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MEMO PET IDENTITY, di cosa si tratta

Nella frenetica quotidianità è possibile ricordarsi sempre tutto?

Molte volte ti sarà capitato di scordarti un appuntamento o di trovarti in un luogo, sprovvisto di qualche dettaglio relativo al tuo animale, come il numero del suo microchip o del suo passaporto, il nome di un farmaco di cui fa uso abitualmente… Ecco perché abbiamo creato MEMO PET ID.

Si tratta di un’APP, firmata MyFamily disponibile su Apple, Play Store e Windows Store, gratuita, facilmente scaricabile sul tuo cellulare e consultabile sempre e ovunque.

Una volta installata sul tuo dispositivo, il suo utilizzo è molto semplice, vediamolo nel dettaglio per sfruttarlo al meglio.

MANUALE D’USO

Sulla schermata “HOME” tramite la voce “aggiungi”, potrai creare la scheda personalizzata di ogni tuo animale. 

In questo modo avrai la possibilità di avere a disposizione:

  • 2 indirizzi e-mail a cui mandare i promemoria
  • Data della vaccinazione
  • Data dell’antipulci
  • Data della profilassi antifilaria
  • Appuntamento dal veterinario
  • Appuntamento alla toelettatura
  • Avvisi vari (per esempio in questa sezione potresti inserire di comprare un farmaco di abituale utilizzo, di comprare il mangime…)


Questi dati una volta salvati, entreranno a far parte della sezione “I miei amici” e gli appuntamenti che salverai, ti verranno ricordati tramite e-mail nella data di scadenza opportuna.

Non sarà quindi più facile gestire la tua quotidianità!?

Nella sezione in basso, oltre a quest’ultima voce sono presenti le voci “Trova veterinario” e “Trova rivenditore” che ti permetteranno in base alla tua posizione di trovare la figura più vicina a te, in modo da non perdere tempo in caso di bisogno.

L’ultima voce presente è “Impostazioni” dove trovi i tuoi dati relativi alla registrazione fatta inizialmente che puoi modificare in ogni momento (ricordatene in caso il tuo indirizzo mail subisca variazioni). 

Possiamo quindi definire MEMO PET ID come una vera carta d’identità digitale che ti mette a disposizione tutti i dati del tuo animale in qualsiasi situazione.

Tutti questi dati sono scritti anche sul suo libretto sanitario che però ovviamente non è sempre con te a differenza del tuo cellulare. 

Scarica MEMO PET IDENTITY, non dimenticherai più nessun appuntamento e non ti troverai mai più impreparato su qualsiasi dato relativo al tuo animale che ti verrà richiesto.

MEMO PET IDENTITY, tutto ciò che devi conoscere


MEMO PET IDENTITY, di cosa si tratta

Nella frenetica quotidianità è possibile ricordarsi sempre tutto?

Molte volte ti sarà capitato di scordarti un appuntamento o di trovarti in un luogo, sprovvisto di qualche dettaglio relativo al tuo animale, come il numero del suo microchip o del suo passaporto, il nome di un farmaco di cui fa uso abitualmente… Ecco perché abbiamo creato MEMO PET ID.

Si tratta di un’APP, firmata MyFamily disponibile su Apple, Play Store e Windows Store, gratuita, facilmente scaricabile sul tuo cellulare e consultabile sempre e ovunque.

Una volta installata sul tuo dispositivo, il suo utilizzo è molto semplice, vediamolo nel dettaglio per sfruttarlo al meglio.

MANUALE D’USO

Sulla schermata “HOME” tramite la voce “aggiungi”, potrai creare la scheda personalizzata di ogni tuo animale. 

In questo modo avrai la possibilità di avere a disposizione:

  • 2 indirizzi e-mail a cui mandare i promemoria
  • Data della vaccinazione
  • Data dell’antipulci
  • Data della profilassi antifilaria
  • Appuntamento dal veterinario
  • Appuntamento alla toelettatura
  • Avvisi vari (per esempio in questa sezione potresti inserire di comprare un farmaco di abituale utilizzo, di comprare il mangime…)


Questi dati una volta salvati, entreranno a far parte della sezione “I miei amici” e gli appuntamenti che salverai, ti verranno ricordati tramite e-mail nella data di scadenza opportuna.

Non sarà quindi più facile gestire la tua quotidianità!?

Nella sezione in basso, oltre a quest’ultima voce sono presenti le voci “Trova veterinario” e “Trova rivenditore” che ti permetteranno in base alla tua posizione di trovare la figura più vicina a te, in modo da non perdere tempo in caso di bisogno.

L’ultima voce presente è “Impostazioni” dove trovi i tuoi dati relativi alla registrazione fatta inizialmente che puoi modificare in ogni momento (ricordatene in caso il tuo indirizzo mail subisca variazioni). 

Possiamo quindi definire MEMO PET ID come una vera carta d’identità digitale che ti mette a disposizione tutti i dati del tuo animale in qualsiasi situazione.

Tutti questi dati sono scritti anche sul suo libretto sanitario che però ovviamente non è sempre con te a differenza del tuo cellulare. 

Scarica MEMO PET IDENTITY, non dimenticherai più nessun appuntamento e non ti troverai mai più impreparato su qualsiasi dato relativo al tuo animale che ti verrà richiesto.


Instagram
: un social tra tanti altri

Internet ormai è pieno di social e tra tutti questi, scegliere quale sia il più adatto al tuo business è ancora più difficile.
Facebook, ormai colosso in questo settore, è ovviamente il più quotato perché offre la possibilità di poter creare una pagina della tua azienda e una vasta scelta di contenuti da postare e di azioni da intraprendere.

Se sei interessato a ricevere più informazioni a riguardo, leggi anche il nostro articolo sulla gestione di una pagina Facebook per un Pet Shop.

Oltre a Facebook, quale altro social può essere utile a stabilire la presenza del tuo business online?

Ve ne sono tantissimi, ma oggi parlerò di Instagram. Questo social nasce come un’applicazione per smartphone che poi si è evoluta in quello che adesso rappresenta uno dei social più rilevanti per la promozione di un business. E’ un prodotto incentrato sulla condivisione di contenuti visivi (immagini e video) che alimentano in modo significativo il visual marketing. È stato creato per scattare e/o condividere fotografie/video che mirino a generare una reazione positiva e virale da parte degli utenti. Il suo successo deriva dal fatto che permette di suscitare emozioni e connotazioni che vanno al di là della foto originale. Non c’è nulla di meglio di un’immagine per raccontare una storia e Instagram sfrutta questa particolarità a pieno.
Gli esseri umani sono naturalmente predisposti all’elaborazione visiva, quindi colori e movimenti attirano l’attenzione molto più di quanto possa fare un qualunque testo.

A parte gli strumenti per la condivisione dei contenuti visivi, ti offre anche l’opzione di messaggiare privatamente con gli utenti; questo permette di connetterti direttamente con i tuoi potenziali clienti. In generale gli utenti su Instagram sono più propensi ad interagire con i vari business rispetto agli altri social.

Puoi personalizzare le immagini anche attraverso gli hashtags che ti consentono di aumentare il traffico da parte di nuovi utenti verso il tuo profilo senza dover ricorrere a promozioni sponsorizzate.

Puoi condividere su Instagram delle “Storie’’, foto o video che rimangono visibili solamente per 24 ore. È un modo facile e veloce per aggiornare i tuoi utenti sulle tue attività senza curare troppo il contenuto.

Diverse aziende hanno scelto di utilizzare Instagram per la propria promozione, anche nel mondo Pet! MyFamily è tra loro!

Grazie alle sue caratteristiche, Instagram ha sia pro che contro. Prima di decidere se fa a caso tuo bisogna tenerli bene a mente.


Pro

  • Visibilità: Molti dicono di preferire Instagram a Facebook grazie alla visibilità che un post ha sul primo rispetto al secondo. Dal 2012 la visibilità di Facebook è scesa del 60%, questo vuol dire che tante persone, anche se sono tuoi utenti, non possono vedere i tuoi post a meno che tu non paghi perchè questo avvenga. Instagram invece, grazie al suo sistema di hashtag, favorisce molto di più la visibilità.
    Se il tuo business ha un contenuto visivo insolito da condividere, come per esempio le foto della mascotte del tuo negozio per animali oppure le donazioni che effettui per i rifugi, Instagram ti permette di mostrare questo contenuto al massimo.
  • Hashtags: L’hashtag è lo strumento più adatto per raggiungere un pubblico che non fa parte necessariamente degli utenti iscritti al tuo profilo ma che  sicuramente è interessato all’argomento. Adesso si possono includere 30 hashtags in ogni post.
    Per un Pet Shop è molto semplice trovare hashtags inerenti al proprio business. Non solo puoi trovare parole più popolari del settore, ma anche mirare a una nicchia specifica senza tante difficoltà.
  • Contenuto visivo: L’attenzione al contenuto visivo ti permette di comunicare meglio attraverso post più mirati. Instagram offre un modo facile e veloce non solo di caricare/scattare l’immagine desiderata, ma anche di modificarla con una serie di filtri preesistenti. In questo modo puoi curare l’uniformità dei colori delle foto del tuo Pet Shop senza tanti sforzi.


Contro

  • Contenuto visivo: può essere un fattore positivo, come prima, ma anche negativo. Instagram è basato unicamente sulla condivisione di immagini e video, di conseguenza devi inventare, creare e condividere solo quel genere di contenuto. Devi prestare molta attenzione a ciò che posti perchè le immagini di bassa qualità visiva e/o comunicativa saranno ignorate dai possibili clienti.
    Le informazioni e i contenuti riguardanti il tuo negozio per animali sono limitati, per questo devi impegnarti costantemente a crearne dei nuovi.
  • App: A differenza di tanti altri social, Instagram è ancora prevalentemente un’applicazione quindi, per trarre il massimo da questo social, devi utilizzarlo su dispositivi mobili. L’accesso è possibile anche da computer ma con parecchie limitazioni, come l’impossibilità di visualizzare e rispondere ai messaggi diretti o di postare foto.
  • Negozio per animali fisico: Instagram attira pubblico da tutto il mondo. A seconda degli hashtags usati puoi raggiungere utenti non solo vicini a te, ma anche a livello nazionale e mondiale. Questo però diventa un problema se il tuo business è un negozio fisico che non permette anche acquisti online. Con Instagram è molto più difficile mirare al mercato locale rispetto ad altri social come Facebook, è più adatto alla pubblicizzazione mondiale. Rischi solamente investire il tuo tempo in un qualcosa che a livello di produttività non ti offre tanto.

 

Questi sono principali pro e contro di Instagram per il tuo Pet Shop. Ora sta a te di valutare e decidere cosa sia meglio per te e per il tuo business.

Hai qualche suggerimento in più per gli aspetti positivi e negativi di Instagram? Fammi sapere il tuo parere nel commento sotto!

Instagram per un Pet Shop: Pro e Contro


Instagram
: un social tra tanti altri

Internet ormai è pieno di social e tra tutti questi, scegliere quale sia il più adatto al tuo business è ancora più difficile.
Facebook, ormai colosso in questo settore, è ovviamente il più quotato perché offre la possibilità di poter creare una pagina della tua azienda e una vasta scelta di contenuti da postare e di azioni da intraprendere.

Se sei interessato a ricevere più informazioni a riguardo, leggi anche il nostro articolo sulla gestione di una pagina Facebook per un Pet Shop.

Oltre a Facebook, quale altro social può essere utile a stabilire la presenza del tuo business online?

Ve ne sono tantissimi, ma oggi parlerò di Instagram. Questo social nasce come un’applicazione per smartphone che poi si è evoluta in quello che adesso rappresenta uno dei social più rilevanti per la promozione di un business. E’ un prodotto incentrato sulla condivisione di contenuti visivi (immagini e video) che alimentano in modo significativo il visual marketing. È stato creato per scattare e/o condividere fotografie/video che mirino a generare una reazione positiva e virale da parte degli utenti. Il suo successo deriva dal fatto che permette di suscitare emozioni e connotazioni che vanno al di là della foto originale. Non c’è nulla di meglio di un’immagine per raccontare una storia e Instagram sfrutta questa particolarità a pieno.
Gli esseri umani sono naturalmente predisposti all’elaborazione visiva, quindi colori e movimenti attirano l’attenzione molto più di quanto possa fare un qualunque testo.

A parte gli strumenti per la condivisione dei contenuti visivi, ti offre anche l’opzione di messaggiare privatamente con gli utenti; questo permette di connetterti direttamente con i tuoi potenziali clienti. In generale gli utenti su Instagram sono più propensi ad interagire con i vari business rispetto agli altri social.

Puoi personalizzare le immagini anche attraverso gli hashtags che ti consentono di aumentare il traffico da parte di nuovi utenti verso il tuo profilo senza dover ricorrere a promozioni sponsorizzate.

Puoi condividere su Instagram delle “Storie’’, foto o video che rimangono visibili solamente per 24 ore. È un modo facile e veloce per aggiornare i tuoi utenti sulle tue attività senza curare troppo il contenuto.

Diverse aziende hanno scelto di utilizzare Instagram per la propria promozione, anche nel mondo Pet! MyFamily è tra loro!

Grazie alle sue caratteristiche, Instagram ha sia pro che contro. Prima di decidere se fa a caso tuo bisogna tenerli bene a mente.


