguenti episodi di tossicità, in particolare a livello di sistema nervoso centrale. L’intossicazione dell’animale avverrà in tempi rapidi in caso di dose massiccia di farmaco, come per il trattamento di cani affetti da Dirofilaria portando l’animale a morte, in caso di dosaggi minori, un ricovero tempestivo potrà salvarlo.
 
Ogni gene è composto da due alleli: se quest'ultimi sono uguali si parla di omozigosi, se i due alleli sono diversi si parla di eterozigosi
Questa mutazione è autosomica recessiva, perciò un cane con MDR-1 mutato omozigote, avrà una maggiore sensibilità all’ivermectina e manifesterà sintomi molto più gravi rispetto ad un soggetto eterozigote che avendo invece un allele sano e uno mutato, sarà solo moderatamente sensibile e la gravità dei suoi sintomi sarà minore o a volte nulla in caso di bassissimi dosaggi.
Questo difetto quindi passa alla prole, a partire da soggetti anche apparentemente sani ma che in realtà sono portatori.
 
Contrariamente a quanto si crede comunemente, non è solo la temuta ivermectina a poter dare problemi ai cani interessati da questa mutazione: ad oggi sono più di 20 le molecole individuate come pericolose e tra queste ci sono anche comuni antibiotici, antiparassitari, antimicotici, antiemetici, antiacidi, steroidi e molti farmaci utilizzati abitualmente in anestesiologia veterinaria (doxorubicina, vincristina, vinblastina, doxiciclina, eritromicina, itraconazolo, ketaconazolo, rifampicina, tetraciclina, ciclosporina, tacrolimus, domperidone, ranitidina, butorfanolo, ivermectina, morfina, moxidectina, fenotiazine, selamectina solo per citarne alcuni tra i più comuni).
Ovviamente la gravità dei sintomi sarà sempre legata alla dose assunta e al grado di difetto genetico (malato o portatore).
 
SINTOMI DI INTOSSICAZIONE
I sintomi legati all’accumulo cerebrale di ivermectina si manifestano entro 4-12 ore dall’esposizione al farmaco nel caso di utilizzo di dosi massicce e circa 48-96 ore nel caso di somministrazione di dosaggi minori.
Potrai notare:
  • Pupille dilatate con una maggior sensibilità alla luce
  • Problemi digestivi, mancanza di appetito e salivazione abbondante
  • Letargia: sonnolenza fino ad una vera e propria difficoltà per l’animale a stare in piedi
  • Problemi motori: l’animale presenta difficoltà di movimento, inciampa, cade, barcolla e può apparire disorientato e non rispondere al tuo richiamo
  • Problemi respiratori: l’animale avrà un respiro superficiale, affannoso che potrà causargli perdita di coscienza, svenimento. Potrà avere crisi epilettiche che in assenza di trattamento lo porteranno al coma e alla morte.
 
TRATTAMENTO
Trattandosi di un disturbo genetico, il trattamento sarà solo palliativo, servirà a tenere sotto controllo i sintomi più pericolosi in attesa che l’animale smaltisca l’intossicazione.
E’comunque importante, nel caso notiate un sintomo tra quelli sopra citati in un soggetto geneticamente a rischio, rivolgersi tempestivamente ad un veterinario.
 
I cani affetti dalla mutazione sono apparentemente sani e hanno parametri fisiologici ed ematologici nella norma; fortunatamente oggi è possibile diagnosticare la mutazione con uno specifico test genetico tramite il quale si può stabilire con certezza se il cane è sano, mutato eterozigote, cioè con solo uno dei due alleli mutato, oppure mutato omozigote, ovvero con entrambi gli alleli mutati.
Il test è utile per individuare il genotipo dei riproduttori da destinare all’accoppiamento e ridurre così l’insorgenza di questa mutazione. Visto l'ampissimo numero di farmaci potenzialmente tossici e la gravità dei sintomi che possono verificarsi in seguito all'assunzione di una di queste molecole, per salvaguardare la salute del nostro cane è importantissimo sapere se il gene MDR1 è o meno mutato. Terapie o anestesie che si dovessero rendere necessarie durante la vita del vostro cane saranno calibrate in funzione dell'eventuale mutazione del gene MDR1.
 
Spero di essere stata chiara, alcuni concetti genetici è difficile semplificarli ma lascia un commento se hai altre domande. Sarò a tua diposizione.
Al prossimo articolo!
 

Eleonora Bosoni

Dott.ssa in Medicina Veterinaria                  

Collie e ivermectina, cosa sapere.

 

Ho deciso di trattare questo argomento in quanto è noto soprattutto tra gli allevatori, meno, tra i comuni proprietari che alcuni Collie a causa di una mutazione genetica del gene MDR-1 sono intolleranti all’ivermectina, antiparassitario che può causar loro intossicazioni tali da portarli a morte.
Il fenomeno della tossicità dell’ivermectina è stato descritto nel Collie per la prima volta nel 1983.
Contrariamente a quanto si crede la mutazione di questo gene non interessa solo i Collie in tutte le sue varianti di razza (Scozzesi, Border, Rough…), ad oggi sono diverse le razze nelle quali è stata rilevata la mutazione in oggetto.
Tra le più comuni:
  • Collie
  • Pastore australiano
  • Bobtail
  • Pastore delle Shetland
  • Pastore tedesco
  • Pastore svizzero
 
IVERMECTINA
L’ivermectina è il principio attivo utilizzato in diversi medicinali per la prevenzione e il trattamento di diversi parassiti tra cui la Dirofilaria.
I trattamenti a base di questa sostanza, possono essere somministrati per via orale, per iniezione e applicati sulla pelle come spot-on a diversi dosaggi.
Ad esempio: IVOMEC, GUARDIAN, CARDOTEK...
E’ un principio attivo considerato sicuro e con un basso rischio di effetti collaterali, da parte dei veterinari, ma vediamo il caso particolare.
 
LA MUTAZIONE DEL GENE MDR-1
L’MDR-1 è un gene molto importante che codifica per una proteina, la glicoproteina-P responsabile della distribuzione di ivermectina (ma non solo) all’interno dell’organismo. Quando il gene MDR-1 muta, la p-glicoproteina prodotta è alterata e non riesce a svolgere la propria funzione: si verifica così un’anomala distribuzione del principio attivo da essa veicolato, con conseguenti episodi di tossicità, in particolare a livello di sistema nervoso centrale. L’intossicazione dell’animale avverrà in tempi rapidi in caso di dose massiccia di farmaco, come per il trattamento di cani affetti da Dirofilaria portando l’animale a morte, in caso di dosaggi minori, un ricovero tempestivo potrà salvarlo.
 
Ogni gene è composto da due alleli: se quest'ultimi sono uguali si parla di omozigosi, se i due alleli sono diversi si parla di eterozigosi
Questa mutazione è autosomica recessiva, perciò un cane con MDR-1 mutato omozigote, avrà una maggiore sensibilità all’ivermectina e manifesterà sintomi molto più gravi rispetto ad un soggetto eterozigote che avendo invece un allele sano e uno mutato, sarà solo moderatamente sensibile e la gravità dei suoi sintomi sarà minore o a volte nulla in caso di bassissimi dosaggi.
Questo difetto quindi passa alla prole, a partire da soggetti anche apparentemente sani ma che in realtà sono portatori.
 
Contrariamente a quanto si crede comunemente, non è solo la temuta ivermectina a poter dare problemi ai cani interessati da questa mutazione: ad oggi sono più di 20 le molecole individuate come pericolose e tra queste ci sono anche comuni antibiotici, antiparassitari, antimicotici, antiemetici, antiacidi, steroidi e molti farmaci utilizzati abitualmente in anestesiologia veterinaria (doxorubicina, vincristina, vinblastina, doxiciclina, eritromicina, itraconazolo, ketaconazolo, rifampicina, tetraciclina, ciclosporina, tacrolimus, domperidone, ranitidina, butorfanolo, ivermectina, morfina, moxidectina, fenotiazine, selamectina solo per citarne alcuni tra i più comuni).
Ovviamente la gravità dei sintomi sarà sempre legata alla dose assunta e al grado di difetto genetico (malato o portatore).
 
