Bocconi avvelenati: come salvare il tuo cane


Una paura diffusa tra i proprietari di cani, è rappresentata dai bocconi avvelenati.

Nel 2016, in Italia, i cani avvelenati sono stati 23500, di cui il 30% sono morti tra atroci sofferenze e nei primi tre mesi del 2017 i casi erano già maggiori rispetto all’anno precedente.

Per questo motivo, ho ritenuto utile creare questa “guida” informativa che possa eventualmente esserti d’aiuto.


I bocconi avvelenati

Per avvelenamento, s’intende un’alterazione del normale equilibrio fisiologico dell’organismo a causa di un contatto, per via respiratoria, cutanea o alimentare con una sostanza tossica.

Le sostanze più utilizzate per creare bocconi sono rappresentate dal veleno per topi o altri composti molto pericolosi come metaldeide, stricnina, glicole etilenico (liquido antigelo).

Questi appetibili bocconi, vengono preparati in modo da attirare il tuo animale, utilizzando prosciutto, carne, wurstel, ecc e una volta ingeriti, nel giro di poco tempo il veleno contenuto, entra in circolo causando danni più o meno gravi a seconda delle variabili, legate alla dose ingerita, alla taglia e alla specie dell’animale, al tipo di veleno e alla tempestività con cui si interviene.


Buone abitudini

Consiglio di non allarmarti, ma di seguire queste semplici precauzioni di base: 

  • Osserva bene dove va il tuo cane e poni una particolare attenzione a ciò che potrebbe mettere in bocca.
  • Cerca di educarlo a non prendere cose da terra.


Primo soccorso

Un metodo utile che ti consiglio di sapere per salvare la vita del tuo amico è come indurre il vomito; ovviamente prendilo in considerazione solo nel caso in cui ti sia reso conto dell’ingestione.

Provocare il vomito nei tempi più rapidi possibili in caso di necessità, è fondamentale, tranne nel caso in cui sia stata ingerita una sostanza caustica (esempio acido muriatico, acido cloridrico ecc) che ripercorrendo nuovamente il tratto creerebbe danni aggiuntivi.


Come indurre il vomito?

Il modo più semplice ed efficace da usare in caso di urgente bisogno è quello di far ingerire al tuo cane 1-2 cucchiai di acqua ossigenata tramite una siringa privata dell'ago o una soluzione di acqua e sale. Questo provocherà un vomito immediato evitando che il veleno vada in circolo o comunque limitandone i danni. Successivamente recati comunque dal tuo veterinario.

Quali sono i veleni più utilizzati? Quali sintomi manifestera’ il tuo pet? cosa potresti notare?

La maggior parte delle volte, purtroppo, non si coglie l’animale sul fatto ma a distanza di qualche tempo (variabile da pochi minuti a qualche giorno) potresti notare che il tuo cane ha un problema, quindi è molto importante saperne riconoscere i sintomi.

La sostanza più comunemente usata, la più facile anche da reperire in commercio, è il veleno per topi (rodenticida, anticoagulante), quest’ ultimo, una volta entrato in circolo provoca emorragie, più o meno gravi a seconda del distretto colpito e della quantità ingerita.

Il principio attivo di questo prodotto, fa sì che il sangue non coaguli, quindi da un semplice prelievo di sangue la diagnosi risulta immediata (rimarrà il sangue sempre liquido nella siringa).

I sintomi saranno più o meno chiari e rapidi, a seconda della dose ingerita anche se a volte possono comparire anche dopo una settimana.


Principalmente potrai notare:

  • stanchezza, apatia
  • respiro affannoso, nel caso di emorragie a livello di apparato respiratorio
  • emorragie manifeste anche verso l’esterno
  • mucose pallide

 

Un’ altro prodotto utilizzato è la metaldeide (lumachicida) granuli azzurri e verdi, utilizzato per combattere l’infestazione di lumache nelle coltivazioni.

I sintomi di avvelenamento compaiono entro 2-3 ore dall’ingestione:

  • tremori
  • convulsioni
  • pupille dilatate
  • diarrea verdastra
  • respiro affannoso


Sintomi simili, ma più seri, sono associati alla stricnina, veleno diffuso nelle campagne per avvelenare topi, volpi e animali selvatici, che agisce rapidamente provocando:

  • tremori
  • pupille dilatate
  • respiro affannoso
  • rigidità corporea
  • abbondante salivazione
  • blocco respiratorio e morte


Se l’animale supera le prime 24 ore dall’ingestione, trattato con i farmaci appropriati avrà buone probabilità di sopravvivenza.

 

L'ultima sostanza che voglio prendere in considerazione, è il glicole etilenico (liquido antigelo, utilizzato dai meccanici, dagli idraulici, liquido messo nel serbatoio per lavare i cristalli dell’auto), che può essere ingerito accidentalmente, in quanto ha un sapore molto gradevole, dolce, amato dagli animali.


La sintomatologia provocata, può essere divisa in tre fasi:

  • nella prima, viene compromesso il sistema nervoso. Dopo circa 30 minuti, l’animale sembra “ubriaco”, ha vomito, nausea, abbondante urinazione, sete, andatura incerta, tremori, convulsioni
  • nella seconda, dopo circa 24 h, iniziano i problemi cardiaci e polmonari, potresti quindi notare l’animale in affanno, con una respirazione difficoltosa
  • fino ad arrivare dopo circa 48 ore, ad una seria compromissione renale, con conseguente disidratazione, coma e morte.


Anche in quest’ultimo caso è fondamentale la rapidità d’azione, difficilmente si riuscirà a salvare l’animale se il trattamento non verrà instaurato entro le 12 ore dall’ingestione.

La dose letale per gli animali, varia in base al peso, ma è comunque contenuta, basta pensare che per un gatto sono necessari due cucchiaini da caffè e per un cane di 10 kg sono sufficienti 2 cucchiai di liquido.


Quindi faresti bene a tener presente questi semplici consigli:

  • evita di lasciare incustoditi questi prodotti, contenenti glicole etilenico o eventuali contenitori utilizzati, sporchi
  • evita di far sostare animali all’interno di cantieri, officine, garage… in cui è viene usata questa sostanza per lavorare
  • non far bere il tuo pet da pozze d’acqua che si trovano per strada


Esistono comunque molte altre sostanze pericolose, io ti ho elencato quelle più comunemente usate per la preparazione dei bocconi. 

In ogni caso è comunque molto importante individuare la sostanza in causa e mostrarla al veterinario, per agire nel modo più appropriato. Più dati avrà a disposizione, più possibilità avrai di salvare il tuo amico. 

E’ sempre doveroso segnalare la presenza di esche avvelenate alle forze dell’ordine, in quanto pericolose sia per i nostri animali che per i bambini e fonte di inquinamento ambientale.

Non dimentichiamoci inoltre che l’uso inappropriato di sostanze pericolose, rappresenta un reato punibile per legge con pesanti sanzioni fino alla reclusione.

Con questa breve guida, spero di averti fornito notizie utili sul tema bocconi avvelenati!

Al prossimo appuntamento!

 

Eleonora Bosoni

Dott.ssa in Medicina Veterinaria

 

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