Pro

  • Visibilità: Molti dicono di preferire Instagram a Facebook grazie alla visibilità che un post ha sul primo rispetto al secondo. Dal 2012 la visibilità di Facebook è scesa del 60%, questo vuol dire che tante persone, anche se sono tuoi utenti, non possono vedere i tuoi post a meno che tu non paghi perchè questo avvenga. Instagram invece, grazie al suo sistema di hashtag, favorisce molto di più la visibilità.
    Se il tuo business ha un contenuto visivo insolito da condividere, come per esempio le foto della mascotte del tuo negozio per animali oppure le donazioni che effettui per i rifugi, Instagram ti permette di mostrare questo contenuto al massimo.
  • Hashtags: L’hashtag è lo strumento più adatto per raggiungere un pubblico che non fa parte necessariamente degli utenti iscritti al tuo profilo ma che  sicuramente è interessato all’argomento. Adesso si possono includere 30 hashtags in ogni post.
    Per un Pet Shop è molto semplice trovare hashtags inerenti al proprio business. Non solo puoi trovare parole più popolari del settore, ma anche mirare a una nicchia specifica senza tante difficoltà.
  • Contenuto visivo: L’attenzione al contenuto visivo ti permette di comunicare meglio attraverso post più mirati. Instagram offre un modo facile e veloce non solo di caricare/scattare l’immagine desiderata, ma anche di modificarla con una serie di filtri preesistenti. In questo modo puoi curare l’uniformità dei colori delle foto del tuo Pet Shop senza tanti sforzi.


Contro

  • Contenuto visivo: può essere un fattore positivo, come prima, ma anche negativo. Instagram è basato unicamente sulla condivisione di immagini e video, di conseguenza devi inventare, creare e condividere solo quel genere di contenuto. Devi prestare molta attenzione a ciò che posti perchè le immagini di bassa qualità visiva e/o comunicativa saranno ignorate dai possibili clienti.
    Le informazioni e i contenuti riguardanti il tuo negozio per animali sono limitati, per questo devi impegnarti costantemente a crearne dei nuovi.
  • App: A differenza di tanti altri social, Instagram è ancora prevalentemente un’applicazione quindi, per trarre il massimo da questo social, devi utilizzarlo su dispositivi mobili. L’accesso è possibile anche da computer ma con parecchie limitazioni, come l’impossibilità di visualizzare e rispondere ai messaggi diretti o di postare foto.
  • Negozio per animali fisico: Instagram attira pubblico da tutto il mondo. A seconda degli hashtags usati puoi raggiungere utenti non solo vicini a te, ma anche a livello nazionale e mondiale. Questo però diventa un problema se il tuo business è un negozio fisico che non permette anche acquisti online. Con Instagram è molto più difficile mirare al mercato locale rispetto ad altri social come Facebook, è più adatto alla pubblicizzazione mondiale. Rischi solamente investire il tuo tempo in un qualcosa che a livello di produttività non ti offre tanto.

 

Questi sono principali pro e contro di Instagram per il tuo Pet Shop. Ora sta a te di valutare e decidere cosa sia meglio per te e per il tuo business.

Hai qualche suggerimento in più per gli aspetti positivi e negativi di Instagram? Fammi sapere il tuo parere nel commento sotto!

Dal 27 al 30 settembre 2018, MyFamily sarà presente alla 22° edizione della Fiera CIPS di Guangzhou in Cina, la più importante esposizione di prodotti per animali domestici e acquari della regione Asia-Pacifica. 

CIPS 2018 attende 1500 espositori su 120.000 mq di spazio espositivo e MyFamily sempre al passo con le nuove tendenze è orgogliosa di incontrare il mercato asiatico e internazionale presso il suo stand 11.3 A35.

Un’occasione per conoscere da vicino:

- La nostra collezione di medagliette, più di 500 modelli personalizzati, prodotti artigianalmente, Made in Italy, smaltati e curati nei minimi dettagli per soddisfare tutte le esigenze del mondo del pet. 

- La nostra Techla, il nuovo sistema di incisione istantanea dei prodotti MyFamily che rende più semplice, più intuitiva e più veloce la personalizzazione delle medagliette. Un oggetto di design che rappresenta la nuova tecnologia della semplicità per tutti i punti vendita.

 

…e per scoprire in anteprima nell’importante mercato asiatico e internazionale la nuova collezione Collari e Guinzagli, creata totalmente e artigianalmente nella nostra azienda, Made in Italy, dal design alle minuterie in metallo con materiali di alta qualità per offrire un prodotto d’avanguardia. Il Porta-Tag e l’Always D-Ring sono i caratteri distintivi di questa collezione MyFamily, pensata non solo per essere bella ma anche utile e pratica per la quotidianità del proprietario. 

CIPS 2018, Guangzhou 27-30 Settembre.

Dal 27 al 30 settembre 2018, MyFamily sarà presente alla 22° edizione della Fiera CIPS di Guangzhou in Cina, la più importante esposizione di prodotti per animali domestici e acquari della regione Asia-Pacifica. 

CIPS 2018 attende 1500 espositori su 120.000 mq di spazio espositivo e MyFamily sempre al passo con le nuove tendenze è orgogliosa di incontrare il mercato asiatico e internazionale presso il suo stand 11.3 A35.

Un’occasione per conoscere da vicino:

- La nostra collezione di medagliette, più di 500 modelli personalizzati, prodotti artigianalmente, Made in Italy, smaltati e curati nei minimi dettagli per soddisfare tutte le esigenze del mondo del pet. 

- La nostra Techla, il nuovo sistema di incisione istantanea dei prodotti MyFamily che rende più semplice, più intuitiva e più veloce la personalizzazione delle medagliette. Un oggetto di design che rappresenta la nuova tecnologia della semplicità per tutti i punti vendita.

 

…e per scoprire in anteprima nell’importante mercato asiatico e internazionale la nuova collezione Collari e Guinzagli, creata totalmente e artigianalmente nella nostra azienda, Made in Italy, dal design alle minuterie in metallo con materiali di alta qualità per offrire un prodotto d’avanguardia. Il Porta-Tag e l’Always D-Ring sono i caratteri distintivi di questa collezione MyFamily, pensata non solo per essere bella ma anche utile e pratica per la quotidianità del proprietario. 

PARKZOO 2018, si terrà a Mosca presso il centro convegni di Sokolniki, dal 19 al 21 Settembre 2018.

ParkZoo è una delle più grandi fiere del settore russo e presenta l'intera gamma di prodotti e servizi per tutti gli animali domestici. È il luogo d’incontro tra produttori e acquirenti; questo evento aiuterà tutti coloro che lavorano per il mondo del pet ad essere al corrente delle attuali tendenze di questo settore. MyFamily, con il suo successo mondiale è orgogliosa di farne parte, allo stand n. 4 - B6 dove potrà essere visibile la collezione completa di medagliette pensata, studiata e creata appositamente per il pet e resa unica anche grazie alla nostra Techla, una macchina di design, resistente, in alluminio nata per personalizzare in pochi minuti gratuitamente il nostro prodotto.

Parkzoo l’occasione per incontrare MyFamily e la qualità dedicata al mondo del pet.

PARKZOO 2018, MOSCA.

PARKZOO 2018, si terrà a Mosca presso il centro convegni di Sokolniki, dal 19 al 21 Settembre 2018.

ParkZoo è una delle più grandi fiere del settore russo e presenta l'intera gamma di prodotti e servizi per tutti gli animali domestici. È il luogo d’incontro tra produttori e acquirenti; questo evento aiuterà tutti coloro che lavorano per il mondo del pet ad essere al corrente delle attuali tendenze di questo settore. MyFamily, con il suo successo mondiale è orgogliosa di farne parte, allo stand n. 4 - B6 dove potrà essere visibile la collezione completa di medagliette pensata, studiata e creata appositamente per il pet e resa unica anche grazie alla nostra Techla, una macchina di design, resistente, in alluminio nata per personalizzare in pochi minuti gratuitamente il nostro prodotto.

Parkzoo l’occasione per incontrare MyFamily e la qualità dedicata al mondo del pet.

Il settore del farmaco veterinario oggi rappresenta ancora una piccola realtà se valutato a livello commerciale, ma un’interessante opportunità se considerato nell’ottica della fidelizzazione del cliente. Negli ultimi anni, infatti si è registrata una forte e inaspettata crescita del business relativo a questo settore, tutto collegato alla crescita del pet care.

La collaborazione tra medico veterinario, farmacista e pet corner è quindi oggi giorno l’intreccio giusto su cui puntare il tuo business per renderlo migliore e produttivo.

 

LA REALTA’ DEL PET E DEL PET CARE.

Con il termine pet care, si intende la cura e il benessere degli animali da compagnia e non, in tutte le sue sfaccettature. 

Un po’ di numeri alla mano, schematizzati, per darti idee più chiare e precise sul business che ne può derivare.

Un altro aspetto importantissimo da non sottovalutare è che grazie alle cure e alla sana alimentazione, l’aspettativa di vita anche per i nostri numerosi amici a 4 zampe è cresciuta notevolmente negli ultimi 30 anni.

Recentemente, sono stati effettuati molti studi relativi alle funzioni affettive dei pet, che hanno messo in evidenza la loro importanza nella nostra vita quotidiana; uno studio internazionale ha addirittura evidenziato come i bambini che vivono con un animale si ammalano poco, perdono 18 giorni di scuola in meno rispetto ai coetanei che non possiedono animali. Basta pensare anche alla recente diffusione della pet-therapy in ogni ambito, per renderti conto dell’importanza che gli animali hanno conquistato oggi giorno.

 

IL PET business.

L'elenco dei rivenditori Top 25 del 2018 Pet Business mostra che le più grandi catene di negozi di animali del Nord America hanno continuato a registrare un’importante crescita nell'ultimo anno, fenomeno che non mostra segni di rallentamento, che ha raggiunto circa $ 69 miliardi di vendita.

Da un’intervista americana, che ha coinvolto 1000 proprietari di animali di diversi Stati, è emerso che la spesa mensile per i loro pets risulta essere:

Molte catene americane all’interno dei loro negozi, offrono servizi relativi alla salute, da occasionali eventi di vaccinazione a cliniche veterinarie vere e proprie all’interno delle loro attività. I servizi aggiuntivi, sono uno sforzo per ottenere più acquirenti nello store, incoraggiare gli acquisti di impulso e rafforzare l'immagine del negozio come luogo dove trovare prodotti e competenze relative alla salute degli animali domestici. 

Il Giappone ha un mercato pet altamente sviluppato, con un valore di circa 1.450 miliardi di yen, dove le vendite totali di alimenti per animali domestici e accessori ammontano a circa 900 miliardi di JPY; in Cina invece, vista la crescita esponenziale degli ultimi anni, si arriverà ai 7 miliardi di $ nel 2022 (in accordo con Euromonitor). 

Il pet business, nel 2017 in Italia ha superato i 2 miliardi di fatturato con all’apice gli alimenti, seguiti dai prodotti per la cura e il benessere e subito dopo dai farmaci, che vedono a guidare la classifica:

  • gli antiparassitari
  • gli antinfiammatori
  • gli antibiotici

In Italia, il proprietario per acquistare il farmaco prescritto, deve recarsi in farmacia in quanto un veterinario non può dispensare medicinali, se non le prime dosi per iniziare la terapia a differenza di quanto avviene invece all’estero.

Ci sono inoltre molti prodotti veterinari, che sebbene non necessitino della prescrizione medica, richiedono un consiglio specializzato da parte del farmacista che molte volte non è in grado di darlo. Si tratta di prodotti per la cute e per il pelo, degli otologici, dei fermenti lattici, degli antiparassitari e in generale dei prodotti per la prevenzione, degli integratori.

Per questo ultimamente ci sono diversi corsi finalizzati a formare il farmacista specificatamente sui prodotti di interesse veterinario, per essere così in grado di dare pareri competenti e collaborare così nel miglior modo possibile con il veterinario. Fuori dal nostro Paese, sono interessanti i convegni e le svariate attività che ruotano intorno al ruolo del farmacista veterinario, ovvero di un professionista che sta al veterinario, come il farmacista sta al medico. La presenza di queste figure specializzate rappresenta un’ulteriore prova di come ci si debba preparare ad una vera esplosione di richieste.

In questo specifico settore il farmacista, in veste di operatore sanitario, può svolgere, in sinergia con il medico veterinario, una significativa funzione educativa nei confronti del pubblico, ma anche adeguare e predisporre la propria struttura in modo da soddisfare le esigenze di facile reperibilità di prodotti specifici destinati alla cura dei pet. Potrebbe rivelarsi opportuno ed utile un costante collegamento con gli ambulatori veterinari limitrofi alla farmacia, la quale sia quindi in grado di soddisfare prontamente le necessità di approvvigionamento di farmaci da parte del proprietario del piccolo animale, tenendo un’adeguata scorta dei farmaci di più frequente prescrizione ed eventualmente organizzando un pet corner. 

Leggi anche l'intervista che abbiamo fatto a Michele Monteforte di HOBBYZOO.

Dopo il boom di vendite inerenti ai prodotti per l’infanzia, dopo l’impennata del biologico e delle intolleranze alimentari, adesso grandi risultati stanno arrivando dal settore “animali domestici”.

Dopotutto è solo da pochi anni che il mondo degli animali da compagnia è entrato definitivamente a far parte del nostro, tanto da esserne ormai una parte fondamentale, ma non solo il cane e il gatto hanno conquistato l’uomo ma anche uccelli, roditori, pesci e animali sempre più particolari.

Spesso la vera natura dell’animale viene persa di vista dal proprietario che arriva a trattare il suo pet come un umano; trasforma il suo affetto molte volte in patologia, ma tutto ciò crea business.

Il marketing cerca di spingere dove la domanda cresce, tutto ciò è quello che deve avvenire nel pet business, come indica questa disciplina, creare la domanda partendo dall’offerta. 

