Aprire un Negozio per Animali: guida introduttiva

 

I negozi per animali si sono diffusi molto negli ultimi anni. La nostra percezione dell’animale domestico cambia costantemente: lo consideriamo sempre più come un membro della famiglia più che semplicemente un “animale”. Questo porta le persone titolari di pet ad “umanizzarli” dedicando loro sempre più attenzioni. Negli ultimi anni, inoltre, è in crescita il numero delle persone alla ricerca della compagnia di un animale domestico e questo si traduce in un aumento dell’offerta (ovvero di soggetti venditori).

Per i precedenti motivi aprire un negozio di animali nel 2018 può essere un’attività redditizia.

Pur essendo molteplici le motivazioni per le quali aprire un’attività, ce n'è sicuramente una che accomuna molti di coloro i quali si decidono a farlo: l’amore per gli animali.

Prima di decidere - ad ogni modo - bisognerebbe individuare un proprio elemento distintivo, mettere a fuoco il target di clienti e trovare un locale adatto. Per avere un negozio di successo, il negozio necessita di un’accurata personalizzazione dell’offerta in base alle precedenti questioni chiave.

 

Nel prosieguo di questo post voglio fornire alcune informazioni utili per l’apertura di un negozio di animali. Dal momento che il risvolto civilistico, fiscale e sanitario può essere molto articolato e specifico per ciascun comune, ti rimando al tuo consulente di impresa per aver la garanzia che la tua pratica, quando decidessi di aprire il tuo store, vada a buon fine senza alcun intoppo.

 

Requisiti per aprire un Pet Shop

Il termine “Negozio di Animali” - Pet Shop, in inglese - può rimandare a tipi di attività differenti, le quali richiedono diversi permessi ed autorizzazioni.

 

Un negozio di animali può essere principalmente di tre tipi:

  • Negozi che vendono alimenti e accessori per animali

  • Negozi che vendono animali vivi

  • Negozi che vengono fitofarmaci e antiparassitari

 

Questo significa che si può aprire un’attività che fornisce anche tutti i precedenti servizi, ma che ciascuna tipologia di questi servizi necessita delle relative abilitazioni.

 

I negozi che vendono alimenti e accessori per animali vengono regolati come un’attività commerciale normale. I mangimi per animali non sono più considerati “alimenti” di conseguenza non servono autorizzazioni sanitarie come invece accadeva in passato. Tali autorizzazioni risultano necessarie esclusivamente nel momento in cui si vuole vendere cibo per umani che può essere consumato anche da animali domestici.

 

Come pre-requisiti troviamo:

  • Non avere procedure concorsuali in corso

  • Non essere stato dichiarato fallito

  • Aver compiuto maggior età

  • Essere residente in Italia

  • Non aver riportato condanne penali o detentive o altri impedimenti legali

 

I negozi che vendono animali vivi invece richiedono più documentazione. Come prima cosa bisogna richiedere un’autorizzazione sanitaria dell’ASL competente, relativa ai servizi veterinari. All’interno di questa richiesta bisogna includere la planimetria del locale e l’elenco completo di tutti gli animali in vendita. In seguito bisogna pagare un bollettino sulla tassa di questo servizio che viene calcolato in base ai metri quadri del locale.

La richiesta dev’essere consegnata in seguito allo sportello delle attività produttive del proprio comune e non direttamente ai servizi sanitari.

 

I negozi che vendono, invece, i fitofarmaci e gli antiparassitari devono rispettare i riferimenti normativi del DPR 290-2001 (regolamento che disciplina il procedimento di autorizzazione per i prodotti fitosanitari) e la circolare del Ministero della Sanità numero 15 del 30.04.1993 (circolare che definisce le linee guida per determinare un locale idoneo). Bisogna inoltre ottenere l’abilitazione a commerciare questi prodotti e l'attestato di idoneità del locale alla vendita. Questi certificati, a differenza degli altri precedentemente citati, devono essere rinnovati ogni 10 anni.

 

In più si possono offrire servizi in aggiunta a questi soliti tre per potersi distinguere dagli altri. Tra i vari servizi aggiuntivi puoi considerare: personal trainer per cani, educatori e consulenti cinofili, toelettatura e pet sitting (in un’intervista a Carlo Monteforte, l’imprenditore siciliano esalta l’importanza dell’offerta in termini di servizi. Ti consiglio di leggerla).

 

Naturalmente la varietà di questa offerta richiede personale specializzato. Se preferisci evitare investimenti in questa direzione, puoi decidere di puntare sul servizio di incisione personalizzata delle medagliette: la macchina Techla, sviluppata e prodotto da Myfamily, è creata appositamente.

