Il Lagotto e il suo amore per il tartufo.

La prima volta che nella pratica ambulatoriale ho incontrato il Lagotto, sono rimasta subito affascinata dalla sua allegria e dall’affetto dimostratomi in quanto estranea, col camice in un ambiente solitamente ostile per un paziente.
Questa razza fino a quel momento, l’avevo solo conosciuta sui libri, ne avevo sentito parlare ma non avevo mai avuto modo di incontrarla personalmente.
La visita si svolse in un clima unico, con un cane che non stava fermo, che cercava continuamente di leccarmi, fare “feste”, pretendeva carezze, coccole e appena smettevo mi richiamava. Un uragano di felicità!
Così il suo padrone iniziò a raccontarmi il suo amore per questa razza poco conosciuta e la sua passione per i tartufi e la visita diventò speciale.

Voglio condividere con te la storia di questo cane riccioluto fin dalle sue origini, affinchè tu possa sapere chi è il Lagotto.

 

IL LAGOTTO ROMAGNOLO, la sua storia  

 

Il Lagotto romagnolo, detto anche semplicemente Lagotto viene riconosciuto in Italia dall’ENCI come razza solamente nel 1990, ma pare sia una razza antica perché già in dipinti italiani del 1400 compaiono esemplari molto somiglianti a quello odierno.
Si deduce quindi che le sue origini siano italiane, in particolare legate alle zone paludose del ravennate e delle valli di Comacchio dove veniva definito in dialetto romagnolo “can lagòt” ovvero “cane da lago”, ed era inizialmente un cane da caccia, usato da riporto per la selvaggina acquatica.
Con le grandi bonifiche delle valli di fine ‘800, il Lagotto perse il suo ruolo attivo nell’economia del territorio, ma il suo buon carattere, la sua peculiare facilità di apprendimento e un olfatto sviluppato ne fecero ben presto un abile cercatore di tartufi.
Diventa così, l’unica razza al mondo specializzata nella ricerca di tartufi.
Ovviamente l’uomo ha fatto sì che il suo istinto venatorio man mano svanisse, per evitare distrazioni durante il suo lavoro.

In tempi recenti, la conoscenza della razza si è diffusa ed è stata anche presa in considerazione dalla Protezione Civile, per la ricerca dei dispersi data la sua versatilità e il facile adattamento ad ogni tipo di ambiente.

 

Le sue caratteristiche e il suo carattere

 

Quel giorno, rimasi subito colpita dal pelo di questo cane: era lanoso, riccio, fitto, a fatica si intravedeva la cute e la mano sprofondava in questa massa morbida, sembrava di toccare un peluche.
A malapena si intravedevano gli occhi, che erano tra l’altro azzurri e il mantello era color fegato, un marrone rossiccio. Aveva un aspetto buffo, simpatico, sembrava un cucciolo nonostante i suoi due anni.
Sono proprio queste le caratteristiche distintive del Lagotto, in particolare la qualità del mantello ha reso questa razza idonea a qualsiasi ambiente e a qualsiasi situazione.
Niente lo ferma, è in grado di cercare tartufi tra i rovi, di resistere a temperature bassissime e di lavorare in qualsiasi tipo di ambiente anche per ore in acqua, il suo pelo è idrorepellente e si asciuga velocemente. Non ha una muta stagionale vera e propria, ha un ricambio minimo e il pelo avendo una crescita continua necessita di essere tagliato con una cadenza costante.  I colori ammessi sono: bianco sporco uniforme, bianco con macchie marroni, roano, marrone fegato uniforme, arancio unicolore e in varie combinazioni di tinte. Alcune macchie bianche possono comparire in fase di crescita. 
E’ considerato un cane di taglia piccola-media, gli standard lo definiscono di forma quadrata, in quanto l’altezza e lunghezza devono corrispondere a formare un quadrato.
Ama lavorare e ama farlo per se stesso, per puro divertimento, per lui tutto è visto come un gioco e questo lo rende unico nel suo essere. Il Lagotto si addestra facilmente, per questo già a 18 mesi può essere un bravo ricercatore di tartufi. La loro intelligenza, gli permette di imparare in tempi brevi quello che altre razze farebbero in tempi molto più lunghi. 
È una razza in grado di fare molta compagnia al padrone, ma nonostante ami il divano e le coccole, ha un estremo bisogno di movimento e di lavorare per essere felice. La sua natura di cane da lavoro si esprime perfettamente nella sua voglia di giocare fino anche alla maturità e va indirizzata e adeguatamente sfruttata. Ovviamente è legittimo che questa razza possa piacere anche ai non tartufai ed è giusto che venga acquistato perché piace come cane in sé. Se non sei appassionato di tartufi potrai comunque divertirti con tante attività sportive come agility, freestyle, disc dog, nuoto, obedience.
È un grande compagno di giochi dei bambini con i quali va molto d’accordo e si allea per fare marachelle. 
E’ un cane in grado di adattarsi bene ad ogni situazione, di cui riesce a vedere sempre il lato positivo. È tranquillo ed equilibrato, anche se rimane sempre un cane da lavoro, quindi necessita di stimoli, di obiettivi, di un suo preciso compito accanto all’uomo di cui sa essere un divertente compagno. Non è un cane conflittuale, quindi basta insegnargli chiaramente le regole da seguire fin da piccolo e la sua gestione sarà semplice e piacevole.
Questa razza negli ultimi anni ha riscosso un grande successo mondiale. La loro intelligenza lavorativa e il loro ottimo carattere è dimostrato quindi che fa di questa razza un mix vincente che otterrà grandi successi nei prossimi tempi.
 
Spero come sempre di esserti stata utile e resto a tua disposizione per ogni eventuale curiosità… e perché non proporre tu qualche argomento da trattare? Oggi ti faccio questa nuova proposta.

 

          Eleonora Bosoni

 Dott.ssa in Medicina Veterinaria

 

 

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