Navigando online, sono stata colpita da alcune farmacie veterinarie italiane specializzate che rivendono esclusivamente prodotti per animali, medicinali, mangimi e accessori. Questo tipo di attività negli anni si sono moltiplicate, aprendo diversi punti vendita e ampliando la loro offerta di prodotti.

La loro presenza, in aumento sul territorio, ci fa capire l’attenzione che hanno i consumatori nell’acquisto dei prodotti specifici per i loro animali. E’finita l’epoca in cui il cane mangiava gli avanzi di casa, oggi grazie all’informazione è aumentato il livello di sensibilità dei padroni che hanno compreso l’importanza di nutrire e coccolare il proprio animale domestico.

 

STRATEGIE AGGIUNTIVE

Un altro aspetto in aumento da non sottovalutare per queste attività, è la vendita online, che offre così la possibilità di ricevere comodamente la merce a domicilio, molte volte senza neanche spese di spedizione. Molti esercizi hanno migliorato il loro business anche grazie alla presenza sui social, facebook, instagram.

Se vuoi saperne di più su Facebook, leggi qui.

Attraverso questo canale con un minimo sforzo, possono essere comunicate promozioni, prodotti utili nel periodo di riferimento, notizie riguardanti gli animali e comunicate giornate di propaganda e d’informazione legate alla salute del pet organizzate direttamente in loco.

 

Grazie per avermi seguito, oggi voglio salutarti così: 

  • “oggi trovare idee vincenti e di successo non è una condizione per pochi, ma una necessità di tutti”
  • “Il problema non è avere idee; il mondo è pieno di meravigliose idee, quello che manca sono le persone che vogliono davvero realizzarle”

 

Al prossimo appuntamento!

Pet business: la strategia per migliorarlo

Il settore del farmaco veterinario oggi rappresenta ancora una piccola realtà se valutato a livello commerciale, ma un’interessante opportunità se considerato nell’ottica della fidelizzazione del cliente. Negli ultimi anni, infatti si è registrata una forte e inaspettata crescita del business relativo a questo settore, tutto collegato alla crescita del pet care.

La collaborazione tra medico veterinario, farmacista e pet corner è quindi oggi giorno l’intreccio giusto su cui puntare il tuo business per renderlo migliore e produttivo.

 

LA REALTA’ DEL PET E DEL PET CARE.

Con il termine pet care, si intende la cura e il benessere degli animali da compagnia e non, in tutte le sue sfaccettature. 

Un po’ di numeri alla mano, schematizzati, per darti idee più chiare e precise sul business che ne può derivare.

Un altro aspetto importantissimo da non sottovalutare è che grazie alle cure e alla sana alimentazione, l’aspettativa di vita anche per i nostri numerosi amici a 4 zampe è cresciuta notevolmente negli ultimi 30 anni.

Recentemente, sono stati effettuati molti studi relativi alle funzioni affettive dei pet, che hanno messo in evidenza la loro importanza nella nostra vita quotidiana; uno studio internazionale ha addirittura evidenziato come i bambini che vivono con un animale si ammalano poco, perdono 18 giorni di scuola in meno rispetto ai coetanei che non possiedono animali. Basta pensare anche alla recente diffusione della pet-therapy in ogni ambito, per renderti conto dell’importanza che gli animali hanno conquistato oggi giorno.

 

IL PET business.

L'elenco dei rivenditori Top 25 del 2018 Pet Business mostra che le più grandi catene di negozi di animali del Nord America hanno continuato a registrare un’importante crescita nell'ultimo anno, fenomeno che non mostra segni di rallentamento, che ha raggiunto circa $ 69 miliardi di vendita.

Da un’intervista americana, che ha coinvolto 1000 proprietari di animali di diversi Stati, è emerso che la spesa mensile per i loro pets risulta essere:

Molte catene americane all’interno dei loro negozi, offrono servizi relativi alla salute, da occasionali eventi di vaccinazione a cliniche veterinarie vere e proprie all’interno delle loro attività. I servizi aggiuntivi, sono uno sforzo per ottenere più acquirenti nello store, incoraggiare gli acquisti di impulso e rafforzare l'immagine del negozio come luogo dove trovare prodotti e competenze relative alla salute degli animali domestici. 

Il Giappone ha un mercato pet altamente sviluppato, con un valore di circa 1.450 miliardi di yen, dove le vendite totali di alimenti per animali domestici e accessori ammontano a circa 900 miliardi di JPY; in Cina invece, vista la crescita esponenziale degli ultimi anni, si arriverà ai 7 miliardi di $ nel 2022 (in accordo con Euromonitor). 

Il pet business, nel 2017 in Italia ha superato i 2 miliardi di fatturato con all’apice gli alimenti, seguiti dai prodotti per la cura e il benessere e subito dopo dai farmaci, che vedono a guidare la classifica:

  • gli antiparassitari
  • gli antinfiammatori
  • gli antibiotici

In Italia, il proprietario per acquistare il farmaco prescritto, deve recarsi in farmacia in quanto un veterinario non può dispensare medicinali, se non le prime dosi per iniziare la terapia a differenza di quanto avviene invece all’estero.

Ci sono inoltre molti prodotti veterinari, che sebbene non necessitino della prescrizione medica, richiedono un consiglio specializzato da parte del farmacista che molte volte non è in grado di darlo. Si tratta di prodotti per la cute e per il pelo, degli otologici, dei fermenti lattici, degli antiparassitari e in generale dei prodotti per la prevenzione, degli integratori.

Per questo ultimamente ci sono diversi corsi finalizzati a formare il farmacista specificatamente sui prodotti di interesse veterinario, per essere così in grado di dare pareri competenti e collaborare così nel miglior modo possibile con il veterinario. Fuori dal nostro Paese, sono interessanti i convegni e le svariate attività che ruotano intorno al ruolo del farmacista veterinario, ovvero di un professionista che sta al veterinario, come il farmacista sta al medico. La presenza di queste figure specializzate rappresenta un’ulteriore prova di come ci si debba preparare ad una vera esplosione di richieste.

In questo specifico settore il farmacista, in veste di operatore sanitario, può svolgere, in sinergia con il medico veterinario, una significativa funzione educativa nei confronti del pubblico, ma anche adeguare e predisporre la propria struttura in modo da soddisfare le esigenze di facile reperibilità di prodotti specifici destinati alla cura dei pet. Potrebbe rivelarsi opportuno ed utile un costante collegamento con gli ambulatori veterinari limitrofi alla farmacia, la quale sia quindi in grado di soddisfare prontamente le necessità di approvvigionamento di farmaci da parte del proprietario del piccolo animale, tenendo un’adeguata scorta dei farmaci di più frequente prescrizione ed eventualmente organizzando un pet corner. 

Leggi anche l'intervista che abbiamo fatto a Michele Monteforte di HOBBYZOO.

Dopo il boom di vendite inerenti ai prodotti per l’infanzia, dopo l’impennata del biologico e delle intolleranze alimentari, adesso grandi risultati stanno arrivando dal settore “animali domestici”.

Dopotutto è solo da pochi anni che il mondo degli animali da compagnia è entrato definitivamente a far parte del nostro, tanto da esserne ormai una parte fondamentale, ma non solo il cane e il gatto hanno conquistato l’uomo ma anche uccelli, roditori, pesci e animali sempre più particolari.

Spesso la vera natura dell’animale viene persa di vista dal proprietario che arriva a trattare il suo pet come un umano; trasforma il suo affetto molte volte in patologia, ma tutto ciò crea business.

Il marketing cerca di spingere dove la domanda cresce, tutto ciò è quello che deve avvenire nel pet business, come indica questa disciplina, creare la domanda partendo dall’offerta. 

Navigando online, sono stata colpita da alcune farmacie veterinarie italiane specializzate che rivendono esclusivamente prodotti per animali, medicinali, mangimi e accessori. Questo tipo di attività negli anni si sono moltiplicate, aprendo diversi punti vendita e ampliando la loro offerta di prodotti.

La loro presenza, in aumento sul territorio, ci fa capire l’attenzione che hanno i consumatori nell’acquisto dei prodotti specifici per i loro animali. E’finita l’epoca in cui il cane mangiava gli avanzi di casa, oggi grazie all’informazione è aumentato il livello di sensibilità dei padroni che hanno compreso l’importanza di nutrire e coccolare il proprio animale domestico.

 

STRATEGIE AGGIUNTIVE

Un altro aspetto in aumento da non sottovalutare per queste attività, è la vendita online, che offre così la possibilità di ricevere comodamente la merce a domicilio, molte volte senza neanche spese di spedizione. Molti esercizi hanno migliorato il loro business anche grazie alla presenza sui social, facebook, instagram.

Se vuoi saperne di più su Facebook, leggi qui.

Attraverso questo canale con un minimo sforzo, possono essere comunicate promozioni, prodotti utili nel periodo di riferimento, notizie riguardanti gli animali e comunicate giornate di propaganda e d’informazione legate alla salute del pet organizzate direttamente in loco.

 

Grazie per avermi seguito, oggi voglio salutarti così: 

  • “oggi trovare idee vincenti e di successo non è una condizione per pochi, ma una necessità di tutti”
  • “Il problema non è avere idee; il mondo è pieno di meravigliose idee, quello che manca sono le persone che vogliono davvero realizzarle”

 

Al prossimo appuntamento!


Una paura diffusa tra i proprietari di cani, è rappresentata dai bocconi avvelenati.

Nel 2016, in Italia, i cani avvelenati sono stati 23500, di cui il 30% sono morti tra atroci sofferenze e nei primi tre mesi del 2017 i casi erano già maggiori rispetto all’anno precedente.

Per questo motivo, ho ritenuto utile creare questa “guida” informativa che possa eventualmente esserti d’aiuto.


I bocconi avvelenati

Per avvelenamento, s’intende un’alterazione del normale equilibrio fisiologico dell’organismo a causa di un contatto, per via respiratoria, cutanea o alimentare con una sostanza tossica.

Le sostanze più utilizzate per creare bocconi sono rappresentate dal veleno per topi o altri composti molto pericolosi come metaldeide, stricnina, glicole etilenico (liquido antigelo).

Questi appetibili bocconi, vengono preparati in modo da attirare il tuo animale, utilizzando prosciutto, carne, wurstel, ecc e una volta ingeriti, nel giro di poco tempo il veleno contenuto, entra in circolo causando danni più o meno gravi a seconda delle variabili, legate alla dose ingerita, alla taglia e alla specie dell’animale, al tipo di veleno e alla tempestività con cui si interviene.


Buone abitudini

Consiglio di non allarmarti, ma di seguire queste semplici precauzioni di base: 

  • Osserva bene dove va il tuo cane e poni una particolare attenzione a ciò che potrebbe mettere in bocca.
  • Cerca di educarlo a non prendere cose da terra.


Primo soccorso

Un metodo utile che ti consiglio di sapere per salvare la vita del tuo amico è come indurre il vomito; ovviamente prendilo in considerazione solo nel caso in cui ti sia reso conto dell’ingestione.

Provocare il vomito nei tempi più rapidi possibili in caso di necessità, è fondamentale, tranne nel caso in cui sia stata ingerita una sostanza caustica (esempio acido muriatico, acido cloridrico ecc) che ripercorrendo nuovamente il tratto creerebbe danni aggiuntivi.


Come indurre il vomito?

Il modo più semplice ed efficace da usare in caso di urgente bisogno è quello di far ingerire al tuo cane 1-2 cucchiai di acqua ossigenata tramite una siringa privata dell'ago o una soluzione di acqua e sale. Questo provocherà un vomito immediato evitando che il veleno vada in circolo o comunque limitandone i danni. Successivamente recati comunque dal tuo veterinario.

Quali sono i veleni più utilizzati? Quali sintomi manifestera’ il tuo pet? cosa potresti notare?

La maggior parte delle volte, purtroppo, non si coglie l’animale sul fatto ma a distanza di qualche tempo (variabile da pochi minuti a qualche giorno) potresti notare che il tuo cane ha un problema, quindi è molto importante saperne riconoscere i sintomi.

La sostanza più comunemente usata, la più facile anche da reperire in commercio, è il veleno per topi (rodenticida, anticoagulante), quest’ ultimo, una volta entrato in circolo provoca emorragie, più o meno gravi a seconda del distretto colpito e della quantità ingerita.

Il principio attivo di questo prodotto, fa sì che il sangue non coaguli, quindi da un semplice prelievo di sangue la diagnosi risulta immediata (rimarrà il sangue sempre liquido nella siringa).

I sintomi saranno più o meno chiari e rapidi, a seconda della dose ingerita anche se a volte possono comparire anche dopo una settimana.


Principalmente potrai notare:

  • stanchezza, apatia
  • respiro affannoso, nel caso di emorragie a livello di apparato respiratorio
  • emorragie manifeste anche verso l’esterno
  • mucose pallide

 

Un’ altro prodotto utilizzato è la metaldeide (lumachicida) granuli azzurri e verdi, utilizzato per combattere l’infestazione di lumache nelle coltivazioni.

I sintomi di avvelenamento compaiono entro 2-3 ore dall’ingestione:

  • tremori
  • convulsioni
  • pupille dilatate
  • diarrea verdastra
  • respiro affannoso


Sintomi simili, ma più seri, sono associati alla stricnina, veleno diffuso nelle campagne per avvelenare topi, volpi e animali selvatici, che agisce rapidamente provocando:

  • tremori
  • pupille dilatate
  • respiro affannoso
  • rigidità corporea
  • abbondante salivazione
  • blocco respiratorio e morte


Se l’animale supera le prime 24 ore dall’ingestione, trattato con i farmaci appropriati avrà buone probabilità di sopravvivenza.