SINTOMI DI INTOSSICAZIONE
I sintomi legati all’accumulo cerebrale di ivermectina si manifestano entro 4-12 ore dall’esposizione al farmaco nel caso di utilizzo di dosi massicce e circa 48-96 ore nel caso di somministrazione di dosaggi minori.
Potrai notare:
  • Pupille dilatate con una maggior sensibilità alla luce
  • Problemi digestivi, mancanza di appetito e salivazione abbondante
  • Letargia: sonnolenza fino ad una vera e propria difficoltà per l’animale a stare in piedi
  • Problemi motori: l’animale presenta difficoltà di movimento, inciampa, cade, barcolla e può apparire disorientato e non rispondere al tuo richiamo
  • Problemi respiratori: l’animale avrà un respiro superficiale, affannoso che potrà causargli perdita di coscienza, svenimento. Potrà avere crisi epilettiche che in assenza di trattamento lo porteranno al coma e alla morte.
 
TRATTAMENTO
Trattandosi di un disturbo genetico, il trattamento sarà solo palliativo, servirà a tenere sotto controllo i sintomi più pericolosi in attesa che l’animale smaltisca l’intossicazione.
E’comunque importante, nel caso notiate un sintomo tra quelli sopra citati in un soggetto geneticamente a rischio, rivolgersi tempestivamente ad un veterinario.
 
I cani affetti dalla mutazione sono apparentemente sani e hanno parametri fisiologici ed ematologici nella norma; fortunatamente oggi è possibile diagnosticare la mutazione con uno specifico test genetico tramite il quale si può stabilire con certezza se il cane è sano, mutato eterozigote, cioè con solo uno dei due alleli mutato, oppure mutato omozigote, ovvero con entrambi gli alleli mutati.
Il test è utile per individuare il genotipo dei riproduttori da destinare all’accoppiamento e ridurre così l’insorgenza di questa mutazione. Visto l'ampissimo numero di farmaci potenzialmente tossici e la gravità dei sintomi che possono verificarsi in seguito all'assunzione di una di queste molecole, per salvaguardare la salute del nostro cane è importantissimo sapere se il gene MDR1 è o meno mutato. Terapie o anestesie che si dovessero rendere necessarie durante la vita del vostro cane saranno calibrate in funzione dell'eventuale mutazione del gene MDR1.
 
Spero di essere stata chiara, alcuni concetti genetici è difficile semplificarli ma lascia un commento se hai altre domande. Sarò a tua diposizione.
Al prossimo articolo!
 

Eleonora Bosoni

Dott.ssa in Medicina Veterinaria                  

Hai un pet shop, una catena di negozi e vuoi farli rendere al meglio?
 
Considera che ogni mese le persone visitano 1.5 miliardi di destinazioni legate a ciò che hanno cercato precedentemente su Google. Se ci pensiamo effettivamente non possiamo dare torto a queste statistiche. Leggiamo le recensioni, studiamo gli itinerari, ci documentiamo sugli orari di apertura, guardiamo foto, magari entriamo direttamente nella struttura con il virtual tour.
Cerchiamo da mobile nel momento in cui si manifesta la necessità, quando c’è un’urgenza e abbiamo bisogno di qualcosa e lo dobbiamo cercare nel raggio di qualche chilometro. Il 30% delle ricerche da mobile sono legate alla località.
Il 76% degli utenti che cercano da smartphone un’attività vicina, si reca presso lo store nell’arco di una giornata e il 28% di questi conclude la visita con un acquisto.
 
Bene, per questo oggi parliamo di un servizio gratuito, che devi assolutamente conoscere nella realtà odierna, per dare un valore aggiunto al tuo negozio, che ne aumenterà la visibilità locale rendendolo più accessibile al cliente.
I clienti sono il centro di ogni attività, sono la ragione per cui le aziende prosperano e la loro passione condivisa per il tuo mestiere è ciò che rende la gestione di un'impresa così gratificante.
Negli ultimi anni Google ha messo a disposizione uno strumento davvero semplice e vantaggioso per le aziende, ma ancora non troppo conosciuto e utilizzato dalle attività stesse forse perché non conoscendolo bene nel dettaglio si trascura il grosso vantaggio che riserba: parlo di GOOGLE MY BUSINESS, un modo semplice e gratuito per trovare e connetterti con le persone, con i tuoi clienti ovunque tu sia.
 
Considera che le attività verificate su Google hanno il doppio delle possibilità di essere considerate affidabili dai consumatori.
 
Cos’è Google My Business?
Google My Business è una dashboard in cui il proprietario di un’attività locale può gestire le proprie informazioni e fornirle all’enorme database di Google.
Per prima cosa Google My Business è gratuito e può essere inteso come un sito attraverso cui informare e mantenere aggiornato Google circa tutto ciò che riguarda il tuo negozio.
La scheda di Google My Business offre quindi tante informazioni utili sull’attività, offerta agli utenti che ti ricercano sia in modo diretto che indiretto. Di base una pagina My Business deve permettere all’utente di sapere:
  • Dov’è situato fisicamente il tuo negozio
  • quali servizi/prodotti vende
  • come contattarti
  • come sei giudicato dagli utenti che hanno già avuto esperienze con il tuo negozio.
 
Google My Business: come funziona?
Gli step da fare, sintetizzati in modo schematico renderanno le cose semplici e chiare:
 
  • per prima cosa crea un account Google, legato al tuo negozio e non alla tua persona
  • controlla che non sia già presente una vecchia scheda di questa attività 
  • in caso di risposta negativa procedi nella creazione di una nuova scheda, altrimenti rivolgiti al team di assistenza Google per farti aiutare.
  • inserisci i dati relativi a: nome del tuo pet shop, paese/regione, indirizzo, codice postale, città, provincia, telefono principale del negozio, categoria, servizio di domicilio
  • a questo punto dovrai confermare la proprietà dell’account tramite chiamata telefonica o tramite l’invio di un coupon con un codice
  • una volta attivato l’account, la tappa successiva sarà quella di aggiungere i contenuti idonei ad attirare l’interesse dei clienti, facendo sì che l’associazione tra la domanda della ricerca e i risultati visualizzati sia immediata.
Ora sei pronto finalmente per metterti all’opera, per riempire di contenuti ed informazioni interessanti la tua scheda al fine di renderla utile per gli utenti che la visiteranno. Da dove iniziare? Ovviamente dalle informazioni basiche del tuo negozio, quindi nome, indirizzo, numero di telefono, settore merceologico, sito web.
 
Quali contenuti sono importanti per farlo rendere al meglio?
La scheda di Google My Business permette di ricevere molti contatti, è sicuramente utile a qualsiasi attività. Sarà importante tenere le informazioni sempre aggiornate, in quanto la maggior parte delle ricerche di questo genere viene svolta con lo smartphone, quindi in una situazione di “urgenza” in cui l’utente necessita di reperire quante più informazioni possibili nel minor tempo necessario, tradotto in esigenze, possiamo parlare di una esigenza immediata. Ricorda che, come nella realtà, anche la rete è piena di competitor, la tua scheda My Business dovrà offrire un plus rispetto alla concorrenza. Più lavorerai bene e avrai recensioni e valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale del tuo pet shop.
Ora elenchiamo nel dettaglio le voci che potrai inserire per personalizzartela al meglio.
 
