Cosa sapere per andare in vacanza all'estero con il tuo cane

Stai progettando una vacanza all’estero con il tuo cane? 
Ho pensato di scrivere quest’articolo, per fornirti una guida con le informazioni essenziali da sapere per progettare la tua vacanza. Spero possa esserti utile.
Per prima cosa il tuo animale, come tutti i cittadini dell’Unione Europea, dovrà possedere un suo passaporto.


Il passaporto

Il passaporto europeo per animali da compagnia, viene rilasciato dai servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, nel momento in cui:

• l’animale sia già stato identificato con microchip o abbia tatuaggio leggibile, eseguito prima del 2011

• sia registrato all’anagrafe canina

• abbia eseguito la vaccinazione antirabbica (non prima dell’applicazione del microchip) o ce l’abbia in corso di validità.

Il passaporto conterrà tutti i dati relativi all’animale e al suo proprietario e inoltre ci saranno anche informazioni riguardanti la sua salute, vaccinazioni ed eventuali trattamenti antiparassitari effettuati.


La vaccinazione antirabbica
La rabbia è una malattia virale che colpisce animali selvatici e domestici e può essere trasmessa all’uomo (zoonosi) e ad altri animali tramite la saliva dei soggetti infetti, graffi, morsi e ferite.

Il cane, per il ciclo urbano e la volpe, per il ciclo silvestre sono considerati gli animali più interessati dalla rabbia dal punto di vista epidemiologico.

Questa malattia provoca un’encefalite acuta e una volta che i sintomi sono manifesti quasi sempre l’esito è fatale sia per gli animali che per l’uomo.

La rabbia è diffusa in tutto il mondo, ma il 95% dei decessi si verifica in Asia e Africa.

ln Italia tra 1997 e il 2008, la rabbia è stata considerata debellata ma dal 2008 sono stati nuovamente individuati casi in alcune regioni del nord-est del Paese, riferibili alla forma silvestre della malattia presente nella vicina Slovenia.  

La prevenzione negli animali domestici viene attuata attraverso la vaccinazione, che consiste in un’iniezione effettuata da un veterinario che conferisce al soggetto l’immunità per circa un anno.

La vaccinazione antirabbica, non può essere effettuata al di sotto delle 12 settimane di vita, quindi a seconda della situazione di viaggio, sarà opportuno informarsi sulle regole da seguire.

Per quanto riguarda l’entrata in Italia, non sono ad esempio previste deroghe in merito.

Quando invece si parla di vaccinazione antirabbica in corso di validità, s’intende che siano trascorsi almeno 21 giorni tra la fine del primo protocollo vaccinale e l’arrivo a destinazione dell’animale, o che il rinnovo sia stato regolarmente effettuato.

Dato che le malattie non hanno confini e che alcune, tra cui la rabbia, in determinate zone, sono state debellate o non esistono, è importante sapere che ci possono essere regole più rigide da rispettare.

Le destinazioni Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta ad esempio, richiedono per l’ingresso da parte di alcuni Paesi in cui la malattia ha un rischio considerato non trascurabile, misure addizionali per la rabbia oltre alla vaccinazione, come la presenza di un certificato sulla titolazione anticorpale, che assicuri al 100% l’efficacia vaccinale e la quarantena. Questa titolazione, dev’essere fatta su un campione di sangue, prelevato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e fatto analizzare in un laboratorio riconosciuto dalla Commissione Europea conformemente all’articolo 3 della decisione 2000/258/CE.
(Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie: Titolazione anticorpi rabbia)

Essendo i tempi a volte lunghi, se stai programmando un viaggio particolare verso Paesi Terzi informati in tempo, anche 5 mesi prima, così eviterai sorprese sgradevoli, come il lasciare a casa il tuo amato compagno o rinunciare al viaggio tanto desiderato.


Documenti necessari
Se il tuo viaggio avrà come meta la Comunità Europea, dovrai possedere:

• passaporto europeo

• un certificato di buona salute, rilasciato da un veterinario

• vaccinazione antirabbica in corso di validità

Se il tuo viaggio verrà effettuato al di fuori della Comunità Europea, oltre ai documenti sopra elencati, ti potranno essere richiesti requisiti sanitari particolari e ulteriori documenti a seconda della destinazione e delle condizioni sanitarie specifiche presenti, quindi è sempre meglio consultare l’ambasciata del Paese Terzo in Italia, i servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali o il sito del Ministero della Salute.