 

L'ultima sostanza che voglio prendere in considerazione, è il glicole etilenico (liquido antigelo, utilizzato dai meccanici, dagli idraulici, liquido messo nel serbatoio per lavare i cristalli dell’auto), che può essere ingerito accidentalmente, in quanto ha un sapore molto gradevole, dolce, amato dagli animali.


La sintomatologia provocata, può essere divisa in tre fasi:

  • nella prima, viene compromesso il sistema nervoso. Dopo circa 30 minuti, l’animale sembra “ubriaco”, ha vomito, nausea, abbondante urinazione, sete, andatura incerta, tremori, convulsioni
  • nella seconda, dopo circa 24 h, iniziano i problemi cardiaci e polmonari, potresti quindi notare l’animale in affanno, con una respirazione difficoltosa
  • fino ad arrivare dopo circa 48 ore, ad una seria compromissione renale, con conseguente disidratazione, coma e morte.


Anche in quest’ultimo caso è fondamentale la rapidità d’azione, difficilmente si riuscirà a salvare l’animale se il trattamento non verrà instaurato entro le 12 ore dall’ingestione.

La dose letale per gli animali, varia in base al peso, ma è comunque contenuta, basta pensare che per un gatto sono necessari due cucchiaini da caffè e per un cane di 10 kg sono sufficienti 2 cucchiai di liquido.


Quindi faresti bene a tener presente questi semplici consigli:

  • evita di lasciare incustoditi questi prodotti, contenenti glicole etilenico o eventuali contenitori utilizzati, sporchi
  • evita di far sostare animali all’interno di cantieri, officine, garage… in cui è viene usata questa sostanza per lavorare
  • non far bere il tuo pet da pozze d’acqua che si trovano per strada


Esistono comunque molte altre sostanze pericolose, io ti ho elencato quelle più comunemente usate per la preparazione dei bocconi. 

In ogni caso è comunque molto importante individuare la sostanza in causa e mostrarla al veterinario, per agire nel modo più appropriato. Più dati avrà a disposizione, più possibilità avrai di salvare il tuo amico. 

E’ sempre doveroso segnalare la presenza di esche avvelenate alle forze dell’ordine, in quanto pericolose sia per i nostri animali che per i bambini e fonte di inquinamento ambientale.

Non dimentichiamoci inoltre che l’uso inappropriato di sostanze pericolose, rappresenta un reato punibile per legge con pesanti sanzioni fino alla reclusione.

Con questa breve guida, spero di averti fornito notizie utili sul tema bocconi avvelenati!

Al prossimo appuntamento!

 

Bocconi avvelenati: come salvare il tuo cane


Una paura diffusa tra i proprietari di cani, è rappresentata dai bocconi avvelenati.

Nel 2016, in Italia, i cani avvelenati sono stati 23500, di cui il 30% sono morti tra atroci sofferenze e nei primi tre mesi del 2017 i casi erano già maggiori rispetto all’anno precedente.

Per questo motivo, ho ritenuto utile creare questa “guida” informativa che possa eventualmente esserti d’aiuto.


I bocconi avvelenati

Per avvelenamento, s’intende un’alterazione del normale equilibrio fisiologico dell’organismo a causa di un contatto, per via respiratoria, cutanea o alimentare con una sostanza tossica.

Le sostanze più utilizzate per creare bocconi sono rappresentate dal veleno per topi o altri composti molto pericolosi come metaldeide, stricnina, glicole etilenico (liquido antigelo).

Questi appetibili bocconi, vengono preparati in modo da attirare il tuo animale, utilizzando prosciutto, carne, wurstel, ecc e una volta ingeriti, nel giro di poco tempo il veleno contenuto, entra in circolo causando danni più o meno gravi a seconda delle variabili, legate alla dose ingerita, alla taglia e alla specie dell’animale, al tipo di veleno e alla tempestività con cui si interviene.


Buone abitudini

Consiglio di non allarmarti, ma di seguire queste semplici precauzioni di base: 

  • Osserva bene dove va il tuo cane e poni una particolare attenzione a ciò che potrebbe mettere in bocca.
  • Cerca di educarlo a non prendere cose da terra.


Primo soccorso

Un metodo utile che ti consiglio di sapere per salvare la vita del tuo amico è come indurre il vomito; ovviamente prendilo in considerazione solo nel caso in cui ti sia reso conto dell’ingestione.

Provocare il vomito nei tempi più rapidi possibili in caso di necessità, è fondamentale, tranne nel caso in cui sia stata ingerita una sostanza caustica (esempio acido muriatico, acido cloridrico ecc) che ripercorrendo nuovamente il tratto creerebbe danni aggiuntivi.


Come indurre il vomito?

Il modo più semplice ed efficace da usare in caso di urgente bisogno è quello di far ingerire al tuo cane 1-2 cucchiai di acqua ossigenata tramite una siringa privata dell'ago o una soluzione di acqua e sale. Questo provocherà un vomito immediato evitando che il veleno vada in circolo o comunque limitandone i danni. Successivamente recati comunque dal tuo veterinario.

Quali sono i veleni più utilizzati? Quali sintomi manifestera’ il tuo pet? cosa potresti notare?

La maggior parte delle volte, purtroppo, non si coglie l’animale sul fatto ma a distanza di qualche tempo (variabile da pochi minuti a qualche giorno) potresti notare che il tuo cane ha un problema, quindi è molto importante saperne riconoscere i sintomi.

La sostanza più comunemente usata, la più facile anche da reperire in commercio, è il veleno per topi (rodenticida, anticoagulante), quest’ ultimo, una volta entrato in circolo provoca emorragie, più o meno gravi a seconda del distretto colpito e della quantità ingerita.

Il principio attivo di questo prodotto, fa sì che il sangue non coaguli, quindi da un semplice prelievo di sangue la diagnosi risulta immediata (rimarrà il sangue sempre liquido nella siringa).

I sintomi saranno più o meno chiari e rapidi, a seconda della dose ingerita anche se a volte possono comparire anche dopo una settimana.


Principalmente potrai notare:

  • stanchezza, apatia
  • respiro affannoso, nel caso di emorragie a livello di apparato respiratorio
  • emorragie manifeste anche verso l’esterno
  • mucose pallide

 

Un’ altro prodotto utilizzato è la metaldeide (lumachicida) granuli azzurri e verdi, utilizzato per combattere l’infestazione di lumache nelle coltivazioni.

I sintomi di avvelenamento compaiono entro 2-3 ore dall’ingestione:

  • tremori
  • convulsioni
  • pupille dilatate
  • diarrea verdastra
  • respiro affannoso


Sintomi simili, ma più seri, sono associati alla stricnina, veleno diffuso nelle campagne per avvelenare topi, volpi e animali selvatici, che agisce rapidamente provocando:

  • tremori
  • pupille dilatate
  • respiro affannoso
  • rigidità corporea
  • abbondante salivazione
  • blocco respiratorio e morte


Se l’animale supera le prime 24 ore dall’ingestione, trattato con i farmaci appropriati avrà buone probabilità di sopravvivenza.

 

L'ultima sostanza che voglio prendere in considerazione, è il glicole etilenico (liquido antigelo, utilizzato dai meccanici, dagli idraulici, liquido messo nel serbatoio per lavare i cristalli dell’auto), che può essere ingerito accidentalmente, in quanto ha un sapore molto gradevole, dolce, amato dagli animali.


La sintomatologia provocata, può essere divisa in tre fasi:

  • nella prima, viene compromesso il sistema nervoso. Dopo circa 30 minuti, l’animale sembra “ubriaco”, ha vomito, nausea, abbondante urinazione, sete, andatura incerta, tremori, convulsioni
  • nella seconda, dopo circa 24 h, iniziano i problemi cardiaci e polmonari, potresti quindi notare l’animale in affanno, con una respirazione difficoltosa
  • fino ad arrivare dopo circa 48 ore, ad una seria compromissione renale, con conseguente disidratazione, coma e morte.


Anche in quest’ultimo caso è fondamentale la rapidità d’azione, difficilmente si riuscirà a salvare l’animale se il trattamento non verrà instaurato entro le 12 ore dall’ingestione.

La dose letale per gli animali, varia in base al peso, ma è comunque contenuta, basta pensare che per un gatto sono necessari due cucchiaini da caffè e per un cane di 10 kg sono sufficienti 2 cucchiai di liquido.


Quindi faresti bene a tener presente questi semplici consigli:

  • evita di lasciare incustoditi questi prodotti, contenenti glicole etilenico o eventuali contenitori utilizzati, sporchi
  • evita di far sostare animali all’interno di cantieri, officine, garage… in cui è viene usata questa sostanza per lavorare
  • non far bere il tuo pet da pozze d’acqua che si trovano per strada


Esistono comunque molte altre sostanze pericolose, io ti ho elencato quelle più comunemente usate per la preparazione dei bocconi. 

In ogni caso è comunque molto importante individuare la sostanza in causa e mostrarla al veterinario, per agire nel modo più appropriato. Più dati avrà a disposizione, più possibilità avrai di salvare il tuo amico. 

E’ sempre doveroso segnalare la presenza di esche avvelenate alle forze dell’ordine, in quanto pericolose sia per i nostri animali che per i bambini e fonte di inquinamento ambientale.

Non dimentichiamoci inoltre che l’uso inappropriato di sostanze pericolose, rappresenta un reato punibile per legge con pesanti sanzioni fino alla reclusione.

Con questa breve guida, spero di averti fornito notizie utili sul tema bocconi avvelenati!

Al prossimo appuntamento!

 


Ciao! Benvenuto ad un altro dei nostri appuntamenti!

Ho deciso di trattare questo argomento in quanto nella pratica ambulatoriale è un’evenienza molto frequente, spero ti sia utile!


Il forasacco.


Il forasacco, è una spiga selvatica di piccole dimensioni, appartenente alla famiglia delle Graminacee, l’avena sativa e l’orzo murino fanno parte di questo gruppo. Nella stagione primavera-estate è molto diffuso nelle aiuole, nei campi e nei prati e quando giunge a maturazione, secca e assume un colore che va dal giallo al marroncino, rappresentando una vera e propria minaccia per il tuo animale.

 

Perché sono così temute?

La spiga, ha una forma caratteristica a lancia e una superficie zigrinata, ispida, dentellata percettibile al tatto che dà loro la capacità di “camminare” tra il pelo, soprattutto quando è fitto, lungo o infeltrito, fino ad arrivare in caso di permanenza, a perforare la cute.

In quest’ultimo caso, si creano dei veri e propri tragitti fistolosi e la loro lenta progressione, procede sempre in avanti, a causa della loro struttura, senza mai determinare una fuoriuscita spontanea.


Quali distretti interessa più comunemente.

Diverse volte, nella mia esperienza lavorativa sul campo, è capitato di trovarmi davanti un cane con un forasacco penetrato in una narice, che starnutiva ripetutamente e aveva sanguinamento.

In questo caso, l’estrazione della spiga avviene quasi sempre con l’animale in anestesia generale tramite un’endoscopia, prima che si arrivi ad avere un danno troppo grave (come l’arrivo del corpo estraneo al tessuto polmonare).

Come vedi, la procedura è impegnativa, costosa e con alcuni rischi correlati, ma fortunatamente la maggior parte delle volte il corpo estraneo esce tramite lo starnuto senza dover arrivare a tutto questo.

Nella stragrande maggioranza dei casi, invece il sito interessato è lo spazio interdigitale, in quanto il forasacco nella passeggiata si infila facilmente in questa zona.

Se si agirà tempestivamente e avremo fortuna, in quest’eventualità, la spiga verrà estratta con un’apposita pinzetta, da parte del veterinario anche con l’animale non sedato, se quest’ultimo collaborerà.

Se la rimozione non sarà precoce, il forasacco invece potrà arrivare a perforare la cute, creando un tragitto fistoloso, con ascesso, dolore e disagio per l’animale e nel caso di risalita lungo il canale tendineo, la procedura sarà più complessa, si tratterà di un intervento vero e proprio.

Altro sito comune, è il condotto auricolare, soprattutto per le razze che non hanno le orecchie pendule e per quelle da caccia. 

Anche qui se preso in tempo, la rimozione sarà rapida e indolore, ma se il forasacco si sarà approfondato ci troveremo davanti un’otite purulenta, dolorosa e pericolosa nel caso in cui il timpano fosse perforato, che richiederà per la rimozione un’anestesia totale e una cura antibiotica successiva lunga.

Il fastidio sarà notevole, nel caso in cui il distretto interessato sia l’occhio; il veterinario, dopo aver applicato una goccia di anestetico locale, estrarrà il corpo estraneo che potrà aver causato da una semplice irritazione a un’ulcera vera e propria, a seconda del tempo di permanenza. 

Anche in quest’ultimo caso, le terapie antibiotiche secondarie sono necessarie per evitare pericolose infezioni che potrebbero danneggiare ulteriormente l’occhio o diffondersi sistemicamente.


Quali sintomi manifesterà il tuo amico a quattro zampe?

A seconda del distretto colpito potrai notare che il tuo cane:

  • Si leccherà continuamente una zona, che potrà risultare gonfia e arrossata
  • Starnutirà ripetutamente fino a 10-15 volte, talvolta anche con sanguinamento dalla narice interessata dal forasacco
  • Scrollerà ripetutamente la testa, per il fastidio all’interno dell’orecchio
  • Potrà presentare abbondante lacrimazione dall’occhio che verrà tenuto chiuso o semi-chiuso

Sarà il veterinario a valutare la gravità della situazione e a intervenire nel modo più appropriato.


Come puoi evitare questi spiacevoli inconvenienti?

