CURIOSITA’: 5 razze canine che amano il gelido inverno.

L’inverno con le sue rigide temperature si sta avvicinando ed è interessante conoscere alcune razze che meglio si adattano a questo tipo di clima. Alcune sono state selezionate appositamente per avere caratteristiche, legate in particolare alla tipologia di pelo, tali da creare una protezione al freddo maggiore rispetto ad altre.
Vediamo le 5 che più amano il freddo e la neve e sembrano trovare in queste condizioni climatiche avverse un ambiente piacevole e a loro ideale.
 
I Cani da montagna dei Pirenei o Patou sono fedelissimi guardiani del bestiame, abituati alle basse temperature di montagna e alla neve grazie al loro pelo folto. È una razza canina appartenente al gruppo dei cani da montagna che svolge tradizionalmente il compito di guardiano del gregge sul versante francese dei Pirenei. Sul versante spagnolo della catena montuosa, nella regione di Aragona, da antenati comuni si è sviluppata la razza del mastino dei Pirenei. Il cane da montagna dei Pirenei non è da confondere con il pastore dei Pirenei, il suo "collega" di lavoro, incaricato di condurre il gregge (pastore conduttore), mentre il compito del cane da montagna dei Pirenei è quello di difenderlo (pastore custode).
 
I Siberian Husky sono invece cani di tipo Spitz (assieme a numerose altre razze come Elkhounds norvegese, Keeshonds, Samoiedo, Akita e Malamute). Sono cani noti per la loro resistenza ai climi freddi, grazie alle origini artiche e, per questo vengono scelti per trainare le slitte sulla neve. Tutti i cani Spitz come gli Husky si sono adattati ai climi nordici, grazie alla capacità di isolamento termico e ad un folto pelo idrorepellente. Se si fa caso, le orecchie dei cani di questa razza primitiva sono di piccole dimensioni, un adattamento naturale per evitare il congelamento.
Il Siberian Husky, in particolare, è un soggetto molto robusto, dotato di un doppio strato di spessore che gli permette di resistere alle più estreme condizioni invernali.
Pare che anche nel carattere questi pelosi siano un po’ “freddi”: molto indipendenti, in generale diffidenti se non educati e socializzati fin dalla tenera età.
 
Anche gli Akita amano i climi invernali. La razza fu selezionata per la guardia e la caccia nella fredda e montagnosa Prefettura di Akita, sull’isola giapponese di Honshu, dove questi cani affiancavano i cacciatori. Addestrati alla caccia, le loro prede erano il cinghiale, il cervo e l’orso tibetano. Furono utilizzati anche per la difesa della proprietà e fin dal 1603 come cani da combattimento. 
 
Il San Bernardo è invece il cane più famoso tra le razze amanti del clima freddo, con il suo morbido pelo, denso e folto, è anche uno dei più grandi come mole. Può superare i 90/95 cm di altezza e gli oltre 100 kg di peso.
Non esiste nessun’altra razza che, con tale mole e peso, sia dinamico e atletico quanto il San Bernardo. Nonostante la taglia imponente, il San Bernardo è un cane docile, molto legato al proprietario umano. Se viene adottatato da cucciolo resterà un giocherellone per tutta la vita (8/10 anni in media).
Il San Bernardo ha un ottimo rapporto con i bambini, ma in generale è socievole con tutti, tanto da essere impiegato anche nella pet therapy, grazie alla sua personalità forte ma estremamente equilibrata. È inoltre il tipico cane da lavoro, abituato a stare all’aperto nei climi freddi. In passato era abile nella guardia a protezione del territorio di montagna. Non ha conservato alcun istinto aggressivo, ma è capace di percepire ogni minimo rumore o pericolo in tempi rapidissimi. Questa qualità ha fatto sì che l’uomo di montagna lo scegliesse per aiutarlo durante le tempeste di neve, ad esempio ad individuare persone in difficoltà.
Nelle Alpi Svizzere i cani San Bernardo hanno spesso contribuito al ritrovamento di viaggiatori a rischio congelamento durante le intemperie. Ancora oggi, rappresentano un valido aiuto per l’uomo in montagna, in caso di valanghe, proprio grazie alla elevata resistenza al freddo e all’olfatto infallibile.
 
Il Terrier nero russo, l’ultima che prenderemo in considerazione, è una razza relativamente nuova, selezionata dall’esercito russo durante gli anni della Guerra Fredda e appositamente allevata per il lavoro militare in climi dalle temperature estremamente fredde. Di lui si è detto di tutto: cane mordace e aggressivo, dalla forza mandibolare terribile e pericolosa, capace di stritolare con un solo morso un’anatra. È stato anche definito il “cane killer del KGB”. Si tratta di affermazioni folcloristiche ma decisamente lontane dalla realtà. Oggi del terrier nero di un tempo sono rimaste intatte le doti di lavoro, la fedeltà, la facilità all’addestramento, la resistenza climatica, l’equilibrio. E in più attraverso la selezione sulla razza già fissata, sono stati eliminati i difetti e l’aggressività che all’inizio erano presenti in parte dei soggetti allevati. È un cane docile e sensibile, anche se non esita a trasformarsi in un’arma micidiale se avverte un pericolo per i propri umani. Un’altra caratteristica tipica della razza è la memoria prodigiosa.
 
E tu hai avuto esperienza con qualcuna di queste razze? Raccontaci qualche curiosità nella sezione “commenti” e scopri le medagliette che MyFamily ha dedicato a loro. Scopri la collezione Friends.
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