 

Iter burocratico: passaggi obbligati

L’iter burocratico per questo genere di imprese è composto da:

  • Apertura della Partita Iva

  • Apertura delle posizioni INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale) e INAIL (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro)

  • Comunicazione al sindaco di inizio attività che dev’essere fatta almeno 30 giorni prima dell’apertura. Questa dichiarazione prende nome di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e deve essere consegnata a SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) istituito presso il proprio Comune.

  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della propria provincia

 

Ricorda di tenere a mente che ci possono essere delle normative in più a seconda della regione nella quale si intende aprire l’attività, a volte anche a seconda del comune. Per questo motivo è opportuno informarsi bene presso gli appositi sportelli della propria regione e/o provincia per avere tutti i dettagli.

La licenza, in questo caso, non serve in quanto questa viene richiesta solamente per i monopoli statali.

 

Franchising

Aprire un negozio in proprio può essere impresa rischiosa. Il nome dell’attività è completamente sconosciuto, dovrai affrontare le spese relative alla progettazione degli interni, decisioni da prendere sul catalogo di prodotti ecc. Un’alternativa all’apertura di un insegna “proprietaria” è quella dell’avvio di un franchising perché questo permette a loro di aprire un negozio di un marchio già avviato. Il franchising è un contratto di affiliazione. L’azienda alla quale ci si affila si occupa di seguire passo per passo la persona che intende aprire il negozio, sia per la ricerca del locale che per tutte le pratiche burocratiche.
I contratti di franchising possono essere molti differenti tra di loro. In linea di massima, però, si possono annoverare pro e contro come segue.

 

I vantaggi presentati dal franchising sono:

  • Riduzione dei tempi di avviamento perchè il marchio e i suoi prodotti sono già conosciuti

  • Alcuni marchi garantiscono il riacquisto della merce nel caso questa non fosse stata venduta

  • Possibilità di formazione e aggiornamento da parte dell’azienda

  • Business plan

  • Supporto dei consulenti messi a disposizione dal marchio per le previsioni di guadagno e fattibilità.

  • Visibilità e promozione

  • Possibili sconti sui prodotti

 

Vi sono, però, anche dei svantaggi di scegliere di affiliarsi a un marchio. Questi sono:

  • Le Royalties (la percentuale che bisogna versare al marchio periodicamente per poter continuare ad usufruire del permesso di vendita dei prodotti). Il prezzo varia in base al volume d'affari del marchio.

  • Investimento iniziale (spesso i marchi chiedono un investimento iniziale come garanzia per poter rifornire il negozio per la prima volta o l'acquisto degli arredamenti, questa somma può essere sostanziosa da coprire)

  • Fee d’ingresso (un pagamento per poter entrare a far parte del marchio)

 

Sicuramente essere titolare della propria attività comporta tante responsabilità, ma anche tanta libertà sulle decisioni da prendere e le strategie da attuare. Puoi selezionare i prodotti che vuoi vendere e le modalità con cui commercializzare, scegliere una tua specializzazione e promuovere nel modo che preferisci il tuo marchio personale.

 

Aprire il negozio online

È possibile incrementare i propri guadagni aprendo un negozio online. Per questo è possibile affidarsi a piattaforme create appositamente per la vendita (come Amazon o eBay) oppure aprendo direttamente il tuo sito ecommerce.

Trattandosi di un commercio virtuale in grado di raggiungere persone in tutto il mondo, è consigliato specializzarsi in una nicchia o comunque proporre dei prodotti particolari. Facendo così ti puoi assicurare una base di clienti che è più probabile decidano di comprare da te.

Ricordati che Internet è vasto e offre maggiore scelta quindi provare a cimentarsi in prodotti comuni potrebbe risultare controproducente perchè non riuscirai mai a competere con i prezzi dei grandi distributori che possiedono più risorse rispetto a te.

Secondo un'intervista a Cristina Foglietti, imprenditrice esperta dell’ambito Pet, il canale digital è ormai essenziale e ciò sui cui punterà nei prossimi anni: ti suggerisco di leggere il suo contributo.

 

Conclusione

In questo articolo mi sono occupata di illustrare brevemente come avviare un negozio per animali in modo da darti un'idea su quello che ti aspetta. Non è una guida definitiva. É sempre opportuno rivolgersi ad un consulente di impresa che ha il compito di guidarti e darti le opportune garanzie.

 

Se hai già affrontato questa situazione, ed hai aperto il tuo negozio, lasciaci un commento e condividi la storia che ti ha permesso di trasformare la tua passione in un lavoro :)

 

 

Deja tu comentario