Intervenire tempestivamente è fondamentale:

  • controlla minuziosamente dopo la passeggiata il pelo del tuo cane, gli spazi interdigitali, le zone ascellari, inguinali, perineali (sotto la coda) e le orecchie, ovviamente queste ultime insieme agli occhi sono le zone più pericolose e dove si possono verificare i danni maggiori
  • evita le zone infestate durante le passeggiate e tieni pulito il tuo giardino
  • elimina tutte le spighe che individui sul tuo animale, prima che “camminino”

Così facendo eviterai i danni più gravi e renderai le passeggiate con il tuo fedele compagno libere dal pericolo forasacco!


Alla nostra prossima rubrica! Spero che tutto ciò ti sia stato utile.

Forasacco, un pericolo per il tuo cane


Ciao! Benvenuto ad un altro dei nostri appuntamenti!

Ho deciso di trattare questo argomento in quanto nella pratica ambulatoriale è un’evenienza molto frequente, spero ti sia utile!


Il forasacco.


Il forasacco, è una spiga selvatica di piccole dimensioni, appartenente alla famiglia delle Graminacee, l’avena sativa e l’orzo murino fanno parte di questo gruppo. Nella stagione primavera-estate è molto diffuso nelle aiuole, nei campi e nei prati e quando giunge a maturazione, secca e assume un colore che va dal giallo al marroncino, rappresentando una vera e propria minaccia per il tuo animale.

 

Perché sono così temute?

La spiga, ha una forma caratteristica a lancia e una superficie zigrinata, ispida, dentellata percettibile al tatto che dà loro la capacità di “camminare” tra il pelo, soprattutto quando è fitto, lungo o infeltrito, fino ad arrivare in caso di permanenza, a perforare la cute.

In quest’ultimo caso, si creano dei veri e propri tragitti fistolosi e la loro lenta progressione, procede sempre in avanti, a causa della loro struttura, senza mai determinare una fuoriuscita spontanea.


Quali distretti interessa più comunemente.

Diverse volte, nella mia esperienza lavorativa sul campo, è capitato di trovarmi davanti un cane con un forasacco penetrato in una narice, che starnutiva ripetutamente e aveva sanguinamento.

In questo caso, l’estrazione della spiga avviene quasi sempre con l’animale in anestesia generale tramite un’endoscopia, prima che si arrivi ad avere un danno troppo grave (come l’arrivo del corpo estraneo al tessuto polmonare).

Come vedi, la procedura è impegnativa, costosa e con alcuni rischi correlati, ma fortunatamente la maggior parte delle volte il corpo estraneo esce tramite lo starnuto senza dover arrivare a tutto questo.

Nella stragrande maggioranza dei casi, invece il sito interessato è lo spazio interdigitale, in quanto il forasacco nella passeggiata si infila facilmente in questa zona.

Se si agirà tempestivamente e avremo fortuna, in quest’eventualità, la spiga verrà estratta con un’apposita pinzetta, da parte del veterinario anche con l’animale non sedato, se quest’ultimo collaborerà.

Se la rimozione non sarà precoce, il forasacco invece potrà arrivare a perforare la cute, creando un tragitto fistoloso, con ascesso, dolore e disagio per l’animale e nel caso di risalita lungo il canale tendineo, la procedura sarà più complessa, si tratterà di un intervento vero e proprio.

Altro sito comune, è il condotto auricolare, soprattutto per le razze che non hanno le orecchie pendule e per quelle da caccia. 

Anche qui se preso in tempo, la rimozione sarà rapida e indolore, ma se il forasacco si sarà approfondato ci troveremo davanti un’otite purulenta, dolorosa e pericolosa nel caso in cui il timpano fosse perforato, che richiederà per la rimozione un’anestesia totale e una cura antibiotica successiva lunga.

Il fastidio sarà notevole, nel caso in cui il distretto interessato sia l’occhio; il veterinario, dopo aver applicato una goccia di anestetico locale, estrarrà il corpo estraneo che potrà aver causato da una semplice irritazione a un’ulcera vera e propria, a seconda del tempo di permanenza. 

Anche in quest’ultimo caso, le terapie antibiotiche secondarie sono necessarie per evitare pericolose infezioni che potrebbero danneggiare ulteriormente l’occhio o diffondersi sistemicamente.


Quali sintomi manifesterà il tuo amico a quattro zampe?

A seconda del distretto colpito potrai notare che il tuo cane:

  • Si leccherà continuamente una zona, che potrà risultare gonfia e arrossata
  • Starnutirà ripetutamente fino a 10-15 volte, talvolta anche con sanguinamento dalla narice interessata dal forasacco
  • Scrollerà ripetutamente la testa, per il fastidio all’interno dell’orecchio
  • Potrà presentare abbondante lacrimazione dall’occhio che verrà tenuto chiuso o semi-chiuso

Sarà il veterinario a valutare la gravità della situazione e a intervenire nel modo più appropriato.


Come puoi evitare questi spiacevoli inconvenienti?

Intervenire tempestivamente è fondamentale:

  • controlla minuziosamente dopo la passeggiata il pelo del tuo cane, gli spazi interdigitali, le zone ascellari, inguinali, perineali (sotto la coda) e le orecchie, ovviamente queste ultime insieme agli occhi sono le zone più pericolose e dove si possono verificare i danni maggiori
  • evita le zone infestate durante le passeggiate e tieni pulito il tuo giardino
  • elimina tutte le spighe che individui sul tuo animale, prima che “camminino”

Così facendo eviterai i danni più gravi e renderai le passeggiate con il tuo fedele compagno libere dal pericolo forasacco!


Alla nostra prossima rubrica! Spero che tutto ciò ti sia stato utile.

Un gatto in arrivo.

L’arrivo di un gatto nella tua casa garantisce tanto divertimento, coccole e continue fusa.

Tra il sistemare tutti i nuovi oggetti acquistati per il nuovo arrivato e la tentazione continua di scattargli foto dovresti dedicare qualche minuto alla scelta di un nome adatto al pelosetto.

Internet è pieno di suggerimenti a riguardo, ma scegliere tra centinaia di migliaia di nomi per gatti potrebbe risultare lungo, noioso e poco utile.

Per fortuna sono qui per aiutarti! Nella mia vita ho adottato così tanti gatti che potrei quasi definirmi esperta nella scelta dei nomi! In questo articolo troverai una lista di nomi per gatti più popolari insieme a qualche suggerimento meno tradizionale, ma ancora più originale!

 

Scegliere nel modo migliore

Molte persone considerano molto facile la scelta del nome del gatto perchè sono convinti che lui non imparerà mai a riconoscerlo e anche se impara a riconoscersi in quel nome non risponderà quasi mai. Questa convinzione è totalmente falsa: i gatti imparano il loro nome e rispondono se chiamati così. Sono sicuramente molto più testardi dei cani e la maggior parte delle volte impareranno a rispondere solo se associano il loro nome a qualcosa di piacevole.

Prima di partire con i suggerimenti, però, bisogna precisare alcuni punti chiave nella ricerca del nome per il gatto.

Lunghezza del nome. Sono assolutamente da evitare i nomi per gatti troppo lunghi salvo il caso in cui nella praticità di tutti i giorni si usasse la versione abbreviata. I gatti non percepiscono le parole come noi, loro imparano il suono nel complesso di conseguenza un nome corto diventa essenziale.

Aspettare di conoscere il gatto. Lo so, una volta che ricevi la dolce notizia del nuovo arrivo in famiglia non puoi fare a meno di stilare una lista di possibili bellissimi nomi per gatti, ma non funziona proprio così nella realtà. A volte basta uno sguardo e sai che non puoi più chiamarlo “Principe”, ma “Pasticcione”. Ricordati che gatti con caratteristiche diverse ti potrebbero ispirare nomi diversi.

Non fraintendibili. Il nome scelto non deve coincidere con i nomi di altri membri familiari, animali domestici già in casa compresi. Non solo confonderesti il gatto, ma mostreresti poco rispetto nei suoi confronti visto che tutti meritano un nome proprio e originale. Evita anche di scegliere un nome simile alle parole d’ordine come “Vieni”, “No”, “Pappa” ecc.

Coinvolgi la famiglia. Non dimenticare di far partecipare l’intera famiglia nella scelta del nome per il gatto! Non si sa mai, i più piccoli potrebbero fare delle proposte molto originali.

   

Nomi per gatti maschi:

Alex - Charlie - Coco - Cosmo - Felix - Figaro - Fluffy - Gatsby - Harry - Jack - Jasper - Julius - Leo - Lucky - Luigi - Max - Micio - Milo - Oliver - Oreo - Oscar - Rocky - Romeo - Sammy - Shadow - Simon - Sonny - Tiger - Toby - Tom

 

Nomi per gatti femmina:

Alice - Bella - Briciola - Chloe - Daisy - Eve - Fiona - Kiki - Kitty - Lady - Lilly - Lisa - Lola - Lucy - Luna - Mia - Mina - Molly - Nala - Pallina - Pearl -Princess - Rose - Ruby - Sissy - Stella - Susi - Trilly - Xena - Zelda

 

Nomi per gatti particolari

Se sei arrivato qui e non hai ancora trovato niente che si addice al tuo gatto ho preparato per te altre liste curiose e particolari.

Nomi di alcune divinità per gatti:

Zeus - Thor - Ade - Atena - Era - Afrodite - Freya - Loki - Odino - Anubi - Amon - Ra - Horus

Nomi dei personaggi dei cartoni animati per gatti:

Minni - Aurora - Bambi - Bolt - Elsa - Shang - Lilli - Olaf - Simba - Tarzan - Mushu - Lilo - Baymax

Nomi russi per gatti:

Igor - Boris - Ivan - Lev - Sasha - Nikita - Katia - Alina - Vera - Misha - Yuri

Nomi giapponesi per gatti:

Akira - Neko - Sakura - Yuki - Sue - Midori - Ren - Taro - Ichi - Jou

Nomi di personaggi televisivi per gatti:

Homer - Spock - Buffy - Kermit - Dean - Spike - Arya - Joker - Xena - Sherlock

 

Io ti ho lasciato un po’ di suggerimenti, ora tocca a te. Ricordati che l’unico limite è la tua fantasia! 

Hai trovato il nome perfetto? Fammi sapere nei commenti qual è :)

 

Nomi per gatti: idee originali e popolari

Un gatto in arrivo.

L’arrivo di un gatto nella tua casa garantisce tanto divertimento, coccole e continue fusa.

Tra il sistemare tutti i nuovi oggetti acquistati per il nuovo arrivato e la tentazione continua di scattargli foto dovresti dedicare qualche minuto alla scelta di un nome adatto al pelosetto.

Internet è pieno di suggerimenti a riguardo, ma scegliere tra centinaia di migliaia di nomi per gatti potrebbe risultare lungo, noioso e poco utile.

Per fortuna sono qui per aiutarti! Nella mia vita ho adottato così tanti gatti che potrei quasi definirmi esperta nella scelta dei nomi! In questo articolo troverai una lista di nomi per gatti più popolari insieme a qualche suggerimento meno tradizionale, ma ancora più originale!

 

Scegliere nel modo migliore

Molte persone considerano molto facile la scelta del nome del gatto perchè sono convinti che lui non imparerà mai a riconoscerlo e anche se impara a riconoscersi in quel nome non risponderà quasi mai. Questa convinzione è totalmente falsa: i gatti imparano il loro nome e rispondono se chiamati così. Sono sicuramente molto più testardi dei cani e la maggior parte delle volte impareranno a rispondere solo se associano il loro nome a qualcosa di piacevole.

Prima di partire con i suggerimenti, però, bisogna precisare alcuni punti chiave nella ricerca del nome per il gatto.

Lunghezza del nome. Sono assolutamente da evitare i nomi per gatti troppo lunghi salvo il caso in cui nella praticità di tutti i giorni si usasse la versione abbreviata. I gatti non percepiscono le parole come noi, loro imparano il suono nel complesso di conseguenza un nome corto diventa essenziale.

Aspettare di conoscere il gatto. Lo so, una volta che ricevi la dolce notizia del nuovo arrivo in famiglia non puoi fare a meno di stilare una lista di possibili bellissimi nomi per gatti, ma non funziona proprio così nella realtà. A volte basta uno sguardo e sai che non puoi più chiamarlo “Principe”, ma “Pasticcione”. Ricordati che gatti con caratteristiche diverse ti potrebbero ispirare nomi diversi.

Non fraintendibili. Il nome scelto non deve coincidere con i nomi di altri membri familiari, animali domestici già in casa compresi. Non solo confonderesti il gatto, ma mostreresti poco rispetto nei suoi confronti visto che tutti meritano un nome proprio e originale. Evita anche di scegliere un nome simile alle parole d’ordine come “Vieni”, “No”, “Pappa” ecc.

Coinvolgi la famiglia. Non dimenticare di far partecipare l’intera famiglia nella scelta del nome per il gatto! Non si sa mai, i più piccoli potrebbero fare delle proposte molto originali.

   

Nomi per gatti maschi:

Alex - Charlie - Coco - Cosmo - Felix - Figaro - Fluffy - Gatsby - Harry - Jack - Jasper - Julius - Leo - Lucky - Luigi - Max - Micio - Milo - Oliver - Oreo - Oscar - Rocky - Romeo - Sammy - Shadow - Simon - Sonny - Tiger - Toby - Tom

 

Nomi per gatti femmina:

Alice - Bella - Briciola - Chloe - Daisy - Eve - Fiona - Kiki - Kitty - Lady - Lilly - Lisa - Lola - Lucy - Luna - Mia - Mina - Molly - Nala - Pallina - Pearl -Princess - Rose - Ruby - Sissy - Stella - Susi - Trilly - Xena - Zelda

 

Nomi per gatti particolari

Se sei arrivato qui e non hai ancora trovato niente che si addice al tuo gatto ho preparato per te altre liste curiose e particolari.