INFORMAZIONI DI CONTATTO
Considera però una limitazione, legata a molte tipologie di attività: al telefono aziendale solitamente si risponde in orari di lavoro ma le persone cercano online a qualsiasi ora. Google MyBusiness ha pensato anche a questo: è possibile ricevere richieste, appuntamenti, preventivi non solo tramite telefonate! Sulla tua scheda è possibile aggiungere links che saranno delle landing page (intese come pagine di destinazione); le persone da lì potranno lasciare messaggi o richieste, richiedere appuntamenti o preventivi, o prenotare la visita al locale. Aggiungere una landing page su Google My Business è veramente semplice, basta solamente modificare gli URL dell'attività.
 
ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA

Potrete aggiungere anche gli orari particolari in anticipo, come ad esempio durante le vacanze. Sarà visualizzato un messaggio sopra i vostri orari regolari.

DESCRIZIONE ESAUSTIVA DELL’AZIENDA
Dovrai includere le parole chiave (keywords) relative alla tua attività e magari anche i link verso le eventuali pagine strategiche del sito.
 
SITO WEB

Il servizio sito è pensato per le attività che non hanno un sito web, non è consigliato che per chi ha già il sito aziendale.

IMMAGINI
Per un utilizzo impeccabile di Google My Business, la prima regola è quella di prestare particolare attenzione alla scelta delle immagini. Devono essere belle, di qualità, non modificate, scattate da diverse angolazioni che rispecchino al meglio la realtà.
È bene inserire:
- un’immagine di profilo in linea con il tuo pet shop, che possa caratterizzarlo al meglio oppure un logo.
- un’immagine di copertina che possa aiutare gli utenti a identificarti nell’immediato, come ad esempio una foto dell’esterno del locale.
- altre immagini relative al tuo negozio: foto di interni e di esterni, foto di dipendenti o del team/staff al lavoro o anche dei vostri migliori prodotti.
 
TOUR VIRTUALI
I tour virtuali delle attività presenti su Google Maps non servono direttamente per vendere prodotti od offrire servizi, però possono comunque influire sulla decisione "d'acquisto" o "di visita" all'attività od al luogo d'interesse.
 
POST
Sicuramente vi è il desiderio di rendere le aziende sempre più ricche di informazioni da fornire ai propri clienti o potenziali tali; ma oltre a questo necessariamente la novità porterà una selezione naturale delle aziende: da una parte quelle che useranno i post per nuove promozioni, offerte speciali, promuovere eventi, dare maggiore risalto ad alcuni prodotti piuttosto che altri, e dall’altra le aziende che non si adegueranno al cambiamento e ne resteranno scottate. Se volete migliorare la vostra scheda My Business, l’aggiornamento dei post è sicuramente un passo verso la strada giusta! Pensate prima di tutto a cosa volete comunicare; potrebbe essere l’inizio dei saldi, una promozione particolare, o una novità. Le informazioni di base da inserire sono il testo del post e l’immagine. In realtà la foto è facoltativa, ma fortemente consigliata per aumentare l’impatto visivo e invogliare i potenziali clienti.

Il sistema non si limita a testo e immagine, ma ci dà anche la possibilità di:

- trasformare il post in un evento
- inserire un bottone (call-to-action e link al sito web). 
 
RECENSIONI
Oltre alle informazioni sopra citate, è fondamentale elaborare strategie per ottenere recensioni verificate da parte di utenti e clienti. Le recensioni sono importantissime per tanti motivi: il branding, la reputazione, l’indicizzazione e, con Google My Business avrai anche la possibilità di vedere le stelline e la media dei voti degli utenti sulla rete di ricerca. Quest’ultimo aspetto può risultare decisivo, ci sono ricerche che dimostrano che il 97% dei consumatori sostiene di leggere recensioni online sulle aziende locali e il 90% di essi si lascia influenzare sia dalle opinioni positive che da quelle negative ai fini della propria decisione di acquisto.
A questo proposito, potrebbe essere molto utile impostare nell’account Google My Business una notifica sulla mail ogni qualvolta un utente rilascia una recensione, così da poter monitorare in tempo reale l’opinione da parte degli utenti sulla tua attività/negozio. Quando arriveranno le recensioni, è buona norma rispondere, ricordando sempre che quello che scriverai sarà visibile da tutti, quindi usare sempre l’educazione. Le recensioni sono utili anche al fine dell’ottimizzazione della pagina: i feedback danno modo a Google di capire come viene percepita la tua azienda dai clienti.
 
MARKETING LOCALE E SOCIAL MEDIA 
Un altro aspetto strategico da curare e da non sottovalutare è quello dei social network. Dovrai valutare attentamente il social più idoneo al tuo negozio, al prodotto trattato … La pagina Facebook per esempio, è nella maggior parte dei casi lo strumento più idoneo a rappresentare un’azienda sul web.
 
SEZIONE ANALYTICS
Periodicamente prenditi del tempo per vedere l’analyitics della tua scheda, quindi visualizza e analizza la sezione approfondimenti, da cui potrai capire quante chiamate arrivano tramite la scheda, quante foto sono state viste, le visite al tuo sito web e molte altre informazioni importanti. Accedendo alla sezione “gestisci sede”, tra le voci del menù, troverai “statistiche”. Qui ci sono tutte le informazioni, dati mostrati con dei bei grafici colorati, facili e veloci da comprendere. Non solo visibilità, ma anche interazioni. Vediamole nel dettaglio:
  • Visualizzazione:

qui avrai il totale delle visualizzazioni della tua attività, suddivisa per le diverse proprietà Google.

Avrai quindi dati relativi a:

- Ricerca, quando le informazioni della nostra sede sono comparse a fronte di una Ricerca dell’utente su Google.
- Pagina G+, il numero di visite alla nostra pagina Google Plus
- Post: le visualizzazioni di post G+ da parte degli utenti
- Foto: le visualizzazioni delle nostre foto, da parte degli utenti, sia che derivino da G+, Maps o Google immagini.
  • Clic:

 dopo la visibilità il sistema ci dirà come ha interagito l'utente con la nostra scheda; ecco quindi i clic che abbiamo ricevuto. A cosa erano interessati gli utenti?

- accesso al sito web
- informazioni stradali
- telefonate
  • Indicazioni Stradali
gli utenti che hanno cliccato su “informazioni stradali” in che zona si trovavano? Qui dobbiamo essere sinceri: non sempre i dati saranno così specifici. Potremo vedere anche un semplice “Italia” e bisognerà avere anche un certo volume di clic, altrimenti vedremo “dati insufficienti”.
  • Telefonate:
in questo caso la suddivisione temporale è in settimane, non in giorni, ma il periodo è lo stesso.
Potrete inoltre scegliere di vedere il dato per giorno, oppure per ora del giorno.
Ricorda che:
- i valori sono approssimativi, ma comunque rendono l’idea
- il sistema non raccoglie informazioni in tempo reale, ha bisogno di circa 48 ore per importarli.
 
E' stato riassunto nel modo più semplice possibile il mondo di Google MyBusiness, in modo da offrire un supporto positivo per il tuo pet shop e ricorda:
 
“Le persone che non hanno un business on-line e che non sono nei Social Network, in un prossimo futuro, rimarranno fuori da qualsiasi attività commerciale.” Bill Gates

 

Google My Business: una marcia in più per il tuo pet shop.

Hai un pet shop, una catena di negozi e vuoi farli rendere al meglio?
 
Considera che ogni mese le persone visitano 1.5 miliardi di destinazioni legate a ciò che hanno cercato precedentemente su Google. Se ci pensiamo effettivamente non possiamo dare torto a queste statistiche. Leggiamo le recensioni, studiamo gli itinerari, ci documentiamo sugli orari di apertura, guardiamo foto, magari entriamo direttamente nella struttura con il virtual tour.
Cerchiamo da mobile nel momento in cui si manifesta la necessità, quando c’è un’urgenza e abbiamo bisogno di qualcosa e lo dobbiamo cercare nel raggio di qualche chilometro. Il 30% delle ricerche da mobile sono legate alla località.
Il 76% degli utenti che cercano da smartphone un’attività vicina, si reca presso lo store nell’arco di una giornata e il 28% di questi conclude la visita con un acquisto.
 