Un esempio può essere il trattamento antiparassitario preventivo per l’echinococco multilocularis , che viene richiesto per viaggi verso Finlandia, Malta, Regno Unito, Irlanda e Norvegia, che dovrà essere somministrato da un veterinario tra le 24 e le 120 ore prima della partenza e certificato sul passaporto.

Altri due consigli importanti da valutare riguardano:

ASSICURAZIONE, in caso tu non ne sia già in possesso, considera l’eventuale necessità di stipulare una polizza per il tuo cane, che copra la responsabilità civile e le spese veterinarie, in quanto in alcuni paesi queste ultime potrebbero essere alquanto onerose

• l’obbligatorietà di avere una TARGHETTA IDENTIFICATIVA, come previsto ad esempio nei luoghi pubblici del Regno Unito e in altri paesi, riportante i dati d’ indirizzo e telefono del proprietario.

Alcuni Paesi hanno leggi molto severe, che possono addirittura prevedere periodi di quarantena, che possono separarti dal tuo cane per tempi anche lunghi. L’informazione è fondamentale!
E ricorda che il numero massimo di animali che potranno essere al tuo seguito è di 5!


Quale mezzo di trasporto?

Sarà necessario anche valutare il mezzo su cui viaggerai.

Per l’aereo, sarà necessario per sicurezza contattare la compagnia, alcune low cost ad esempio, prevedono solo il trasporto di animali guida a seguito del proprietario. La regola generale prevede che i cani di media e grossa taglia vengano sistemati in apposite cucce, adeguate alla dimensione dell’animale, impermeabili e confortevoli per il movimento dell’animale, poste nella stiva pressurizzata. Essendo questi posti limitati, è importante prenotare con largo anticipo.
I cani invece di piccola taglia, con peso entro i 10 kg, potranno viaggiare vicino al proprietario, sebbene all’interno del loro trasportino omologato.
Se il volo prevede uno scalo, informati tramite la compagnia aerea che non ci siano eventuali regole da sapere.

Per il treno, esiste invece un decalogo di buone norme comportamentali da seguire, ma in generale il cane può viaggiare con il proprietario, all’interno di un trasportino, munito di documento, microchip, vaccinazioni e trattamenti antiparassitari in regola.

Per la nave o traghetto, vige la stessa regola dell’aereo, in cui l’animale può viaggiare nel comune trasportino che abbia le giuste caratteristiche in grado di tutelare l’animale. Ma informarsi presso la compagnia è sempre la miglior cosa, per evitare sorprese spiacevoli.

Il viaggio in auto, è regolamentato dall’art.169 del nuovo codice della strada “Trasporto di persone, animali e oggetti su veicoli a motore” che al punto 6, vieta il trasporto di animali domestici che costituiscano impedimento o pericolo per la guida. Consente il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia, contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. In caso il viaggio fosse lungo, sarà necessario programmare bene le tappe, per dar modo al nostro amico di bere, di mangiare e di fare i suoi bisogni. Molta attenzione al calore, mi raccomando!

I cani guida potranno viaggiare invece sempre vicino al padrone, purchè dotati di guinzaglio e museruola. Per ogni modalità di trasporto valuta bene in anticipo che il tuo amico non soffra di mal d’auto, nave… in tal caso chiedendo un consiglio farmacologico al veterinario e utilizzando alcune semplici accortezze (come ad esempio fare delle soste, dare il cibo nei giusti tempi) renderai il viaggio più confortevole.

Come ultima precisazione, da non considerarsi meno importante, ricorda di non dimenticare eventuali medicine di cui il tuo animale fa abitualmente uso, potrebbe essere difficile reperirle soprattutto in caso di mete particolari.

Spero che tutte queste informazioni ti siano chiare e utili… Buone vacanze e al prossimo appuntamento!

 

Eleonora Bosoni

Dott.ssa in Medicina Veterinaria

 

 

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