Nomi di alcune divinità per gatti:

Zeus - Thor - Ade - Atena - Era - Afrodite - Freya - Loki - Odino - Anubi - Amon - Ra - Horus

Nomi dei personaggi dei cartoni animati per gatti:

Minni - Aurora - Bambi - Bolt - Elsa - Shang - Lilli - Olaf - Simba - Tarzan - Mushu - Lilo - Baymax

Nomi russi per gatti:

Igor - Boris - Ivan - Lev - Sasha - Nikita - Katia - Alina - Vera - Misha - Yuri

Nomi giapponesi per gatti:

Akira - Neko - Sakura - Yuki - Sue - Midori - Ren - Taro - Ichi - Jou

Nomi di personaggi televisivi per gatti:

Homer - Spock - Buffy - Kermit - Dean - Spike - Arya - Joker - Xena - Sherlock

 

Io ti ho lasciato un po’ di suggerimenti, ora tocca a te. Ricordati che l’unico limite è la tua fantasia! 

Hai trovato il nome perfetto? Fammi sapere nei commenti qual è :)

 

Gli antiparassitari in commercio sono moltissimi, per questo non è facile scegliere quello giusto, li troverai nelle farmacie, nei negozi specializzati e negli studi veterinari, voglio aiutarti a non commettere errori.

I parassiti che possono infestare cani e gatti sono molti e con conseguenze di diverso genere, dal semplice prurito alla trasmissione di malattie gravi e serie.

La miglior cura che ti consiglio è la prevenzione, quindi nel periodo compreso tra fine marzo e fine ottobre l’antiparassitario è fondamentale per la protezione del tuo amico a quattro zampe.

 

CHE PRODOTTO USARE?

Oltre all’indicazione del parassita anche la formulazione è importante. In commercio troverai pipette, collari, spray, shampoo e polveri. Vediamole in dettaglio.

  • Pipette (spot-on): sono attive su pulci, zecche e pidocchi, alcune anche su zanzare, flebotomi e mosca cavallina per un periodo che copre 3-4 settimane a seconda della marca. Si applicano facilmente nella zona tra le scapole, dove non riuscirà a leccarsi, e importante è che l’applicazione venga effettuata sulla cute e non sul pelo.
  • Collari: rilasciano lentamente una sostanza tossica attiva su pulci, zecche e alcuni anche su zanzare e flebotomi, per un tempo di mesi a seconda della marca. Altri invece rilasciano sulla cute una tossina in grado di uccidere la pulce che tenterà di mordere l’animale. Il loro limite è dato dal fatto che proteggono bene la zona vicina al collare (testa e collo) e sono meno efficaci invece nelle zone più lontane (zampe e busto).E’importante scegliere il prodotto in base alla dimensione del proprio animale e toglierlo nell’immediato, nel caso in cui dovessi notare un’irritazione della pelle nella zona di applicazione.
  • Shampoo: è perfetto per la rimozione dei parassiti adulti; la tipologia di prodotto (basso tempo di contatto e risciacquo), abbassa il rischio di tossicità ma ovviamente lo rende poco efficace dal proteggere nel tempo dalle infestazioni, non si va oltre qualche settimana a seconda delle abitudini dell’animale (dove vive, quanto si bagna…). E’ molto importante la modalità d’impiego; devi iniziare ad applicare il prodotto partendo dal collo, in modo da creare un ostacolo alle pulci, per non farle annidare nelle zone dietro alle orecchie. Poi procederai lungo il corpo, insistendo in particolare nelle zone in cui l’animale si gratta e infine procederai ad un accurato risciacquo. Molti shampoo in commercio sono prodotti cosmetici, in quanto contengono solo olii essenziali e ingredienti detergenti, elencati nel cosiddetto INCI (elenco ingredienti) e non svolgono quindi nessun’azione mirata sui parassiti. Quelli invece efficaci per debellare i parassiti, contengono dei principi attivi biocidi (in grado di eliminare microrganismi) che compaiono elencati con tanto di autorizzazione ministeriale (AIC n°…).
  • Spray e polvere: questi prodotti sono molto utili per disinfestare gli ambienti (tappeti, cucce…) da pulci e pidocchi e la loro azione dura da qualche settimana a qualche mese, a seconda della marca usata. Il loro uso sull’animale è invece scomodo, in quanto è difficile distribuire bene il prodotto e inoltre si ha un alto rischio di inalazione e ingestione.

 

COME FUNZIONA UN ANTIPARASSITARIO?

Esistono 3 famiglie di principi attivi, ognuno adatto a parassiti differenti o a specie differenti:

  • Fipronil: è il principio attivo alla base di prodotti come Flevox o del primo Frontline, agisce repellendo i parassiti adulti di zecche, pulci e pidocchi in tempi rapidi ( 24h per le pulci e 48h per le zecche) ma non uccide uova e larve. La durata della protezione è ampia: 30 giorni per le zecche e 90 giorni per pulci e pidocchi.
  • Fipronil + S-methoprene: è il principio attivo del Frontline Combo che, come sopra ha la stessa soglia di protezione. La differenza con il precedente è data dalla presenza del S-methoprene che agisce anche sulle uova, inibendo così lo sviluppo conseguente delle larve. L’azione sarà indiretta anche sull’ambiente, prevenendo la re-infestazione per almeno 8 settimane.
  • Permetrina: è il principio attivo delle pipette di Exspot, indicato per il trattamento dei principali parassiti esterni del cane (pulci, pidocchi, zecche e zanzare). Va applicato esclusivamente ai cani e a i cuccioli a partire dalle 2 settimane. Attenzione!!! E' tossico per il gatto.
  • Fipronil + Permetrina: quest'ultima altamente tossica per i gatti, è alla base degli antiparassitari per cani Frontline Tri-Act e di Virbac Effitix.
  • Imidacloprid: è l'unico principio attivo di Advantage, antiparassitario repellente per gatti in spot-on per gatti e conigli. Utile anche in caso di dermatite allergica da pulci.
  • Imidacloprid + Permetrina: è contenuto nei prodotti Advantix, da utilizzare solo per la protezione dei cani. Agisce rapidamente, in 24 ore, uccidendo le forme adulte, ha un effetto repellente fino ad esaurimento del principio. Resistente all'acqua e con validità 30 giorni.
  • Imidacloprid + Flumetrina: è la combinazione di principi attivi del collare Seresto per cani, ha un effetto anche su flebotomi, mosche, zanzare, pulci, zecche e pidocchi. Ideale per la protezione del proprio amico a 4 zampe anche contro la Leishmaniosi, offre protezione fino a 6 mesi se usato correttamente.
  • Deltametrina: è il principio attivo del collare antiparassitario per cani ScaliborLa deltametrina agisce rapidamente a contatto con il parassita. Può essere utilizzata in abbinamento al fipronil e svolge effetti multipli:

 

     effetto repellente: le zanzare tendono a non avvicinarsi all'ospite.

     effetto knock - down: gli insetti che riescono a raggiungere l 'ospite sono colpiti da incoordinazione motoria.

     effetto anti-feeding: i segni neurologici ne impediscono l’alimentazione.

     effetto letale: il parassita viene ucciso.

 

I RIMEDI NATURALI, FUNZIONANO?

Oggi giorno in commercio si trova anche una grande varietà di antiparassitari naturali. Esistono molti olii essenziali con proprietà repellenti (timo, eucalipto, citronella, geranio…), ma ricordati che non sempre tutto ciò che è naturale è privo di rischio e pericolo e ad oggi non ci sono studi che ne documentino l’efficacia sui parassiti e la sicurezza per la salute dei nostri pet. Uno dei prodotti “top” del momento è rappresentato dall’olio di Neem, al quale sono attribuite molteplici proprietà tra cui, in campo veterinario, una valida azione antiparassitaria e repellente per zanzare, flebotomi, pulci, zecche e pidocchi. Può essere usata, in preparazioni spray da nebulizzare, pura o aggiunta a shampoo.

Il limite di cui però devi tener conto è che, se l'antiparassitario chimico ha un effetto "immediato e duraturo", i prodotti naturali non sono così rapidi.Questi ultimi devono essere considerati sinergici, ovvero la loro azione per essere completa deve essere unita all’azione di altri antiparassitari.

La maggior parte di questi prodotti farà parte, come detto già in precedenza di prodotti cosmetici (avrà elenco degli ingredienti, INCI), riporteranno la scritta repellente, scudo repellente, allontana insetti… ma non conterranno nessun principio attivo efficace autorizzato dal ministero. E’importante leggere sempre bene le etichette, secondo queste nozioni, per scegliere il prodotto più adatto alla tua esigenza.

 

COME USARE GLI ANTIPARASSITARI??

Viste le loro caratteristiche, non possiamo aspettarci che questi prodotti siano innocui! Ecco quindi alcuni consigli per utilizzarli al meglio:

  •       Usa sempre il dosaggio in base al peso preciso del tuo animale
  •       Segui le modalità di utilizzo riportate in etichetta
  •       Fai attenzione a non usare prodotti per cani su altre specie e viceversa. Alcuni possono essere addirittura fatali se usati per esempio sul gatto!
  •       Non usarli mai su un soggetto malato o debilitato, chiedi prima consiglio al tuo veterinario
  •       Non utilizzare contemporaneamente diversi prodotti che altrimenti sommano la loro tossicità (esempio shampoo e collare)
  •       Arieggia l’ambiente dopo l’uso di queste sostanze
  •       Tienili fuori dalla portata dei bambini e fai attenzione al contatto col prodotto se appena somministrato all’animale
  •       Segui sempre bene le istruzioni di somministrazione, evita il contatto, usa i guanti, non inalare…
  •       Quando spruzzi il prodotto nell’ambiente, copri eventuali terrari, acquari per evitarne la contaminazione.

 

LA CLASSIFICA DEI 3 MIGLIORI ANTIPARASSITARI.

Secondo un test effettuato da Altroconsumo su 14 prodotti i 3 migliori antiparassitari, in base ad un rapporto qualità, efficacia e prezzo sono risultati essere:

 

I test non sono stati effettuati direttamente sugli animali ma si sono basati su studi e bibliografie esistenti. Questa scelta è stata attuata per evitare di dover trattare cani e gatti contaminati volontariamente.

 

Ora hai acquisito tutte le nozioni fondamentali per acquistare un buon antiparassitario. Spero di esserti stata utile.

Al prossimo appuntamento!

Antiparassitari, come fare la scelta giusta

Gli antiparassitari in commercio sono moltissimi, per questo non è facile scegliere quello giusto, li troverai nelle farmacie, nei negozi specializzati e negli studi veterinari, voglio aiutarti a non commettere errori.

I parassiti che possono infestare cani e gatti sono molti e con conseguenze di diverso genere, dal semplice prurito alla trasmissione di malattie gravi e serie.

La miglior cura che ti consiglio è la prevenzione, quindi nel periodo compreso tra fine marzo e fine ottobre l’antiparassitario è fondamentale per la protezione del tuo amico a quattro zampe.

 

CHE PRODOTTO USARE?

Oltre all’indicazione del parassita anche la formulazione è importante. In commercio troverai pipette, collari, spray, shampoo e polveri. Vediamole in dettaglio.

  • Pipette (spot-on): sono attive su pulci, zecche e pidocchi, alcune anche su zanzare, flebotomi e mosca cavallina per un periodo che copre 3-4 settimane a seconda della marca. Si applicano facilmente nella zona tra le scapole, dove non riuscirà a leccarsi, e importante è che l’applicazione venga effettuata sulla cute e non sul pelo.
  • Collari: rilasciano lentamente una sostanza tossica attiva su pulci, zecche e alcuni anche su zanzare e flebotomi, per un tempo di mesi a seconda della marca. Altri invece rilasciano sulla cute una tossina in grado di uccidere la pulce che tenterà di mordere l’animale. Il loro limite è dato dal fatto che proteggono bene la zona vicina al collare (testa e collo) e sono meno efficaci invece nelle zone più lontane (zampe e busto).E’importante scegliere il prodotto in base alla dimensione del proprio animale e toglierlo nell’immediato, nel caso in cui dovessi notare un’irritazione della pelle nella zona di applicazione.
  • Shampoo: è perfetto per la rimozione dei parassiti adulti; la tipologia di prodotto (basso tempo di contatto e risciacquo), abbassa il rischio di tossicità ma ovviamente lo rende poco efficace dal proteggere nel tempo dalle infestazioni, non si va oltre qualche settimana a seconda delle abitudini dell’animale (dove vive, quanto si bagna…). E’ molto importante la modalità d’impiego; devi iniziare ad applicare il prodotto partendo dal collo, in modo da creare un ostacolo alle pulci, per non farle annidare nelle zone dietro alle orecchie. Poi procederai lungo il corpo, insistendo in particolare nelle zone in cui l’animale si gratta e infine procederai ad un accurato risciacquo. Molti shampoo in commercio sono prodotti cosmetici, in quanto contengono solo olii essenziali e ingredienti detergenti, elencati nel cosiddetto INCI (elenco ingredienti) e non svolgono quindi nessun’azione mirata sui parassiti. Quelli invece efficaci per debellare i parassiti, contengono dei principi attivi biocidi (in grado di eliminare microrganismi) che compaiono elencati con tanto di autorizzazione ministeriale (AIC n°…).
  • Spray e polvere: questi prodotti sono molto utili per disinfestare gli ambienti (tappeti, cucce…) da pulci e pidocchi e la loro azione dura da qualche settimana a qualche mese, a seconda della marca usata. Il loro uso sull’animale è invece scomodo, in quanto è difficile distribuire bene il prodotto e inoltre si ha un alto rischio di inalazione e ingestione.