Bene, per questo oggi parliamo di un servizio gratuito, che devi assolutamente conoscere nella realtà odierna, per dare un valore aggiunto al tuo negozio, che ne aumenterà la visibilità locale rendendolo più accessibile al cliente.
I clienti sono il centro di ogni attività, sono la ragione per cui le aziende prosperano e la loro passione condivisa per il tuo mestiere è ciò che rende la gestione di un'impresa così gratificante.
Negli ultimi anni Google ha messo a disposizione uno strumento davvero semplice e vantaggioso per le aziende, ma ancora non troppo conosciuto e utilizzato dalle attività stesse forse perché non conoscendolo bene nel dettaglio si trascura il grosso vantaggio che riserba: parlo di GOOGLE MY BUSINESS, un modo semplice e gratuito per trovare e connetterti con le persone, con i tuoi clienti ovunque tu sia.
 
Considera che le attività verificate su Google hanno il doppio delle possibilità di essere considerate affidabili dai consumatori.
 
Cos’è Google My Business?
Google My Business è una dashboard in cui il proprietario di un’attività locale può gestire le proprie informazioni e fornirle all’enorme database di Google.
Per prima cosa Google My Business è gratuito e può essere inteso come un sito attraverso cui informare e mantenere aggiornato Google circa tutto ciò che riguarda il tuo negozio.
La scheda di Google My Business offre quindi tante informazioni utili sull’attività, offerta agli utenti che ti ricercano sia in modo diretto che indiretto. Di base una pagina My Business deve permettere all’utente di sapere:
  • Dov’è situato fisicamente il tuo negozio
  • quali servizi/prodotti vende
  • come contattarti
  • come sei giudicato dagli utenti che hanno già avuto esperienze con il tuo negozio.
 
Google My Business: come funziona?
Gli step da fare, sintetizzati in modo schematico renderanno le cose semplici e chiare:
 
  • per prima cosa crea un account Google, legato al tuo negozio e non alla tua persona
  • controlla che non sia già presente una vecchia scheda di questa attività 
  • in caso di risposta negativa procedi nella creazione di una nuova scheda, altrimenti rivolgiti al team di assistenza Google per farti aiutare.
  • inserisci i dati relativi a: nome del tuo pet shop, paese/regione, indirizzo, codice postale, città, provincia, telefono principale del negozio, categoria, servizio di domicilio
  • a questo punto dovrai confermare la proprietà dell’account tramite chiamata telefonica o tramite l’invio di un coupon con un codice
  • una volta attivato l’account, la tappa successiva sarà quella di aggiungere i contenuti idonei ad attirare l’interesse dei clienti, facendo sì che l’associazione tra la domanda della ricerca e i risultati visualizzati sia immediata.
Ora sei pronto finalmente per metterti all’opera, per riempire di contenuti ed informazioni interessanti la tua scheda al fine di renderla utile per gli utenti che la visiteranno. Da dove iniziare? Ovviamente dalle informazioni basiche del tuo negozio, quindi nome, indirizzo, numero di telefono, settore merceologico, sito web.
 
Quali contenuti sono importanti per farlo rendere al meglio?
La scheda di Google My Business permette di ricevere molti contatti, è sicuramente utile a qualsiasi attività. Sarà importante tenere le informazioni sempre aggiornate, in quanto la maggior parte delle ricerche di questo genere viene svolta con lo smartphone, quindi in una situazione di “urgenza” in cui l’utente necessita di reperire quante più informazioni possibili nel minor tempo necessario, tradotto in esigenze, possiamo parlare di una esigenza immediata. Ricorda che, come nella realtà, anche la rete è piena di competitor, la tua scheda My Business dovrà offrire un plus rispetto alla concorrenza. Più lavorerai bene e avrai recensioni e valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale del tuo pet shop.
Ora elenchiamo nel dettaglio le voci che potrai inserire per personalizzartela al meglio.
 
INFORMAZIONI DI CONTATTO
Considera però una limitazione, legata a molte tipologie di attività: al telefono aziendale solitamente si risponde in orari di lavoro ma le persone cercano online a qualsiasi ora. Google MyBusiness ha pensato anche a questo: è possibile ricevere richieste, appuntamenti, preventivi non solo tramite telefonate! Sulla tua scheda è possibile aggiungere links che saranno delle landing page (intese come pagine di destinazione); le persone da lì potranno lasciare messaggi o richieste, richiedere appuntamenti o preventivi, o prenotare la visita al locale. Aggiungere una landing page su Google My Business è veramente semplice, basta solamente modificare gli URL dell'attività.
 
ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA

Potrete aggiungere anche gli orari particolari in anticipo, come ad esempio durante le vacanze. Sarà visualizzato un messaggio sopra i vostri orari regolari.

DESCRIZIONE ESAUSTIVA DELL’AZIENDA
Dovrai includere le parole chiave (keywords) relative alla tua attività e magari anche i link verso le eventuali pagine strategiche del sito.
 
SITO WEB

Il servizio sito è pensato per le attività che non hanno un sito web, non è consigliato che per chi ha già il sito aziendale.

IMMAGINI
Per un utilizzo impeccabile di Google My Business, la prima regola è quella di prestare particolare attenzione alla scelta delle immagini. Devono essere belle, di qualità, non modificate, scattate da diverse angolazioni che rispecchino al meglio la realtà.
È bene inserire:
- un’immagine di profilo in linea con il tuo pet shop, che possa caratterizzarlo al meglio oppure un logo.
- un’immagine di copertina che possa aiutare gli utenti a identificarti nell’immediato, come ad esempio una foto dell’esterno del locale.
- altre immagini relative al tuo negozio: foto di interni e di esterni, foto di dipendenti o del team/staff al lavoro o anche dei vostri migliori prodotti.
 
TOUR VIRTUALI
I tour virtuali delle attività presenti su Google Maps non servono direttamente per vendere prodotti od offrire servizi, però possono comunque influire sulla decisione "d'acquisto" o "di visita" all'attività od al luogo d'interesse.
 
POST
Sicuramente vi è il desiderio di rendere le aziende sempre più ricche di informazioni da fornire ai propri clienti o potenziali tali; ma oltre a questo necessariamente la novità porterà una selezione naturale delle aziende: da una parte quelle che useranno i post per nuove promozioni, offerte speciali, promuovere eventi, dare maggiore risalto ad alcuni prodotti piuttosto che altri, e dall’altra le aziende che non si adegueranno al cambiamento e ne resteranno scottate. Se volete migliorare la vostra scheda My Business, l’aggiornamento dei post è sicuramente un passo verso la strada giusta! Pensate prima di tutto a cosa volete comunicare; potrebbe essere l’inizio dei saldi, una promozione particolare, o una novità. Le informazioni di base da inserire sono il testo del post e l’immagine. In realtà la foto è facoltativa, ma fortemente consigliata per aumentare l’impatto visivo e invogliare i potenziali clienti.

Il sistema non si limita a testo e immagine, ma ci dà anche la possibilità di:

- trasformare il post in un evento
- inserire un bottone (call-to-action e link al sito web). 
 