 

COME FUNZIONA UN ANTIPARASSITARIO?

Esistono 3 famiglie di principi attivi, ognuno adatto a parassiti differenti o a specie differenti:

  • Fipronil: è il principio attivo alla base di prodotti come Flevox o del primo Frontline, agisce repellendo i parassiti adulti di zecche, pulci e pidocchi in tempi rapidi ( 24h per le pulci e 48h per le zecche) ma non uccide uova e larve. La durata della protezione è ampia: 30 giorni per le zecche e 90 giorni per pulci e pidocchi.
  • Fipronil + S-methoprene: è il principio attivo del Frontline Combo che, come sopra ha la stessa soglia di protezione. La differenza con il precedente è data dalla presenza del S-methoprene che agisce anche sulle uova, inibendo così lo sviluppo conseguente delle larve. L’azione sarà indiretta anche sull’ambiente, prevenendo la re-infestazione per almeno 8 settimane.
  • Permetrina: è il principio attivo delle pipette di Exspot, indicato per il trattamento dei principali parassiti esterni del cane (pulci, pidocchi, zecche e zanzare). Va applicato esclusivamente ai cani e a i cuccioli a partire dalle 2 settimane. Attenzione!!! E' tossico per il gatto.
  • Fipronil + Permetrina: quest'ultima altamente tossica per i gatti, è alla base degli antiparassitari per cani Frontline Tri-Act e di Virbac Effitix.
  • Imidacloprid: è l'unico principio attivo di Advantage, antiparassitario repellente per gatti in spot-on per gatti e conigli. Utile anche in caso di dermatite allergica da pulci.
  • Imidacloprid + Permetrina: è contenuto nei prodotti Advantix, da utilizzare solo per la protezione dei cani. Agisce rapidamente, in 24 ore, uccidendo le forme adulte, ha un effetto repellente fino ad esaurimento del principio. Resistente all'acqua e con validità 30 giorni.
  • Imidacloprid + Flumetrina: è la combinazione di principi attivi del collare Seresto per cani, ha un effetto anche su flebotomi, mosche, zanzare, pulci, zecche e pidocchi. Ideale per la protezione del proprio amico a 4 zampe anche contro la Leishmaniosi, offre protezione fino a 6 mesi se usato correttamente.
  • Deltametrina: è il principio attivo del collare antiparassitario per cani ScaliborLa deltametrina agisce rapidamente a contatto con il parassita. Può essere utilizzata in abbinamento al fipronil e svolge effetti multipli:

 

     effetto repellente: le zanzare tendono a non avvicinarsi all'ospite.

     effetto knock - down: gli insetti che riescono a raggiungere l 'ospite sono colpiti da incoordinazione motoria.

     effetto anti-feeding: i segni neurologici ne impediscono l’alimentazione.

     effetto letale: il parassita viene ucciso.

 

I RIMEDI NATURALI, FUNZIONANO?

Oggi giorno in commercio si trova anche una grande varietà di antiparassitari naturali. Esistono molti olii essenziali con proprietà repellenti (timo, eucalipto, citronella, geranio…), ma ricordati che non sempre tutto ciò che è naturale è privo di rischio e pericolo e ad oggi non ci sono studi che ne documentino l’efficacia sui parassiti e la sicurezza per la salute dei nostri pet. Uno dei prodotti “top” del momento è rappresentato dall’olio di Neem, al quale sono attribuite molteplici proprietà tra cui, in campo veterinario, una valida azione antiparassitaria e repellente per zanzare, flebotomi, pulci, zecche e pidocchi. Può essere usata, in preparazioni spray da nebulizzare, pura o aggiunta a shampoo.

Il limite di cui però devi tener conto è che, se l'antiparassitario chimico ha un effetto "immediato e duraturo", i prodotti naturali non sono così rapidi.Questi ultimi devono essere considerati sinergici, ovvero la loro azione per essere completa deve essere unita all’azione di altri antiparassitari.

La maggior parte di questi prodotti farà parte, come detto già in precedenza di prodotti cosmetici (avrà elenco degli ingredienti, INCI), riporteranno la scritta repellente, scudo repellente, allontana insetti… ma non conterranno nessun principio attivo efficace autorizzato dal ministero. E’importante leggere sempre bene le etichette, secondo queste nozioni, per scegliere il prodotto più adatto alla tua esigenza.

 

COME USARE GLI ANTIPARASSITARI??

Viste le loro caratteristiche, non possiamo aspettarci che questi prodotti siano innocui! Ecco quindi alcuni consigli per utilizzarli al meglio:

  •       Usa sempre il dosaggio in base al peso preciso del tuo animale
  •       Segui le modalità di utilizzo riportate in etichetta
  •       Fai attenzione a non usare prodotti per cani su altre specie e viceversa. Alcuni possono essere addirittura fatali se usati per esempio sul gatto!
  •       Non usarli mai su un soggetto malato o debilitato, chiedi prima consiglio al tuo veterinario
  •       Non utilizzare contemporaneamente diversi prodotti che altrimenti sommano la loro tossicità (esempio shampoo e collare)
  •       Arieggia l’ambiente dopo l’uso di queste sostanze
  •       Tienili fuori dalla portata dei bambini e fai attenzione al contatto col prodotto se appena somministrato all’animale
  •       Segui sempre bene le istruzioni di somministrazione, evita il contatto, usa i guanti, non inalare…
  •       Quando spruzzi il prodotto nell’ambiente, copri eventuali terrari, acquari per evitarne la contaminazione.

 

LA CLASSIFICA DEI 3 MIGLIORI ANTIPARASSITARI.

Secondo un test effettuato da Altroconsumo su 14 prodotti i 3 migliori antiparassitari, in base ad un rapporto qualità, efficacia e prezzo sono risultati essere:

 

I test non sono stati effettuati direttamente sugli animali ma si sono basati su studi e bibliografie esistenti. Questa scelta è stata attuata per evitare di dover trattare cani e gatti contaminati volontariamente.

 

Ora hai acquisito tutte le nozioni fondamentali per acquistare un buon antiparassitario. Spero di esserti stata utile.

Al prossimo appuntamento!

 

MyFamily ha partecipato alla Nomination e alla Mostra per la XXV Edizione del Compasso d’Oro con TECHLA, il sistema di incisione automatico delle medagliette, di design e manifattura italiana, costruito interamente in alluminio e progettato e disegnato per noi dalla Design Gang.

Il concorso Compasso d’Oro dell’ADI, è il più antico e prestigioso premio di design, nato nel 1954 per valorizzare il design italiano, che in questa edizione ha visto oltre 1200 prodotti candidati. Questi ultimi sono stati sottoposti ad un’accurata selezione di una giuria di esperti che ha decretato i 16 prodotti vincenti e le 56 Menzioni d’Onore.

 

TECHLA, ha reso onore a noi e a tutti i nostri clienti, rientrando nei migliori prodotti scelti per essere esposti alla mostra che si terrà fino al 26 giugno nel cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano.

Nata per offrire ai nostri clienti un servizio esclusivo, TECHLA è in grado di rendere una medaglietta in pochi minuti non solo utile ma unica e personalizzata.

Tu già la possiedi? Se confermi oggi sappi di avere tra le mani un oggetto non solo produttivo ma con un valore aggiunto riconosciuto grazie al suo Design.

Non conosci la nostra Techla? Scoprila, ti darà grandi risultati e ne sarai subito soddisfatto.

  

 

TECHLA al Compasso d’Oro 2018, il più antico e prestigioso premio di design

 

MyFamily ha partecipato alla Nomination e alla Mostra per la XXV Edizione del Compasso d’Oro con TECHLA, il sistema di incisione automatico delle medagliette, di design e manifattura italiana, costruito interamente in alluminio e progettato e disegnato per noi dalla Design Gang.

Il concorso Compasso d’Oro dell’ADI, è il più antico e prestigioso premio di design, nato nel 1954 per valorizzare il design italiano, che in questa edizione ha visto oltre 1200 prodotti candidati. Questi ultimi sono stati sottoposti ad un’accurata selezione di una giuria di esperti che ha decretato i 16 prodotti vincenti e le 56 Menzioni d’Onore.

 

TECHLA, ha reso onore a noi e a tutti i nostri clienti, rientrando nei migliori prodotti scelti per essere esposti alla mostra che si terrà fino al 26 giugno nel cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano.

Nata per offrire ai nostri clienti un servizio esclusivo, TECHLA è in grado di rendere una medaglietta in pochi minuti non solo utile ma unica e personalizzata.

Tu già la possiedi? Se confermi oggi sappi di avere tra le mani un oggetto non solo produttivo ma con un valore aggiunto riconosciuto grazie al suo Design.

Non conosci la nostra Techla? Scoprila, ti darà grandi risultati e ne sarai subito soddisfatto.

  

 

Oggi si celebra la giornata mondiale del cane in ufficio. ”Take your dog to work day” è l’occasione annuale per andare al lavoro con il proprio amico a quattro zampe. 

Quando nasce questo evento?

Questa giornata mondiale del cane in ufficio è molto recente come festa, ma ha subito preso piede in molti continenti. L’evento nasce nel 1996 nel Regno Unito dall’associazione Pet Sitter International, raggiungendo poi gli Stati Uniti e il Canada nel 1999. Oggi ormai è diventata una prassi consolidata, tanto che si calcola che un’azienda su cinque sia pet friendly e alcune permettono ai dipendenti di portare i propri cani in ufficio.

Ora probabilmente ti starai chiedendo perchè mai una persona dovrebbe portare il proprio cane in ufficio se non per un semplice vizio? Bè, un motivo c'è ed è anche valido!

Lo slogan di questo evento è “Più pets, meno stress”, perchè secondo molteplici studi la compagnia del proprio cane in ufficio riduce lo stress e aumenta produttività e soddisfazione professionale sia per i dipendenti che per l’azienda. Avere il proprio cane vicino migliora generalmente l’umore e la pressione sanguigna.

 

Ti presento Joolio! È la mascotte di MyFamily che giorno dopo giorno si impegna insieme ai dipendenti. Lui si occupa di testare la resistenza delle medagliette e controllare i movimenti del cibo nell’azienda. Joolio è libero di girare ovunque controllando il lavoro di ogni dipendente e di scorrazzare nel giardino privato dell'edificio pensato come spazio relax. Le migliori idee gli vengono lì.

E tu cosa ne pensi della presenza di cani in ufficio? Lasciaci sotto il tuo parere :)

 

Giornata mondiale del cane in ufficio

Oggi si celebra la giornata mondiale del cane in ufficio. ”Take your dog to work day” è l’occasione annuale per andare al lavoro con il proprio amico a quattro zampe. 

Quando nasce questo evento?

Questa giornata mondiale del cane in ufficio è molto recente come festa, ma ha subito preso piede in molti continenti. L’evento nasce nel 1996 nel Regno Unito dall’associazione Pet Sitter International, raggiungendo poi gli Stati Uniti e il Canada nel 1999. Oggi ormai è diventata una prassi consolidata, tanto che si calcola che un’azienda su cinque sia pet friendly e alcune permettono ai dipendenti di portare i propri cani in ufficio.

Ora probabilmente ti starai chiedendo perchè mai una persona dovrebbe portare il proprio cane in ufficio se non per un semplice vizio? Bè, un motivo c'è ed è anche valido!

Lo slogan di questo evento è “Più pets, meno stress”, perchè secondo molteplici studi la compagnia del proprio cane in ufficio riduce lo stress e aumenta produttività e soddisfazione professionale sia per i dipendenti che per l’azienda. Avere il proprio cane vicino migliora generalmente l’umore e la pressione sanguigna.

 

Ti presento Joolio! È la mascotte di MyFamily che giorno dopo giorno si impegna insieme ai dipendenti. Lui si occupa di testare la resistenza delle medagliette e controllare i movimenti del cibo nell’azienda. Joolio è libero di girare ovunque controllando il lavoro di ogni dipendente e di scorrazzare nel giardino privato dell'edificio pensato come spazio relax. Le migliori idee gli vengono lì.

E tu cosa ne pensi della presenza di cani in ufficio? Lasciaci sotto il tuo parere :)

 

I parassiti esterni che più comunemente interessano i nostri amici a quattro zampe sono pulci, zecche, zanzare e pappataci; ovviamente con delle variabili riferite alla zona in cui viviamo con il nostro animale.

Il mio obbiettivo, con quanto segue, è quello di fornirti le conoscenze di base per saper difendere al meglio il tuo cane da questi “animaletti” e per saperli affrontare senza panico.

Siamo tutti più felici quando arriva la bella stagione e con l’avvento della primavera, anche il nostro fidato amico può finalmente godere di una maggiore libertà ma bisogna avere qualche accortezza e conoscere come difendersi dai fastidiosi parassiti che si nascondono dietro a questi mesi “sorridenti”. 

 

Cos’è un parassita?

Un parassita è un organismo che vive in simbiosi con un altro dal quale ne trae vantaggio (nutrimento, protezione). Nel caso di pulci, zecche, flebotomi e zanzare abbiamo a che fare con parassiti ematofagi. La loro pericolosità è legata al fatto che, nutrendosi di sangue, con le loro punture possono fare da vettore a malattie pericolose per il tuo amico a 4 zampe, di cui alcune possono interessare anche l’uomo (zoonosi).

Per questo è importante conoscere, per avere le idee chiare su come evitare spiacevoli conseguenze.

 

Pulci, cosa sapere.

Si tratta di un piccolo parassita di colore marroncino scuro, con un corpo lungo circa 1-3 mm, diffuso in tutto il mondo, che sceglie principalmente cani e gatti, solo occasionalmente l’uomo

* sono i miglior insetti saltatori, hanno la capacità di saltare in altezza fino a 200 volte la loro lunghezza corporea

* le loro feci, potrai trovarle tra il pelo del tuo cane come piccoli puntini neri, che se messi su un foglio di carta bagnata lasceranno un alone rosso scuro, in quanto si tratta di sangue digerito.

* infestano cucce, case, canili, aiuole, giardini… e sono molto resistenti anche in assenza di animali

* sono in grado di causare allergie e pruriti importanti

* possono portare verminosi intestinali, in quanto se ingerite fanno da vettore alla tenia canina (Dipylidium caninum).

 

Come accorgerti che il tuo cane è infestato?

* Noterai che ha molto prurito, si gratta infastidito e si mordicchia le zampe, il piatto delle cosce, la zona sopra la coda.

* Potrebbe avere delle zone di vera e propria infiammazione cutanea, senza pelo, arrossate a causa dell’allergia provocata dalla saliva della pulce.

* Una prova determinante è la ricerca delle feci nel pelo o direttamente della pulce stessa.

 

Zecche

* Sono parassiti ematofagi, in grado di aumentare notevolmente le loro dimensioni corporee dopo il loro abbondante pasto di sangue, che può durare anche 10 gg

* ne esistono di due tipi: le zecche dure (quelle dei boschi e che troviamo sui cani più frequentemente, fam. Ixodidae) e quelle molli, tipiche dei piccioni (fam. Argasidae)

* infestano boschi, parchi, giardini…

* non saltano ma passano da un animale all’altro, attaccandosi rapidamente al pelo

* con la loro saliva, se infette, possono trasmettere malattie pericolose, a partire dalle 12-24 ore dopo l’attacco alla cute, come:

-ehrlichiosi

-piroplasmosi

-rickettsiosi

-anaplasmosi

-malattia di Lyme

Quindi per questo motivo è importante rimuoverle nel minor tempo possibile.


Nota importante: come staccare la zecca?

Troverete tanti pareri discordanti sulla modalità da utilizzare. Il concetto fondamentale è dato dal fatto che quando trovate sul vostro animale una zecca, è importante riuscire a toglierla integra, per far sì che questa non trasmetta con la saliva eventuali malattie e per non lasciare la testa o parte di essa, in modo da evitare una reazione cutanea successiva.

Il mio consiglio è quello di utilizzare una pinzetta, con la quale afferrerete bene la zecca il più possibile vicino alla cute, cercando di non romperla o schiacciarla. Potrete a questo punto toglierla con una leggera rotazione ed eliminarla, solo dopo averla bruciata o immersa nell’alcool. La zecca infatti, nel suo addome contiene molte uova che così facendo, non verranno liberate nell’ambiente. Nella zona della puntura, si potrebbe creare un gonfiore che scomparirà nel giro di qualche giorno.

 

Come combattere pulci e zecche?

La cosa migliore che puoi fare è prevenire, trattando i tuoi animali con l’antiparassitario adatto, somministrato a cadenza regolare nel periodo primavera-autunno. Rivolgiti quindi al tuo veterinario di fiducia, già intorno al mese di marzo per definire con cura il programma perfetto. Nel periodo invernale, con le basse temperature questi parassiti teoricamente non ci dovrebbero essere, anche se a volte si possono annidare nelle cucce, sui tappeti… quindi il trattamento in questo periodo va valutato nel caso specifico.

Devi sapere infatti che le uova, da cui poi si schiuderanno nuovi insetti, vengono rilasciate nell’ambiente quindi in caso il tuo cane sia infestato oltre al trattamento sull’animale, è buona norma disinfestare anche l’ambiente con gli appositi prodotti per evitare che il ciclo continui.


Zanzare e pappataci

* Si tratta di insetti che si cibano di sangue, presenti da aprile a ottobre

* Sono particolarmente attivi nelle ore serali e notturne

* le zanzare sono diffuse ovunque, i pappataci più nelle zone costiere del centro e del sud Italia, anche se negli ultimi anni hanno colonizzato anche regioni pianeggianti e collinari del nord.


Filaria, di cosa si tratta?

* la puntura di zanzara può trasmettere al cane, un parassita interno, filaria, che si instaura a livello cardiaco e polmonare che, se non scoperto e curato precocemente, porta a morte il cane.


Per questo nelle zone infestate, è fondamentale eseguire la profilassi, tramite compresse o con un’iniezione, in quanto è l’unica difesa che hai per proteggere il tuo animale.


I sintomi.

I sintomi che potrai notare in caso di malattia, saranno manifesti solo nel momento in cui il parassita avrà causato un danno cardiaco e/o polmonare tale da aver alterato il normale funzionamento dell’organo. Per questo in caso di una non corretta profilassi, un semplice test su sangue, vi permetterà di scoprire precocemente se il vostro animale è positivo alla malattia. Il veterinario potrà prescrivere così la cura appropriata, prima che il danno organico diventi troppo grave e irreparabile.

 

Leishmania in cosa consiste?

* il pappatacio è in grado invece di trasmettere con la sua puntura, la temuta leishmania.

* La leishmania è la terza malattia più diffusa al mondo trasmessa da vettori.

* A differenza della filariosi, da questa malattia non si guarisce, si tiene sotto controllo con la terapia farmacologica ma porta infine alla morte.

Questa malattia può colpire anche l’uomo (zoonosi) ma sempre attraverso la puntura dell’insetto infetto, ricorda che la trasmissione cane-uomo non può avvenire.


Quali sintomi notare principalmente?

* Linfonodi ingrossati

* Problemi oculari

* Problemi cutanei

* Sanguinamento nasale

* Problemi renali

* Dimagrimento

* Stanchezza

Il consiglio che voglio darti, è quello di evitare o comunque limitare il più possibile le punture di questi insetti, attraverso l’utilizzo a scadenze regolari di antiparassitari idonei (compresse, spray repellenti, spot-on, collari…) che diano una copertura efficace per tutta la stagione primavera-estate al tuo fedele amico. Vuoi saperne di più su come scegliere il miglior antiparassitario? Leggi qui. 

PREVENIRE E’ SEMPRE MEGLIO CHE CURARE!

4 PARASSITI ESTERNI DEL CANE: pulci, zecche, zanzare e pappataci

I parassiti esterni che più comunemente interessano i nostri amici a quattro zampe sono pulci, zecche, zanzare e pappataci; ovviamente con delle variabili riferite alla zona in cui viviamo con il nostro animale.

Il mio obbiettivo, con quanto segue, è quello di fornirti le conoscenze di base per saper difendere al meglio il tuo cane da questi “animaletti” e per saperli affrontare senza panico.

Siamo tutti più felici quando arriva la bella stagione e con l’avvento della primavera, anche il nostro fidato amico può finalmente godere di una maggiore libertà ma bisogna avere qualche accortezza e conoscere come difendersi dai fastidiosi parassiti che si nascondono dietro a questi mesi “sorridenti”. 

 

Cos’è un parassita?

Un parassita è un organismo che vive in simbiosi con un altro dal quale ne trae vantaggio (nutrimento, protezione). Nel caso di pulci, zecche, flebotomi e zanzare abbiamo a che fare con parassiti ematofagi. La loro pericolosità è legata al fatto che, nutrendosi di sangue, con le loro punture possono fare da vettore a malattie pericolose per il tuo amico a 4 zampe, di cui alcune possono interessare anche l’uomo (zoonosi).

Per questo è importante conoscere, per avere le idee chiare su come evitare spiacevoli conseguenze.

 

Pulci, cosa sapere.

Si tratta di un piccolo parassita di colore marroncino scuro, con un corpo lungo circa 1-3 mm, diffuso in tutto il mondo, che sceglie principalmente cani e gatti, solo occasionalmente l’uomo

* sono i miglior insetti saltatori, hanno la capacità di saltare in altezza fino a 200 volte la loro lunghezza corporea

* le loro feci, potrai trovarle tra il pelo del tuo cane come piccoli puntini neri, che se messi su un foglio di carta bagnata lasceranno un alone rosso scuro, in quanto si tratta di sangue digerito.

* infestano cucce, case, canili, aiuole, giardini… e sono molto resistenti anche in assenza di animali

* sono in grado di causare allergie e pruriti importanti

* possono portare verminosi intestinali, in quanto se ingerite fanno da vettore alla tenia canina (Dipylidium caninum).

 

Come accorgerti che il tuo cane è infestato?

* Noterai che ha molto prurito, si gratta infastidito e si mordicchia le zampe, il piatto delle cosce, la zona sopra la coda.

* Potrebbe avere delle zone di vera e propria infiammazione cutanea, senza pelo, arrossate a causa dell’allergia provocata dalla saliva della pulce.

* Una prova determinante è la ricerca delle feci nel pelo o direttamente della pulce stessa.

 

Zecche

* Sono parassiti ematofagi, in grado di aumentare notevolmente le loro dimensioni corporee dopo il loro abbondante pasto di sangue, che può durare anche 10 gg

* ne esistono di due tipi: le zecche dure (quelle dei boschi e che troviamo sui cani più frequentemente, fam. Ixodidae) e quelle molli, tipiche dei piccioni (fam. Argasidae)

* infestano boschi, parchi, giardini…

* non saltano ma passano da un animale all’altro, attaccandosi rapidamente al pelo

* con la loro saliva, se infette, possono trasmettere malattie pericolose, a partire dalle 12-24 ore dopo l’attacco alla cute, come:

-ehrlichiosi

-piroplasmosi

-rickettsiosi

-anaplasmosi

-malattia di Lyme

Quindi per questo motivo è importante rimuoverle nel minor tempo possibile.


Nota importante: come staccare la zecca?

Troverete tanti pareri discordanti sulla modalità da utilizzare. Il concetto fondamentale è dato dal fatto che quando trovate sul vostro animale una zecca, è importante riuscire a toglierla integra, per far sì che questa non trasmetta con la saliva eventuali malattie e per non lasciare la testa o parte di essa, in modo da evitare una reazione cutanea successiva.

Il mio consiglio è quello di utilizzare una pinzetta, con la quale afferrerete bene la zecca il più possibile vicino alla cute, cercando di non romperla o schiacciarla. Potrete a questo punto toglierla con una leggera rotazione ed eliminarla, solo dopo averla bruciata o immersa nell’alcool. La zecca infatti, nel suo addome contiene molte uova che così facendo, non verranno liberate nell’ambiente. Nella zona della puntura, si potrebbe creare un gonfiore che scomparirà nel giro di qualche giorno.

 

Come combattere pulci e zecche?

La cosa migliore che puoi fare è prevenire, trattando i tuoi animali con l’antiparassitario adatto, somministrato a cadenza regolare nel periodo primavera-autunno. Rivolgiti quindi al tuo veterinario di fiducia, già intorno al mese di marzo per definire con cura il programma perfetto. Nel periodo invernale, con le basse temperature questi parassiti teoricamente non ci dovrebbero essere, anche se a volte si possono annidare nelle cucce, sui tappeti… quindi il trattamento in questo periodo va valutato nel caso specifico.

Devi sapere infatti che le uova, da cui poi si schiuderanno nuovi insetti, vengono rilasciate nell’ambiente quindi in caso il tuo cane sia infestato oltre al trattamento sull’animale, è buona norma disinfestare anche l’ambiente con gli appositi prodotti per evitare che il ciclo continui.


Zanzare e pappataci

* Si tratta di insetti che si cibano di sangue, presenti da aprile a ottobre

* Sono particolarmente attivi nelle ore serali e notturne

* le zanzare sono diffuse ovunque, i pappataci più nelle zone costiere del centro e del sud Italia, anche se negli ultimi anni hanno colonizzato anche regioni pianeggianti e collinari del nord.


Filaria, di cosa si tratta?

* la puntura di zanzara può trasmettere al cane, un parassita interno, filaria, che si instaura a livello cardiaco e polmonare che, se non scoperto e curato precocemente, porta a morte il cane.


Per questo nelle zone infestate, è fondamentale eseguire la profilassi, tramite compresse o con un’iniezione, in quanto è l’unica difesa che hai per proteggere il tuo animale.


I sintomi.

I sintomi che potrai notare in caso di malattia, saranno manifesti solo nel momento in cui il parassita avrà causato un danno cardiaco e/o polmonare tale da aver alterato il normale funzionamento dell’organo. Per questo in caso di una non corretta profilassi, un semplice test su sangue, vi permetterà di scoprire precocemente se il vostro animale è positivo alla malattia. Il veterinario potrà prescrivere così la cura appropriata, prima che il danno organico diventi troppo grave e irreparabile.

 

Leishmania in cosa consiste?

* il pappatacio è in grado invece di trasmettere con la sua puntura, la temuta leishmania.

* La leishmania è la terza malattia più diffusa al mondo trasmessa da vettori.

* A differenza della filariosi, da questa malattia non si guarisce, si tiene sotto controllo con la terapia farmacologica ma porta infine alla morte.

Questa malattia può colpire anche l’uomo (zoonosi) ma sempre attraverso la puntura dell’insetto infetto, ricorda che la trasmissione cane-uomo non può avvenire.


Quali sintomi notare principalmente?

* Linfonodi ingrossati

* Problemi oculari

* Problemi cutanei

* Sanguinamento nasale

* Problemi renali

* Dimagrimento

* Stanchezza

Il consiglio che voglio darti, è quello di evitare o comunque limitare il più possibile le punture di questi insetti, attraverso l’utilizzo a scadenze regolari di antiparassitari idonei (compresse, spray repellenti, spot-on, collari…) che diano una copertura efficace per tutta la stagione primavera-estate al tuo fedele amico. Vuoi saperne di più su come scegliere il miglior antiparassitario? Leggi qui. 

PREVENIRE E’ SEMPRE MEGLIO CHE CURARE!