RECENSIONI
Oltre alle informazioni sopra citate, è fondamentale elaborare strategie per ottenere recensioni verificate da parte di utenti e clienti. Le recensioni sono importantissime per tanti motivi: il branding, la reputazione, l’indicizzazione e, con Google My Business avrai anche la possibilità di vedere le stelline e la media dei voti degli utenti sulla rete di ricerca. Quest’ultimo aspetto può risultare decisivo, ci sono ricerche che dimostrano che il 97% dei consumatori sostiene di leggere recensioni online sulle aziende locali e il 90% di essi si lascia influenzare sia dalle opinioni positive che da quelle negative ai fini della propria decisione di acquisto.
A questo proposito, potrebbe essere molto utile impostare nell’account Google My Business una notifica sulla mail ogni qualvolta un utente rilascia una recensione, così da poter monitorare in tempo reale l’opinione da parte degli utenti sulla tua attività/negozio. Quando arriveranno le recensioni, è buona norma rispondere, ricordando sempre che quello che scriverai sarà visibile da tutti, quindi usare sempre l’educazione. Le recensioni sono utili anche al fine dell’ottimizzazione della pagina: i feedback danno modo a Google di capire come viene percepita la tua azienda dai clienti.
 
MARKETING LOCALE E SOCIAL MEDIA 
Un altro aspetto strategico da curare e da non sottovalutare è quello dei social network. Dovrai valutare attentamente il social più idoneo al tuo negozio, al prodotto trattato … La pagina Facebook per esempio, è nella maggior parte dei casi lo strumento più idoneo a rappresentare un’azienda sul web.
 
SEZIONE ANALYTICS
Periodicamente prenditi del tempo per vedere l’analyitics della tua scheda, quindi visualizza e analizza la sezione approfondimenti, da cui potrai capire quante chiamate arrivano tramite la scheda, quante foto sono state viste, le visite al tuo sito web e molte altre informazioni importanti. Accedendo alla sezione “gestisci sede”, tra le voci del menù, troverai “statistiche”. Qui ci sono tutte le informazioni, dati mostrati con dei bei grafici colorati, facili e veloci da comprendere. Non solo visibilità, ma anche interazioni. Vediamole nel dettaglio:
  • Visualizzazione:

qui avrai il totale delle visualizzazioni della tua attività, suddivisa per le diverse proprietà Google.

Avrai quindi dati relativi a:

- Ricerca, quando le informazioni della nostra sede sono comparse a fronte di una Ricerca dell’utente su Google.
- Pagina G+, il numero di visite alla nostra pagina Google Plus
- Post: le visualizzazioni di post G+ da parte degli utenti
- Foto: le visualizzazioni delle nostre foto, da parte degli utenti, sia che derivino da G+, Maps o Google immagini.
  • Clic:

 dopo la visibilità il sistema ci dirà come ha interagito l'utente con la nostra scheda; ecco quindi i clic che abbiamo ricevuto. A cosa erano interessati gli utenti?

- accesso al sito web
- informazioni stradali
- telefonate
  • Indicazioni Stradali
gli utenti che hanno cliccato su “informazioni stradali” in che zona si trovavano? Qui dobbiamo essere sinceri: non sempre i dati saranno così specifici. Potremo vedere anche un semplice “Italia” e bisognerà avere anche un certo volume di clic, altrimenti vedremo “dati insufficienti”.
  • Telefonate:
in questo caso la suddivisione temporale è in settimane, non in giorni, ma il periodo è lo stesso.
Potrete inoltre scegliere di vedere il dato per giorno, oppure per ora del giorno.
Ricorda che:
- i valori sono approssimativi, ma comunque rendono l’idea
- il sistema non raccoglie informazioni in tempo reale, ha bisogno di circa 48 ore per importarli.
 
E' stato riassunto nel modo più semplice possibile il mondo di Google MyBusiness, in modo da offrire un supporto positivo per il tuo pet shop e ricorda:
 
“Le persone che non hanno un business on-line e che non sono nei Social Network, in un prossimo futuro, rimarranno fuori da qualsiasi attività commerciale.” Bill Gates

 

La prima volta che nella pratica ambulatoriale ho incontrato il Lagotto, sono rimasta subito affascinata dalla sua allegria e dall’affetto dimostratomi in quanto estranea, col camice in un ambiente solitamente ostile per un paziente.
Questa razza fino a quel momento, l’avevo solo conosciuta sui libri, ne avevo sentito parlare ma non avevo mai avuto modo di incontrarla personalmente.
La visita si svolse in un clima unico, con un cane che non stava fermo, che cercava continuamente di leccarmi, fare “feste”, pretendeva carezze, coccole e appena smettevo mi richiamava. Un uragano di felicità!
Così il suo padrone iniziò a raccontarmi il suo amore per questa razza poco conosciuta e la sua passione per i tartufi e la visita diventò speciale.

Voglio condividere con te la storia di questo cane riccioluto fin dalle sue origini, affinchè tu possa sapere chi è il Lagotto.

 

IL LAGOTTO ROMAGNOLO, la sua storia  

 

Il Lagotto romagnolo, detto anche semplicemente Lagotto viene riconosciuto in Italia dall’ENCI come razza solamente nel 1990, ma pare sia una razza antica perché già in dipinti italiani del 1400 compaiono esemplari molto somiglianti a quello odierno.
Si deduce quindi che le sue origini siano italiane, in particolare legate alle zone paludose del ravennate e delle valli di Comacchio dove veniva definito in dialetto romagnolo “can lagòt” ovvero “cane da lago”, ed era inizialmente un cane da caccia, usato da riporto per la selvaggina acquatica.
Con le grandi bonifiche delle valli di fine ‘800, il Lagotto perse il suo ruolo attivo nell’economia del territorio, ma il suo buon carattere, la sua peculiare facilità di apprendimento e un olfatto sviluppato ne fecero ben presto un abile cercatore di tartufi.
Diventa così, l’unica razza al mondo specializzata nella ricerca di tartufi.
Ovviamente l’uomo ha fatto sì che il suo istinto venatorio man mano svanisse, per evitare distrazioni durante il suo lavoro.

In tempi recenti, la conoscenza della razza si è diffusa ed è stata anche presa in considerazione dalla Protezione Civile, per la ricerca dei dispersi data la sua versatilità e il facile adattamento ad ogni tipo di ambiente.

 

Le sue caratteristiche e il suo carattere

 

Quel giorno, rimasi subito colpita dal pelo di questo cane: era lanoso, riccio, fitto, a fatica si intravedeva la cute e la mano sprofondava in questa massa morbida, sembrava di toccare un peluche.
A malapena si intravedevano gli occhi, che erano tra l’altro azzurri e il mantello era color fegato, un marrone rossiccio. Aveva un aspetto buffo, simpatico, sembrava un cucciolo nonostante i suoi due anni.
Sono proprio queste le caratteristiche distintive del Lagotto, in particolare la qualità del mantello ha reso questa razza idonea a qualsiasi ambiente e a qualsiasi situazione.
Niente lo ferma, è in grado di cercare tartufi tra i rovi, di resistere a temperature bassissime e di lavorare in qualsiasi tipo di ambiente anche per ore in acqua, il suo pelo è idrorepellente e si asciuga velocemente. Non ha una muta stagionale vera e propria, ha un ricambio minimo e il pelo avendo una crescita continua necessita di essere tagliato con una cadenza costante.  I colori ammessi sono: bianco sporco uniforme, bianco con macchie marroni, roano, marrone fegato uniforme, arancio unicolore e in varie combinazioni di tinte. Alcune macchie bianche possono comparire in fase di crescita. 
E’ considerato un cane di taglia piccola-media, gli standard lo definiscono di forma quadrata, in quanto l’altezza e lunghezza devono corrispondere a formare un quadrato.
Ama lavorare e ama farlo per se stesso, per puro divertimento, per lui tutto è visto come un gioco e questo lo rende unico nel suo essere. Il Lagotto si addestra facilmente, per questo già a 18 mesi può essere un bravo ricercatore di tartufi. La loro intelligenza, gli permette di imparare in tempi brevi quello che altre razze farebbero in tempi molto più lunghi. 
È una razza in grado di fare molta compagnia al padrone, ma nonostante ami il divano e le coccole, ha un estremo bisogno di movimento e di lavorare per essere felice. La sua natura di cane da lavoro si esprime perfettamente nella sua voglia di giocare fino anche alla maturità e va indirizzata e adeguatamente sfruttata. Ovviamente è legittimo che questa razza possa piacere anche ai non tartufai ed è giusto che venga acquistato perché piace come cane in sé. Se non sei appassionato di tartufi potrai comunque divertirti con tante attività sportive come agility, freestyle, disc dog, nuoto, obedience.
È un grande compagno di giochi dei bambini con i quali va molto d’accordo e si allea per fare marachelle. 
E’ un cane in grado di adattarsi bene ad ogni situazione, di cui riesce a vedere sempre il lato positivo. È tranquillo ed equilibrato, anche se rimane sempre un cane da lavoro, quindi necessita di stimoli, di obiettivi, di un suo preciso compito accanto all’uomo di cui sa essere un divertente compagno. Non è un cane conflittuale, quindi basta insegnargli chiaramente le regole da seguire fin da piccolo e la sua gestione sarà semplice e piacevole.
Questa razza negli ultimi anni ha riscosso un grande successo mondiale. La loro intelligenza lavorativa e il loro ottimo carattere è dimostrato quindi che fa di questa razza un mix vincente che otterrà grandi successi nei prossimi tempi.
 
Spero come sempre di esserti stata utile e resto a tua disposizione per ogni eventuale curiosità… e perché non proporre tu qualche argomento da trattare? Oggi ti faccio questa nuova proposta.

 

          Eleonora Bosoni

 Dott.ssa in Medicina Veterinaria

 

 

Il Lagotto e il suo amore per il tartufo.

La prima volta che nella pratica ambulatoriale ho incontrato il Lagotto, sono rimasta subito affascinata dalla sua allegria e dall’affetto dimostratomi in quanto estranea, col camice in un ambiente solitamente ostile per un paziente.
Questa razza fino a quel momento, l’avevo solo conosciuta sui libri, ne avevo sentito parlare ma non avevo mai avuto modo di incontrarla personalmente.
La visita si svolse in un clima unico, con un cane che non stava fermo, che cercava continuamente di leccarmi, fare “feste”, pretendeva carezze, coccole e appena smettevo mi richiamava. Un uragano di felicità!
Così il suo padrone iniziò a raccontarmi il suo amore per questa razza poco conosciuta e la sua passione per i tartufi e la visita diventò speciale.

Voglio condividere con te la storia di questo cane riccioluto fin dalle sue origini, affinchè tu possa sapere chi è il Lagotto.

 

IL LAGOTTO ROMAGNOLO, la sua storia  

 

Il Lagotto romagnolo, detto anche semplicemente Lagotto viene riconosciuto in Italia dall’ENCI come razza solamente nel 1990, ma pare sia una razza antica perché già in dipinti italiani del 1400 compaiono esemplari molto somiglianti a quello odierno.
Si deduce quindi che le sue origini siano italiane, in particolare legate alle zone paludose del ravennate e delle valli di Comacchio dove veniva definito in dialetto romagnolo “can lagòt” ovvero “cane da lago”, ed era inizialmente un cane da caccia, usato da riporto per la selvaggina acquatica.
Con le grandi bonifiche delle valli di fine ‘800, il Lagotto perse il suo ruolo attivo nell’economia del territorio, ma il suo buon carattere, la sua peculiare facilità di apprendimento e un olfatto sviluppato ne fecero ben presto un abile cercatore di tartufi.
Diventa così, l’unica razza al mondo specializzata nella ricerca di tartufi.
Ovviamente l’uomo ha fatto sì che il suo istinto venatorio man mano svanisse, per evitare distrazioni durante il suo lavoro.

In tempi recenti, la conoscenza della razza si è diffusa ed è stata anche presa in considerazione dalla Protezione Civile, per la ricerca dei dispersi data la sua versatilità e il facile adattamento ad ogni tipo di ambiente.

 

Le sue caratteristiche e il suo carattere

 

Quel giorno, rimasi subito colpita dal pelo di questo cane: era lanoso, riccio, fitto, a fatica si intravedeva la cute e la mano sprofondava in questa massa morbida, sembrava di toccare un peluche.
A malapena si intravedevano gli occhi, che erano tra l’altro azzurri e il mantello era color fegato, un marrone rossiccio. Aveva un aspetto buffo, simpatico, sembrava un cucciolo nonostante i suoi due anni.
Sono proprio queste le caratteristiche distintive del Lagotto, in particolare la qualità del mantello ha reso questa razza idonea a qualsiasi ambiente e a qualsiasi situazione.
Niente lo ferma, è in grado di cercare tartufi tra i rovi, di resistere a temperature bassissime e di lavorare in qualsiasi tipo di ambiente anche per ore in acqua, il suo pelo è idrorepellente e si asciuga velocemente. Non ha una muta stagionale vera e propria, ha un ricambio minimo e il pelo avendo una crescita continua necessita di essere tagliato con una cadenza costante.  I colori ammessi sono: bianco sporco uniforme, bianco con macchie marroni, roano, marrone fegato uniforme, arancio unicolore e in varie combinazioni di tinte. Alcune macchie bianche possono comparire in fase di crescita. 
E’ considerato un cane di taglia piccola-media, gli standard lo definiscono di forma quadrata, in quanto l’altezza e lunghezza devono corrispondere a formare un quadrato.
Ama lavorare e ama farlo per se stesso, per puro divertimento, per lui tutto è visto come un gioco e questo lo rende unico nel suo essere. Il Lagotto si addestra facilmente, per questo già a 18 mesi può essere un bravo ricercatore di tartufi. La loro intelligenza, gli permette di imparare in tempi brevi quello che altre razze farebbero in tempi molto più lunghi. 
È una razza in grado di fare molta compagnia al padrone, ma nonostante ami il divano e le coccole, ha un estremo bisogno di movimento e di lavorare per essere felice. La sua natura di cane da lavoro si esprime perfettamente nella sua voglia di giocare fino anche alla maturità e va indirizzata e adeguatamente sfruttata. Ovviamente è legittimo che questa razza possa piacere anche ai non tartufai ed è giusto che venga acquistato perché piace come cane in sé. Se non sei appassionato di tartufi potrai comunque divertirti con tante attività sportive come agility, freestyle, disc dog, nuoto, obedience.
È un grande compagno di giochi dei bambini con i quali va molto d’accordo e si allea per fare marachelle. 
E’ un cane in grado di adattarsi bene ad ogni situazione, di cui riesce a vedere sempre il lato positivo. È tranquillo ed equilibrato, anche se rimane sempre un cane da lavoro, quindi necessita di stimoli, di obiettivi, di un suo preciso compito accanto all’uomo di cui sa essere un divertente compagno. Non è un cane conflittuale, quindi basta insegnargli chiaramente le regole da seguire fin da piccolo e la sua gestione sarà semplice e piacevole.
Questa razza negli ultimi anni ha riscosso un grande successo mondiale. La loro intelligenza lavorativa e il loro ottimo carattere è dimostrato quindi che fa di questa razza un mix vincente che otterrà grandi successi nei prossimi tempi.
 
Spero come sempre di esserti stata utile e resto a tua disposizione per ogni eventuale curiosità… e perché non proporre tu qualche argomento da trattare? Oggi ti faccio questa nuova proposta.

 

          Eleonora Bosoni

 Dott.ssa in Medicina Veterinaria

 

 

medaglia incisa

 

L’importanza della medaglietta identificativa per il tuo cane, è ancora oggigiorno un tema non così scontato per tutti.

Fortunatamente in molti Paesi del mondo (come per esempio nel Regno Unito, in Canada, in Australia ...) è obbligatoria per legge, viene consegnata al proprietario nel momento in cui il cane viene registrato con l’applicazione del microchip e il cane la dovrà indossare in ogni luogo per tutta la sua vita in modo da poter essere identificato facilmente in qualsiasi momento.
È importante precisare le differenze tra microchip e medaglietta in quanto sono due importanti metodi identificativi che dovrebbero coesistere su cui spesso c’è molta confusione pensando che uno escluda l’altro.
 

Microchip

 

E’ un piccolo transponder, obbligatorio per legge in Italia e in diversi stati esteri, che viene inserito dal veterinario nel sottocute  dell’animale e lo identifica con un codice personale di 13 cifre leggibile da un apposito dispositivo.  
Se vuoi saperne di più, leggi "Anagrafe canina e microchip" .
La sua utilità è innegabile perché consente di identificare il cane e il suo relativo padrone. Significa che un cane che si perde può essere così riportato a casa, ma anche che, in caso di reati e abbandoni nei confronti dell’animale da parte del proprietario, si può risalire più facilmente al responsabile.
Quello che molto spesso non è però chiaro è che:
  • non è un GPS quindi non localizza l’animale
  • per leggere il codice è indispensabile un lettore compatibile, in dotazione ai veterinari, canili e alle forze dell’ordine
  • una volta individuato il codice la corrispondenza verrà ricercata sul sito dell’anagrafe canina nazionale in cui è avvenuta la registrazione per risalire ai dati del proprietario.
Da tutto ciò si deduce che la procedura di ritrovamento basata sul microchip non è immediata.
Immaginatevi di essere per strada in auto e di trovare un cane disperso:
  •  dovrete avvicinarlo
  •  caricarlo sulla vostra auto
  •  portarlo nel posto più vicino dotato di lettore per verificare l’eventuale presenza di microchip
  • aspettare in caso di esito positivo di risalire ai dati del proprietario e rintracciarlo.
Considera inoltre che non esistendo un’anagrafe canina internazionale, ma al massimo nazionale sarà difficile risalire immediatamente alla corrispondenza tra microchip e proprietario nel caso in cui lo smarrimento avvenisse al di fuori della vostra zona di registrazione anagrafica.
 

Medaglietta o targhetta identificativa

 

Si tratta di una piastrina di metallo resistente e biocompatibile su cui vengono incisi solitamente: nome del cane, telefono ed eventualmente anche indirizzo del proprietario.
E’ fondamentale che l’animale la indossi sempre attaccata al collare in modo che nel caso dovesse perdersi, chiunque lo troverà, avvicinandolo, sarà in grado di risalire al proprietario e contattarlo nell’ immediato.
Rappresenta un semplice e vecchio metodo, rapido e diretto che eviterà anche i pericoli che potrebbe causare un animale spaventato che vaga per strada sia a se stesso che agli altri.
Quindi capite perché in molti paesi del mondo la medaglietta è obbligatoria?! Voglio citare alcuni esempi.

Un’ordinanza del 1992, stabilisce che in UK, qualsiasi cane in un luogo pubblico deve indossare un collare con il nome e l'indirizzo del proprietario inciso su una medaglietta o scritto su di esso. Il codice postale è facoltativo (ma è consigliato vivamente includerlo). E’ prevista una sanzione per coloro che trasgrediscono questa regola.

A Montreal in Canada invece è previsto che ogni proprietario di cane debba pagare annualmente una tassa per la medaglietta identificativa che dev’essere indossata sempre e in ogni luogo attaccata al collare, mentre in Florida il cane è obbligato a indossare una targhetta riportante i dati relativi alla vaccinazione antirabbica effettuata e in corso di validità. 

Se si viaggia molto spesso all’estero è consigliabile anche mettere il Paese di provenienza per usare il giusto prefisso telefonico in caso di chiamata.
La medaglietta non deve essere quindi considerata come oggetto estetico, ma principalmente un vecchio e utilissimo accessorio in grado di proteggere il nostro animale in qualsiasi situazione di pericolo.

Infatti non a caso questo oggetto iniziò ad acquisire importanza fondamentale agli inizi del ‘900, per essere in grado di identificare i soldati in qualsiasi situazione.

 

Dove acquistarla?

 

La potrai comprare presso i negozi di animali, on-line e sbizzarrirti scegliendo tra una vasta gamma di modelli di ogni tipo.
È un oggetto resistente, economico, indistruttibile che semplicemente indossato garantirà una sicurezza in molte situazioni di pericolo.

Quindi assolutamente non dimentichiamoci di lasciare il nostro pet sprovvisto di questo accessorio fondamentale!... e soprattutto non aspettare che sia troppo tardi per pensare di acquistarlo.

 

Tra le nostre collezioni puoi trovare la medaglietta perfetta per il tuo pet. Clicca qui!
 
L’ IMPORTANZA DELLA MEDAGLIETTA IDENTIFICATIVA.

medaglia incisa

 

L’importanza della medaglietta identificativa per il tuo cane, è ancora oggigiorno un tema non così scontato per tutti.

Fortunatamente in molti Paesi del mondo (come per esempio nel Regno Unito, in Canada, in Australia ...) è obbligatoria per legge, viene consegnata al proprietario nel momento in cui il cane viene registrato con l’applicazione del microchip e il cane la dovrà indossare in ogni luogo per tutta la sua vita in modo da poter essere identificato facilmente in qualsiasi momento.
È importante precisare le differenze tra microchip e medaglietta in quanto sono due importanti metodi identificativi che dovrebbero coesistere su cui spesso c’è molta confusione pensando che uno escluda l’altro.
 

Microchip

 

E’ un piccolo transponder, obbligatorio per legge in Italia e in diversi stati esteri, che viene inserito dal veterinario nel sottocute  dell’animale e lo identifica con un codice personale di 13 cifre leggibile da un apposito dispositivo.  
Se vuoi saperne di più, leggi "Anagrafe canina e microchip" .
La sua utilità è innegabile perché consente di identificare il cane e il suo relativo padrone. Significa che un cane che si perde può essere così riportato a casa, ma anche che, in caso di reati e abbandoni nei confronti dell’animale da parte del proprietario, si può risalire più facilmente al responsabile.
Quello che molto spesso non è però chiaro è che:
  • non è un GPS quindi non localizza l’animale
  • per leggere il codice è indispensabile un lettore compatibile, in dotazione ai veterinari, canili e alle forze dell’ordine
  • una volta individuato il codice la corrispondenza verrà ricercata sul sito dell’anagrafe canina nazionale in cui è avvenuta la registrazione per risalire ai dati del proprietario.
Da tutto ciò si deduce che la procedura di ritrovamento basata sul microchip non è immediata.
Immaginatevi di essere per strada in auto e di trovare un cane disperso:
  •  dovrete avvicinarlo
  •  caricarlo sulla vostra auto
  •  portarlo nel posto più vicino dotato di lettore per verificare l’eventuale presenza di microchip
  • aspettare in caso di esito positivo di risalire ai dati del proprietario e rintracciarlo.
Considera inoltre che non esistendo un’anagrafe canina internazionale, ma al massimo nazionale sarà difficile risalire immediatamente alla corrispondenza tra microchip e proprietario nel caso in cui lo smarrimento avvenisse al di fuori della vostra zona di registrazione anagrafica.
 

Medaglietta o targhetta identificativa

 

Si tratta di una piastrina di metallo resistente e biocompatibile su cui vengono incisi solitamente: nome del cane, telefono ed eventualmente anche indirizzo del proprietario.
E’ fondamentale che l’animale la indossi sempre attaccata al collare in modo che nel caso dovesse perdersi, chiunque lo troverà, avvicinandolo, sarà in grado di risalire al proprietario e contattarlo nell’ immediato.
Rappresenta un semplice e vecchio metodo, rapido e diretto che eviterà anche i pericoli che potrebbe causare un animale spaventato che vaga per strada sia a se stesso che agli altri.
Quindi capite perché in molti paesi del mondo la medaglietta è obbligatoria?! Voglio citare alcuni esempi.

Un’ordinanza del 1992, stabilisce che in UK, qualsiasi cane in un luogo pubblico deve indossare un collare con il nome e l'indirizzo del proprietario inciso su una medaglietta o scritto su di esso. Il codice postale è facoltativo (ma è consigliato vivamente includerlo). E’ prevista una sanzione per coloro che trasgrediscono questa regola.

A Montreal in Canada invece è previsto che ogni proprietario di cane debba pagare annualmente una tassa per la medaglietta identificativa che dev’essere indossata sempre e in ogni luogo attaccata al collare, mentre in Florida il cane è obbligato a indossare una targhetta riportante i dati relativi alla vaccinazione antirabbica effettuata e in corso di validità. 

Se si viaggia molto spesso all’estero è consigliabile anche mettere il Paese di provenienza per usare il giusto prefisso telefonico in caso di chiamata.
La medaglietta non deve essere quindi considerata come oggetto estetico, ma principalmente un vecchio e utilissimo accessorio in grado di proteggere il nostro animale in qualsiasi situazione di pericolo.

Infatti non a caso questo oggetto iniziò ad acquisire importanza fondamentale agli inizi del ‘900, per essere in grado di identificare i soldati in qualsiasi situazione.

 

Dove acquistarla?

 

La potrai comprare presso i negozi di animali, on-line e sbizzarrirti scegliendo tra una vasta gamma di modelli di ogni tipo.
È un oggetto resistente, economico, indistruttibile che semplicemente indossato garantirà una sicurezza in molte situazioni di pericolo.

Quindi assolutamente non dimentichiamoci di lasciare il nostro pet sprovvisto di questo accessorio fondamentale!... e soprattutto non aspettare che sia troppo tardi per pensare di acquistarlo.

 

Tra le nostre collezioni puoi trovare la medaglietta perfetta per il tuo pet. Clicca qui!
 

PET SHOP IT

1.UTILE PER LA SICUREZZA DEL PET 

La medaglietta identificativa è un accessorio indispensabile per la sicurezza dei nostri amici a 4 zampe che non deve mancare nel tuo negozio, in quanto rappresenta uno dei primi prodotti da acquistare quando arriva un cane in famiglia.

I tuoi clienti pet non dovranno essere sprovvisti della medaglietta identificativa e soprattutto i loro padroni non dovranno aspettare che sia troppo tardi per acquistarla.

COSA È IMPORTANTE SAPERE A RIGUARDO?

In caso di smarrimento del cane, la medaglietta è il modo migliore per vederlo tornare in fretta a casa.

Non per altro le sue origini risalgono ai primi anni del ‘900 per identificare i soldati in ogni situazione. Quindi rappresenta un vecchio e semplice metodo, il più valido ancora oggi per proteggere l’amato amico a 4 zampe.

Chi lo incontra potrà soccorrerlo nell’immediato e la medaglietta sarà la prova che è un cane domestico, di cui non aver timore.

Microchip e medaglietta sono due realtà importanti che devono coesistere, non pensare assolutamente che uno escluda l’altra.

Il microchip in Italia e in diversi Stati è obbligatorio per legge e permette di poter risalire ai proprietari che potrebbero aver abbandonato volontariamente il loro cane. Per poter leggere il codice identificativo del microchip sarà necessario rivolgersi alle figure competenti (veterinari, forze dell’ordine, aziende sanitarie locali …) che possiedono l’apposito dispositivo. La medaglietta serve invece per permettere a chiunque trovi un cane in difficoltà, di mettersi immediatamente in contatto col suo padrone, grazie ai dati incisi sulla medaglietta che indosserà attaccata al collare.

Basterà una semplice telefonata!

Questi sono i concetti fondamentali che devono essere ben chiari e che dovresti trasmettere ai tuoi clienti riguardo la sicurezza del loro animale.

Quale proprietario non si dispererebbe per la perdita del suo fedele amico?

2. PRODOTTO DI QUALITA’ ,500 MODELLI PER TUTTI I GUSTI

MyFamily, ti permette di proporre al tuo cliente una medaglietta che non sarà solo un accessorio indispensabile per il suo animale ma anche unico per qualità e bellezza. Sito prodotti.

3. SERVIZIO D’INCISIONE IN 2 MINUTI

Grazie a Techla, la nostra macchina da incisione, le medagliette possono essere incise nel tuo negozio da te o anche dall’acquirente, data la semplicità, gratuitamente in pochi minuti per garantire un servizio completo ed efficace. Vuoi saperne di più sulla nostra TECHLA?

Se vuoi avere nozioni più dettagliate su microchip e medaglietta leggi: “L’importanza della medaglietta” e “Microchip e anagrafe canina”

PERCHE’ LA MEDAGLIETTA IDENTIFICATIVA NEL TUO PET SHOP? PERCHE’ MYFAMILY? I 3 MOTIVI.

PET SHOP IT

1.UTILE PER LA SICUREZZA DEL PET 

La medaglietta identificativa è un accessorio indispensabile per la sicurezza dei nostri amici a 4 zampe che non deve mancare nel tuo negozio, in quanto rappresenta uno dei primi prodotti da acquistare quando arriva un cane in famiglia.

I tuoi clienti pet non dovranno essere sprovvisti della medaglietta identificativa e soprattutto i loro padroni non dovranno aspettare che sia troppo tardi per acquistarla.

COSA È IMPORTANTE SAPERE A RIGUARDO?

In caso di smarrimento del cane, la medaglietta è il modo migliore per vederlo tornare in fretta a casa.

Non per altro le sue origini risalgono ai primi anni del ‘900 per identificare i soldati in ogni situazione. Quindi rappresenta un vecchio e semplice metodo, il più valido ancora oggi per proteggere l’amato amico a 4 zampe.

Chi lo incontra potrà soccorrerlo nell’immediato e la medaglietta sarà la prova che è un cane domestico, di cui non aver timore.

Microchip e medaglietta sono due realtà importanti che devono coesistere, non pensare assolutamente che uno escluda l’altra.

Il microchip in Italia e in diversi Stati è obbligatorio per legge e permette di poter risalire ai proprietari che potrebbero aver abbandonato volontariamente il loro cane. Per poter leggere il codice identificativo del microchip sarà necessario rivolgersi alle figure competenti (veterinari, forze dell’ordine, aziende sanitarie locali …) che possiedono l’apposito dispositivo. La medaglietta serve invece per permettere a chiunque trovi un cane in difficoltà, di mettersi immediatamente in contatto col suo padrone, grazie ai dati incisi sulla medaglietta che indosserà attaccata al collare.

Basterà una semplice telefonata!

Questi sono i concetti fondamentali che devono essere ben chiari e che dovresti trasmettere ai tuoi clienti riguardo la sicurezza del loro animale.

Quale proprietario non si dispererebbe per la perdita del suo fedele amico?

2. PRODOTTO DI QUALITA’ ,500 MODELLI PER TUTTI I GUSTI

MyFamily, ti permette di proporre al tuo cliente una medaglietta che non sarà solo un accessorio indispensabile per il suo animale ma anche unico per qualità e bellezza. Sito prodotti.

3. SERVIZIO D’INCISIONE IN 2 MINUTI

Grazie a Techla, la nostra macchina da incisione, le medagliette possono essere incise nel tuo negozio da te o anche dall’acquirente, data la semplicità, gratuitamente in pochi minuti per garantire un servizio completo ed efficace. Vuoi saperne di più sulla nostra TECHLA?

Se vuoi avere nozioni più dettagliate su microchip e medaglietta leggi: “L’importanza della medaglietta” e “Microchip e anagrafe canina”